La grande musica per parlare a tutti di salute e di prevenzione con i Nobel per la Medicina Sudhöf e Semenza

Il concerto “Vita”, che andrà in scena stasera al Circo Massimo, trasmesso in diretta su RAI 1, sarà una festa intra-generazionale. Un vero e proprio inno alla vita, all’insegna dello slogan “Believe in yourself, in a life full of health”. Un invito ai ragazzi di oggi e una sfida a vivere sempre più a lungo, ma in piena salute. Con i Premi Nobel per la Medicina Sudhöf e Gregg Semenza a spiegarne i motivi con le ragioni della scienza, ospiti questa mattina al Gemelli per una conversazione in esclusiva condotta dalla giornalista Giorgia Cardinaletti.
L’evento e il concerto “Vita” è organizzato da Assoconcerti (Associazione Italiana Musica dal Vivo), FIMI (Federazione Industria Musicale Italiana) e Siae (Società Italiana Autori Editori), in collaborazione con Fondazione Garda Valley. L’iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Ministero della Cultura e del Ministero del Turismo ed è prodotto dalla Direzione Intrattenimento Prime Time Rai e da Friends TV. I fondi del concerto saranno devoluti alla Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS.
È un inno a quanto abbiamo di più prezioso, la nostra vita appunto, il concerto “Vita” che avrà luogo stasera alle ore 21.00 al Circo Massimo, animato da alcuni dei più grandi cantanti italiani e con due ospiti d’eccezione: i Premi Nobel per la Medicina Thomas Sudhöf (2013)e Gregg Semenza (2019).
Un’abbinata che mira a trovare le giuste ‘parole per dirlo’, per parlare di prevenzione a una platea intra-generazionale. Concetti e consigli per vivere meglio tutti i giorni e preservare la nostra salute futura, veicolari sull’onda delle note. Per uscire dal rumore di fondo e contrastare cattive abitudini e fake news che ci assalgono dai social, spesso senza nessun contraddittorio. E queste ragioni sono state spiegate in un esclusivo evento di lancio divulgativo questa mattina nella hall del Policlinico Gemelli dai due Premi Nobel, intervistati dalla giornalista del TG1 Giorgia Cardinaletti. Ne hanno discusso con i Nobel Antonio Gasbarrini, direttore scientifico Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS, il professor Francesco Landi, direttore del Dipartimento scienze dell’invecchiamento del Policlinico Gemelli IRCCS e Giovanni Scapagnini, direttore scientifico della Fondazione Garda Valley. Presente all’evento anche il Ministro del Turismo Gianmarco Mazzi.
“Il progresso delle terapie – ha affermato Gregg Semenza (Premio Nobel per la Medicina 2019 per la scoperta dell’HIF-1 e di come le cellule percepiscano e si adattino alla disponibilità di ossigeno) – ci sta aiutando a vivere più a lungo; purtroppo però pagando lo scotto di tante malattie croniche: dai tumori, alle malattie cardio-vascolari, a quelle neuro-degenerative. La vera sfida è dunque quella di vivere questi anni guadagnati in piena salute. Per questo dobbiamo investire in prevenzione e parlarne ai giovani: dormire bene, fare sport, mangiare sano, non fumare, non bere alcol, combattere il sovrappeso e l’obesità. E intanto bisogna continuare a fare ricerca. Un grande tema dei prossimi anni è rappresentato dalle patologie oncologiche. Noi stiamo provando a combatterle focalizzandoci sul comportamento delle cellule tumorali nei confronti dell’ossigeno e di come deprivarle di questo elemento essenziale per la loro sopravvivenza. Un altro filone di ricerca fondamentale è quello dell’immunità; abbiamo farmaci eccezionali per riattivare le nostre difese immunitarie contro il cancro, ma non bastano perché non funzionano in molti pazienti.”
“Lo stile di vita è fondamentale – ha ricordato Thomas Sudhöf (Premio Nobel per la Medicina 2013 per la scoperta sui meccanismi che regolano il traffico vescicolare, un importante sistema di trasporto nelle cellule e di segnalazione tra neuroni) – ma altrettanto importante è avere uno scopo nella vita, avere degli obiettivi da perseguire. Mantenere la curiosità e fare progetti a lungo termine non è facile per noi che siamo immersi nella cultura della distrazione. Ma non possiamo costruire e mantenere uno stile di vita sano se non sappiamo per cosa lo stiamo facendo. Abbiamo bisogno di avere un obiettivo. Per quanto riguarda la ricerca per i prossimi anni credo che oltre ai grandi sforzi che si stanno facendo per utilizzare l’intelligenza artificiale per decifrare i segreti scritti nelle grandi banche dati (in particolare per individuare nuovi biomarcatori per capire come la gente invecchia e la loro propensità a farlo più o meno velocemente), dovremo tornare allo studio dei fondamentali della biologia del nostro organismo; ad esempio per capire perché e come le cellule reagiscono diversamente allo stress o ad uno stesso stimolo ”.
