“La Casa dei Bambini – Trenta Ore per la Vita”, ieri sera all’Hotel de la Ville la charity dinner a sostegno del progetto

Una casa accogliente per le famiglie dei bambini e ragazzi che arrivano da tutta Italia e dal mondo per affrontare percorsi di cura complessi: è questo l’obiettivo de “La Casa dei Bambini – Trenta Ore per la Vita”, il progetto promosso dalla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e l’Istituto Giuseppe Toniolo di Studi Superiori, in collaborazione con l’Associazione Trenta Ore per la Vita e Casa Ronald McDonald Italia.
La nuova Casa sorgerà all’interno del Campus dell’Università Cattolica di Roma e sarà progettata per garantire vicinanza, sostegno e continuità affettiva alle famiglie di bambini e ragazzi in cura presso i reparti pediatrici del Gemelli provenienti da altri luoghi d’Italia e del mondo.
“Con la Casa dei Bambini – Trenta Ore per la Vita vogliamo rafforzare ulteriormente la capacità del Policlinico Gemelli di prendersi cura non solo dei pazienti, ma anche delle loro famiglie. Questo progetto rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra istituzioni sanitarie, terzo settore e imprese, unite dall’obiettivo comune di mettere al centro la persona e i suoi bisogni”, – dichiara il Dottor Daniele Franco, Presidente della Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS.
Sono più di 5.000 i bambini in cura presso i reparti pediatrici del Policlinico Gemelli e oltre il 50% proviene da altre regioni d’Italia e da tanti paesi del mondo. Si tratta di bambini con patologie per lo più rare che richiedono frequenti contatti con l’ospedale.
“La malattia, soprattutto nei bambini, porta con sé un profondo senso di solitudine e isolamento dalla famiglia. In questi momenti non basta un semplice intervento tecnico: serve una cura che abbracci la persona nella sua interezza. San Camillo de Lellis diceva: ‘Quando curate, cercate di trasmettere un affetto come quello della mamma’. Questo sarà finalmente possibile all’interno della ‘Casa dei Bambini’, un progetto nato per permettere ai piccoli pazienti di affrontare la battaglia contro la malattia circondati dal calore degli affetti più cari, donando loro serenità e speranza nel futuro”, – afferma il Professor Giuseppe Fioroni, Vicepresidente dell’Istituto G. Toniolo di Studi Superiori.
“Il Policlinico Gemelli nasce dal sogno di Padre Agostino Gemelli di unire l’eccellenza scientifica alla fede. Da quel momento è stato un susseguirsi di miracoli, fino alla grande realtà di oggi, caratterizzata dalla dedizione del personale e da un’esplosione di solidarietà, che è il vero codice genetico del Gemelli. Questa casa è un grande segno di accoglienza, un progetto in cui la solidarietà si esprime concretamente verso gli ospiti. Siamo felici che questa iniziativa abbia preso forma nel corso del Giubileo della Speranza. Per i bambini e le famiglie che vi troveranno rifugio la nuova realizzazione non può che essere definita ‘la casa della speranza”, – sostiene Mons. Claudio Giuliodori, Assistente ecclesiastico generale dell’Università Cattolica.
“Quando un bambino affronta un percorso di cura complesso, tutta la famiglia viene coinvolta. Per i genitori che arrivano da lontano, poter restare accanto al proprio figlio senza la preoccupazione di dover cercare una sistemazione rappresenta un aiuto fondamentale. Questa casa nasce proprio dal confronto con oltre 50 associazioni di pazienti per creare ed offrire un luogo accogliente, sicuro e vicino all’ospedale”, – afferma il Professor Eugenio Mercuri, Direttore del Dipartimento di Scienze della Salute della Donna e del Bambino della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS.
La Casa dei Bambini – Trenta Ore per la Vita, progettata secondo i principi di bioarchitettura e accessibilità è una struttura su tre piani e prevede, al piano terra, una serie di spazi dedicati alla socializzazione e alla vita quotidiana. Il primo e il secondo piano ospitano invece le stanze destinate al soggiorno delle famiglie pensate per garantire comfort e privacy durante la permanenza. La struttura ha una superficie complessiva di 726 mq e dispone di un totale di 14 stanze.
