07.06.2012
Telefoni cellulare e rischio di glioma: che rischi corriamo?
Continua la pubblicazione di dati sui rischi di tumore connessi all'uso del cellulare.

Continua la pubblicazione di dati sui rischi di tumore connessi all'uso del cellulare, il tema è molto dibattuto, tanto che la IARC (International Agency for Research on Cancer) ha classificato l'uso del telefono cellulare come possibile agente cancerogeno.

Gli autori di questo articolo hanno effettuato uno studio sul trend di incidenza di gliomi in USA negli anni 1997/2008. Il principio base su cui è costruito lo studio è che gli eventuali gliomi connessi all'uso del cellulare si manifestano con un certo ritardo rispetto all'esposizione al fattore di rischio, ritardo compreso tra i 5 e i 10 anni.

 

Il periodo preso in esame comprende una popolazione che è stata fortemente esposta all'uso dei cellulari, che in USA hanno visto una progressiva e rapida diffusione già a partire dai primi anni 90.

 

In poche parole tutta la popolazione oggetto di studio risulterebbe essere una popolazione a rischio, rispetto alla popolazione degli anni precedenti che ancora non utilizzava diffusamente i cellulari. Quindi per una valutazione completa sono stati presi in considerazione dati di incidenza a partire dall'anno 1992. Sono stati presi in considerazione 27.457 casi di glioma in persone di almeno 18 anni, di razza bianca e non ispanici (la popolazione degli USA ha subito nel ventennio esaminato radicali mutamenti demografici, e studiando solo questo subgroup si sono evitati possibili bias demografici). L'osservazione dei dati ha permesso di verificare che l'incidenza di gliomi non ha subito variazioni nel tempo (globalmente tra il 1992 e il 2008 è diminuita dello 0,02% all'anno).

 

Tale valore dunque non è consistente con l'ipotesi che l'utilizzo del telefono cellulare sia un fattore di rischio per lo sviluppo di gliomi. Gli autori hanno inoltre sviluppato una serie di elaborazioni per verificare se i risultati del loro studio fossero compatibili con i dati emersi da due recenti studi internazionali sul tema (uno di un gruppo di autori svedesi e uno del'INTERPHONE Study Group) ed hanno effettuato analisi di sensibilità sui dati partendo da asunzioni diverse (rispetto ad esempio agli anni di latenza per lo sviluppo della malattia, o cercando di simulare l'effetto in funzione di quanto venga usato il cellulare). Una ricca appendice che presenta tabelle sinottiche con questi dati permette di approfondire i singoli aspetti.

 

Fonte: Little MP, Rajaraman P, Curtis RE, Devesa SS, Inskip PD, Check DP, Linet MS. BMJ. 2012 Mar 8;344