Premiati i dottori Lo Monaco e Ricciardi per l’impegno al fianco delle famiglie con Corea di Huntington

La dottoressa Maria Rita Lo Monaco della UOC Centro Continuità Assistenziale e Fragilità e il dottor Diego Ricciardi Responsabile della Riabilitazione dei Disturbi del Movimento della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS sono stati insigniti di un premio speciale dall’Associazione Italiana Corea di Huntington (A.I.C.H. – Roma OdV).
Il premio, conferito dal Direttivo dell’Associazione, nasce dalla volontà di ringraziare i due professionisti per lo straordinario spessore umano e l’impegno costante profuso nel supporto ai pazienti e ai loro familiari. Le motivazioni testimoniano come il Policlinico Gemelli interpreti la propria missione non solo come luogo di cura, ma come punto di riferimento essenziale per le persone più fragili.
“Questi riconoscimenti” – spiegano dall’Associazione – “premiano la capacità di ascolto e la vicinanza empatica, doti fondamentali quando si affronta una patologia complessa e sfidante come la Malattia di Huntington”.
La Malattia di Huntington (MH) è una rara patologia genetica neurodegenerativa che colpisce il sistema nervoso centrale. Descritta per la prima volta nel 1872 da George Huntington, la malattia causa un progressivo deterioramento delle capacità fisiche e mentali. I sintomi, che spesso esordiscono intorno ai 40 anni, includono movimenti involontari (la cosiddetta Còrea, dal greco “danza”) e profonde alterazioni della personalità. Essendo una malattia ereditaria (ogni figlio di un genitore affetto ha il 50% di probabilità di ereditare il gene mutato), la diagnosi coinvolge non solo il singolo individuo, ma l’intero nucleo familiare, richiedendo un approccio multidisciplinare che unisca assistenza clinica, riabilitativa e supporto psicologico.
Il lavoro della dottoressa Lo Monaco e del dottor Ricciardi si inserisce in un percorso dedicato ai disturbi del movimento e alla continuità assistenziale. Attraverso la riabilitazione specializzata e percorsi di cura personalizzati, l’obiettivo è migliorare la qualità della vita dei pazienti in ogni fase della malattia, garantendo che nessuno sia lasciato solo di fronte alla complessità della MH.
Questo premio dell’A.I.C.H.-Roma OdV – associazione nata per iniziativa di pazienti, familiari e medici – conferma l’importanza della sinergia tra strutture ospedaliere e associazionismo per costruire una rete di cura sempre più umana e presente.