L’esistenza della struttura e dei percorsi previsti, oltre a favorire una maggiore continuità affettiva e relazionale, alleggerirà l’impatto socioeconomico legato alla migrazione sanitaria tema a cuore delle due realtà no-profit partner del progetto.
“Da sempre Trenta Ore per la Vita trasforma la solidarietà degli italiani in progetti concreti e duraturi. Questo è uno di quei progetti che lasciano un segno profondo perché risponde a un bisogno reale e quotidiano ovvero che le famiglie trovino una casa lontano da casa. Siamo nati a Roma e per questo siamo ancora più orgogliosi di contribuire a un progetto tanto importante e significativo per la nostra città”, afferma Silvio Capitta Testi Fondatore dell’Associazione Trenta Ore per la Vita.
“La Casa dei Bambini nasce per offrire una risposta concreta alle famiglie dei bambini che affrontano la malattia e sono curati presso il Policlinico Gemelli. Arrivano da lontano, da altre regioni e noi saremo qui per accoglierli. La nostra organizzazione si occupa di accoglienza e cura integrata, collabora con i maggiori ospedali italiani e del mondo, da oltre 50 anni.
Il nostro metodo si chiama Family Centered Care, la cura con la famiglia al centro. A Roma lavoriamo da molti anni e i nostri operatori e volontari sapranno portare ascolto, conforto e sostegno ai loro bisogni”, – dichiara Maria Chiara Roti, Direttore Generale di Casa Ronald McDonald Italia.
La serata è stata condotta dalla giornalista Benedetta Rinaldi con dei co-conduttori d’eccezione: Carlo, Mavy e Sofia, tre ragazzini seguiti al Policlinico Gemelli. Numerose personalità del mondo dello spettacolo, della televisione, della cultura e dello sport hanno preso parte alla serata per testimoniare la propria vicinanza ad un progetto così importante per migliaia di persone: Caterina Balivo, Guido Maria Brera, Raoul Bova, Carolina Marconi, Alessandro Tulli, Lulù Gargari, Angelica Massera, Mattia Faraoni, Dario Ferracci, Nikita Perotti, Luca Favilla e Camilla Mola.
La realizzazione della Casa dei Bambini Trenta Ore per la Vita è resa possibile anche grazie al contributo di aziende, partner e sostenitori che hanno scelto di affiancare questo progetto ad alto impatto sociale. Un impegno condiviso che dimostra come la collaborazione tra terzo settore, istituzioni sanitarie e mondo imprenditoriale possa generare valore concreto per la comunità. Di seguito alcune delle realtà che, insieme a tanti singoli donatori privati, sostengono la Casa dei bambini Trenta – Ore per la vita: Angelini Pharma, Ascendis Pharma, Bayer, Biomarin, Confagricoltura Senior L’età della saggezza ETS, De Cecco, Dompé Farmaceutici, Dyne, Entrada, Fondazione BNL, Fondazione Deutsche Bank, Fondazione Lene Thun, Fondazione Lottomatica, Italfarmaco, Itop, Lollo10, Mundys, Novartis, Roche, Rotaract Distretto 2080, Santhera, Sarepta, Solid, Tennis and Friends.
E il valore dell’accoglienza è emerso anche dalla partnership con Rocco Forte Hotels, cornice magica di questo evento al De la Ville di Roma ma anche realtà con la quale la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS sta promuovendo il progetto Bedtime Stories. L’iniziativa, realizzata con Suoni Lab, ha portato alla registrazione delle Favole di Esopo per i bambini in ricovero con la partecipazione delle voci già protagoniste di tanti film animati per l’infanzia e più familiari ai bambini: Winston Duke, Andy Garcia, Matthew McConaughey, Nanni Baldini, Marco Bresciani, Tatiana Dessì, Mino di Caprio, Marco Fumarola, Marco Mete, Stella Musy, Roberto Pedicini, Francesco Pezzulli, Luca Ward, Monica Ward.