“Il coinvolgimento dei premi Nobel ha proprio il senso di mettere in relazione la profondità degli insegnamenti che ci danno questi scienziati, con la comunicazione grand publique, che possono fare gli artisti. Ed è bello che questi mondi così diversi si siano messi a disposizione per questo obiettivo comune – ha osservato Gianmarco Mazzi, Ministro del Turismo. “Vita” è molto più che un concerto. Nasce con l’idea di fare un salto di qualità mettendo insieme scienziati che danno consigli al pubblico, il mondo della musica, per aiutarci a veicolarli e gli imprenditori che, con la loro visione, hanno messo a disposizione le risorse per costruire questo evento. Per questo abbiamo inviato due premi Nobel da mettere al centro della scena per trasmettere contenuti scientifici. Vorremmo provare a cambiare la narrazione intorno ai temi della prevenzione, spesso superficiale e fuorviante, per fare un salto di qualità. Rita Levi Montalcini diceva che la vera sfida dei nostri tempi non è aggiungere anni alla vita, ma aggiungere vita agli anni”.
“Le note sono come dei geni, con i quali è possibile scrivere un intero alfabeto di canzoni, un po’ come succede i geni inscritti nel nostro DNA – è il pensiero del professor Francesco Landi, Ordinario di Medicina Interna e Geriatria all’Università Cattolica del Sacro Cuore e Direttore del Dipartimento di Scienze dell’Invecchiamento, Ortopediche e Reumatologiche del Policlinico Gemelli IRCCS -. Dobbiamo cercare di armonizzare i nostri geni per scrivere una canzone per la vita, affinché sia il più longeva possibile e soprattutto piena di salute”.
“La longevità è un concetto che si impara da giovani – ha affermato il professor Antonio Gasbarrini, Ordinario di Medicina Interna e Direttore Scientifico di Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS – possibilmente prima dei 20 anni. Altrimenti arriviamo troppo tardi alle persone. Purtroppo quello che molti ragazzi mangiano oggi (assumendo almeno metà delle calorie giornaliere da junk food e alimenti ultraprocessati) sta creando un disastro epocale nel loro microbiota intestinale, facendo impazzire il sistema immunitario, causando meta-infiammazione e alterando la comunicazione cervello-intestino. Per interrompere tutto questo serve avere il coraggio di cambiare l’alimentazione dei nostri ragazzi e incorporare nella dieta quotidiana tanta verdura e frutta a chilometro zero. Bisogna arrivare alle persone sane e fare prevenzione primaria. Bisogna parlare ai giovani, come farà il concerto di questa sera”.
“La scienza della prevenzione, come quella delle malattie ha fatto progressi pazzeschi negli anni – ha ammesso il professor Giovanni Scapagnini, direttore scientifico della Fondazione Garda Valley, presieduta dal dottor Sandro Veronesi -. Il problema rimane il linguaggio, riuscire a trasferire queste scoperte alla popolazione sana. Chi si ammala, è subito interessato alla propria malattia; ma i giovani pensano di essere immortali e non si preoccupano di cosa fare per preservare la loro salute. Questo aspetto è alla base della nostra iniziativa: operare un cambio di linguaggio, parlare alle persone, soprattutto ai giovani, di salute”.
Il concerto Vita al circo Massimo
Un concerto davvero al top quello in programma questa sera e dal titolo ispirato alla canzone “Vita” e al celebre verso di Mogol “Vita in te ci credo”, nell’indimenticabile interpretazione di Lucio Dalla e Gianni Morandi.
Sul palco saliranno Andrea Bocelli, Annalisa, Gianni Morandi, Biagio Antonacci, Emma, Antonello Venditti, Alessandra Amoroso, Gigi D’Alessio, Riccardo Cocciante e Il Volo, accompagnati dalla Nuova Orchestra Sinfonietta diretta dal Maestro Leonardo De Amicis.
A condurre la serata Giorgia Cardinaletti e Nek. Ospiti Lorella Cuccarini e Raoul Bova.
Ad applaudirli ci saranno anche i due premi Nobel per la Medicina, Sudhöf e Semenza.
I ricavati saranno interamente devoluti alla ricerca della Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS.
Maria Rita Montebelli




















