Comprehensive Cancer Center del Gemelli: numeri record e nuovi orizzonti per l’oncologia italiana

Il Comprehensive Cancer Center del Policlinico Gemelli consolida il suo ruolo di riferimento nazionale in oncologia: nel 2025 attività in aumento del 6-7%, oltre 64mila pazienti assistiti e forte integrazione tra cura e ricerca. Multidisciplinarietà, innovazione e attrazione di pazienti da tutta Italia guidano le prospettive future.
Il Comprehensive Cancer Center (CCC) della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS si conferma una realtà solida e in costante crescita nel panorama oncologico italiano, con oltre 64mila pazienti curati lo scorso anno, in aumento del 6-7%. Circa 1 paziente su 5 proveniente da fuori Lazio.
Sono questi alcuni dati presentati oggi, lunedì 30 marzo, a Roma, nell’Aula Brasca della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, dove ha avuto luogo la presentazione delle attività e dei risultati del CCC del Policlinico Gemelli, tra le principali realtà ospedaliere del Paese nella cura e nella ricerca sui tumori.
A questo importante appuntamento è intervenuto il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. “Si tratta di risultati straordinari, frutto del grande lavoro e della capacità clinica e scientifica del Gemelli. Era mio dovere, ma è stato anche un piacere, essere qui oggi per ringraziare tutta la comunità del Policlinico e sottolineare quanta voglia c’è di collaborare e continuare a crescere insieme – ha detto il Presidente Rocca -. Il Gemelli offre un importante servizio pubblico, che va tutelato e protetto. È un presidio sanitario essenziale del territorio”.
Ad aprire i lavori il Presidente della Fondazione Policlinico Gemelli Daniele Franco e il Rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Elena Beccalli.
“Con la progettazione e l’apertura di questo Centro nel 2019 – afferma il dottor Daniele Piacentini, Direttore Generale della Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS – abbiamo voluto creare una ‘Casa che Cura’ (l’acronimo CCC può essere declinato anche in questo modo), un luogo dove la tecnologia più avanzata si unisce alle migliori competenze professionali e convive con il calore umano e la bellezza dell’ambiente. L’esempio più emblematico è la nostra Radioterapia a cui si ispirano le linee che guidano la progettazione dei nuovi reparti e ambulatori che prenderanno vita progressivamente nel corso del nuovo Piano Industriale 2026-2029. Umanizzazione è la nostra parola chiave – prosegue il Direttore generale Daniele Piacentini-. Vogliamo curare e prenderci cura di ognuna delle oltre 60.000 persone che si affidano a noi ogni anno.
Questo nello spirito più autentico che caratterizza il nostro Policlinico fin dalla sua Fondazione: una struttura sanitaria cattolica, no profit che vuole garantire le migliori cure a tutti. Il nostro impegno ogni giorno è quello di essere parte integrante della rete sanitaria della Regione Lazio, che ringrazio, e assicurare ad ogni paziente le migliori cure possibili, coniugando competenza professionale, eccellenza tecnologica e umanità”.
“Questa giornata – dichiara il professor Giampaolo Tortora, direttore del Comprehensive Cancer Center (CCC) presentando i risultati dell’attività e le prospettive future del centro – rappresenta innanzitutto l’occasione per ringraziare un grande gruppo di professionisti che operano all’interno del Policlinico Gemelli con dedizione e passione per le persone con patologie oncologiche. È anche un momento importante per condividere con il mondo esterno e con le Associazioni dei pazienti, che ci sostengono costantemente, il lavoro svolto e i risultati raggiunti”.
“I risultati del Comprehensive Cancer Center dell’IRCCS Gemelli raccontano una trasformazione reale: stiamo iniziando a riscrivere la storia naturale anche dei tumori a prognosi più sfavorevole, come pancreas, polmone, ovaio e alcune neoplasie cerebrali come il glioblastoma – sottolinea il professor Antonio Gasbarrini, Direttore Scientifico della Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS -. Grazie alle terapie innovative e a un’intensa attività di trial clinici di fase 1, 2 e 3 offriamo ai pazienti un accesso sempre più precoce al futuro della medicina. Questa evoluzione riguarda anche l’onco-ematologia, dove le terapie cellulari avanzate come le CAR-T stanno aprendo scenari fino a poco tempo fa impensabili, pur richiedendo elevata competenza nella gestione dei rischi e delle tossicità. Il nostro impegno è trasformare la conoscenza in cura: dove ieri c’erano limiti, oggi apriamo possibilità concrete di vita”.
Il bilancio presentato prende come riferimento i dati del 2025, che rappresentano al tempo stesso un consuntivo dell’attività svolta negli ultimi anni e la base da cui partire per sviluppare nuove progettualità. I numeri confermano un trend di crescita costante: i volumi di attività registrano infatti un incremento medio annuo del 6-7%, in linea con l’andamento osservato già a partire dagli anni precedenti alla pandemia.
La crescita riguarda in maniera omogenea tutti i settori dell’attività oncologica del centro. “Si tratta di uno sviluppo globale – spiega Tortora – che nasce dall’interazione tra le diverse componenti sanitarie e tecnico-amministrative. È una caratteristica che riflette la natura profondamente multidisciplinare del nostro centro”.
Uno degli elementi distintivi del CCC del Gemelli è rappresentato dall’intensa attività dei 24 gruppi interdisciplinari oncologici (Tumor Board), che si riuniscono una o anche due volte a settimana. Questo modello organizzativo consente di discutere collegialmente i casi clinici e garantire ai pazienti percorsi diagnostico-terapeutici sempre più personalizzati e appropriati.
Alla qualità dell’assistenza si affianca una forte vocazione scientifica. L’attività clinica procede infatti in stretta sinergia con la ricerca, come dimostrano l’elevata produzione scientifica, i numerosi progetti finanziati attraverso bandi nazionali e internazionali e l’intensa attività di sperimentazione clinica.
“Attualmente – ricorda il professor Tortora – sono oltre 350 i trial clinici attivi in ambito oncologico, di cui circa 300 profit e 50 no profit, un dato che testimonia l’eccellenza della ricerca condotta presso il centro. L’oncologia rappresenta inoltre una delle sei aree tematiche strategiche della Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS”.
Maria Rita Montebelli




















