06.02.2013
Nuova protesi fa leggere i non vedenti
Argus II è una nuova protesi retinica, che permette ai disabili visivi di leggere l'alfabeto dei non vedenti (alfabeto Braille) più velocemente e senza far uso del supporto tattile.

Argus II è una nuova protesi retinica, che permette ai disabili visivi di leggere l’alfabeto dei non vedenti (alfabeto Braille) più velocemente e senza far uso del supporto tattile. 

Il sistema Argus II è il primo dispositivo al mondo in grado di restituire parzialmente la visione alle persone colpite da malattie degenerative della retina, come la retinite pigmentosa. La protesi è costituita da una mini-telecamera montata su un paio di occhiali, unpiccolo computer indossabile per elaborare le immagini, un’antenna e un apparato recettore installato direttamente sulla retina. 

Le immagini riprese sono digitalizzate, captate dall’antenna e inviate al microchip sulla retina, costituito da 60 elettrodi, disposti in una matrice 10x6. Il cervello riceve i segnali trasformati dal dispositivo in impulsi elettrici e trasmessi mediante il nervo ottico, ottenendo percezioni di forme luminose. 

In uno studio pubblicato sulla rivista Frontiers in Neuroprosthetics, i ricercatori della ditta produttrice, hanno verificato la possibilità di proiettare direttamente sul microchip i segnali dei caratteri dell’alfabeto Braille. Per lo studio è stato arruolato un solo paziente, cui è stato richiesto di leggere parole di quattro lettere, e dato un tempo di visione di mezzo secondo per carattere.

Il soggetto coinvolto nell’esperimento ha individuato correttamente le lettere singole con un’accuratezza dell’89%, le lettere doppie con un’a-curatezza dell’80%, le lettere triple con un’ accuratezza del 60%. Nel 70% dei casi il paziente è riuscito ad individuare la parola. Questo lavoro ha voluto individuare le potenzialità della protesi retinica Argus, cha ha recentemente ottenuto il marchio CE ed è già si avvale di un primo impianto non sperimentale in Italia, effettuato presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria di Pisa.

 

Fonte: Front. Neurosci., 22 November 2012