Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli Università Cattolica del Sacro Cuore
La nutrizione
24.10.2007
La Nutrizione è uno dei più importanti fattori “modificabili” coinvolti nello sviluppo e nel mantenimento della massa ossea (e quindi nella prevenzione dell’osteoporosi)

La Nutrizione gioca un ruolo cruciale nello sviluppo e nel mantenimento della Massa Ossea e quindi, nella prevenzione dell’osteoporosi, malattia le cui premesse si pongono nell’infanzia e le conseguenze si vedono nell’età adulta.

L’osteoporosi è una condizione multifattoriale caratterizzata da una ridotta Densità Minerale Ossea e da un’alterazione della microarchitettura dell’osso: fattori che conducono ad un’aumentata suscettibilità alle fratture (soprattutto a livello dell’anca, della colonna vertebrale e del polso).

Attualmente la Mineralometria Ossea Computerizzata (MOC), l’identificazione e la quantificazione dei markers del turnover osseo (fosfatasi alcalina, osteocalcina, β cross laps ecc.), hanno consentito di estendere le nostre conoscenze sul metabolismo dell’osso e numerosi studi clinici ci hanno permesso di comprendere l’importanza del Picco di Massa Ossea (PMO) ossia il livello più elevato di massa ossea raggiunto tra i 20 e i 30 anni al termine di una crescita normale.

Il PMO è geneticamente determinato ma altri fattori possono intervenire (Fig. 1). Studi di intervento nutrizionale in bambini e adolescenti hanno dimostrato che, in particolare, l’ottimizzazione dell’Apporto di calcio in età prepuberale, promuove il guadagno di massa ossea. Per il raggiungimento del picco di massa ossea e’ necessario che, durante la crescita, il Bilancio del calcio sia positivo ( di 200-300 mg/die) (Fig. 2).

 

Fig. 1 Picco di massa ossea

 

 

 

 

     Genetica, fisiologia, ambiente:

     Fattori determinanti il Picco di       

     Massa Ossea

 

     La genetica è un fattore non

     modificabile.

 

 

 

 

 

 

 

Figura 2. Contributo dell’apporto di calcio al PMO.

 

 

         
 

La Nutrizione è uno dei più importanti fattori “modificabili”  coinvolti nello sviluppo e nel mantenimento della massa ossea (e quindi nella prevenzione dell’osteoporosi) (Fig. 3).

 

Figura 3. Fattori modificabili

  

        

 

   

                                       

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

      Dieta, attività fisica. stile di vita:   

      fattori su cui è possibile

      intervenire per preservare la

 

Approssimativamente l’80-90% del contenuto minerale dell’osso è costituito da calcio e fosforo ma anche altri componenti dietetici come le proteine, il sodio il potassio, il magnesio, lo zinco, il rame, il ferro, il fluoro e levitamine DAC, e K sono richieste per il normale metabolismo osseo. Tutti questi nutrienti interagiscono tra loro e  simultaneamente con fattori genetici e ambientali (Fig. 4).

 

Figura 4. Nutrienti e osso

 

 

 

 

 

Altri composti, non usualmente caratterizzati come nutrienti (caffeina, alcol, fitoestrogeni), possono essere coinvolti. I nutrienti su cui è stata maggiormente focalizzata l’attenzione e su cui sono stati condotti il maggior numero di trials clinici sono sicuramente il calcio e la vitamina D.


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