02.05.2013
Quando ad ammalarsi è l'ipofisi. Una ghiandola piccola ma importante
L’ipofisi è una ghiandola, del diametro di 1-1,5 cm, che si trova nella scatola cranica, alla base, in una zona molto profonda.

L’ipofisi è una ghiandola, del diametro di 1-1,5 cm, che si trova nella scatola cranica, alla base, in una zona molto profonda. E' piccola, ma molto importante, perché produce una serie di ormoni che controllano sia la funzionalità delle altre ghiandole endocrine (come la tiroide, i surreni, le gonadi) sia numerose funzioni vitali come il metabolismo, la pressione arteriosa, la fertilità, l’attività cardiocircolatoria, la crescita, il metabolismo osseo (osteoporosi), l’allattamento e la diuresi.

Al Policlinico Gemelli, da oltre 35 anni, un team multidisciplinare segue i pazienti affetti dalle patologie dell’Ipofisi, in particolare l’adenoma ipofisario, un tumore benigno della ghiandola ma anche altre patologie più rare, quali craniofaringiomi e cordomi, etc.. Endocrinologi, neurochirurghi, otorinolaringoiatri e neuroradiologi collaborano per la gestione di queste patologie.

I sintomi di un adenoma ipofisario possono essere molto sfumati, ed includono disturbi della vista (soprattutto deficit del campo visivo), cefalea, alterazioni del ciclo mestruale, impotenza, ipertensione, diabete, osteoporosi, facile formazione di ematomi, ingrandimento delle mani e piedi.

Dal punto di vista endocrinologico, gli esami che aiutano a fare la diagnosi sono i dosaggi ematici degli ormoni, quali l’ACTH, il TSH, l’IGF-1 e il GH, le Gonadotropine (FSH ed LH) e la PRL. Inoltre può essere utile valutare l’osmolarità plasmatica per quanto riguarda la funzione della porzione posteriore dell’ipofisi.
Per confermare la diagnosi sono richiesti esami di tipo neuroradiologico come la Risonanza magnetica dell’Ipofisi con mezzo di contrasto e più raramente la TAC. La risonanza magnetica permette di studiare bene l’ipofisi e riconoscere anche adenomi di piccole dimensioni (pochi millimetri), mentre per gli adenomi di dimensioni più grandi permette di valutare i rapporti con le strutture circostanti. La TAC ha un ruolo specifico perché permette di evidenziare meglio le strutture ossee e quindi può essere utile in casi selezionati per programmare meglio l’intervento chirurgico. 
Per alcuni adenomi il trattamento può essere di tipo medico e spesso precedere un trattamento chirurgico. In molti casi di tumori ipofisari la chirurgia resta il trattamento di prima scelta. Le moderne tecniche chirurgiche permettono generalmente di rimuovere l’adenoma, preservando la funzionalità dell’ipofisi.


L’approccio chirurgico all’ipofisi è generalmente transfenoidale (attraversando il naso e il seno sfenoidale). Tale approccio, proposto da Hardy negli anni ‘60, è andato incontro a trasformazioni e miglioramenti nel corso degli anni grazie ad una più approfondita conoscenza dell’anatomia microchirurgica ed endoscopica. Lo sviluppo tecnologico ha consentito di estendere le indicazioni chirurgiche anche a patologie più complesse della base cranica.
La prima casistica pubblicata nella letteratura internazionale scientifica della nostra Istituzione risale al 1989, quando il professor Giulio Maira e collaboratori hanno riportato la loro esperienza (iniziata nel giugno del 1976) nell’utilizzo della chirurgia trans-sfenoidale per il trattamento della patologia ipofisaria.Per tale motivo e per altri contributi la Neurochirurgia del Policlinico A. Gemelli ha un ruolo riconosciuto a livello mondiale nel trattamento dei tumori ipofisari.

L’approccio chirurgico utilizzato, sia esso microchirurgico o endoscopico è mininvasivo e consente un pronto recupero ed una dimissione rapida.

Dal momento che gli adenomi ipofisari sono una patologia rara, che richiede un team multidisciplinare nelle varie fasi della diagnosi e del trattamento, è importante rivolgersi a centri specializzati, dotati di medici esperti; solo così la rimozione totale dell’adenoma ipofisario potrà associarsi alla guarigione dalla malattia.

 

Dove rivolgersi:

U.O.S. Patologia Ipotalamo-Ipofisaria: tel. 06/30156629, e-mail: ipofisicrescitadintorni@yahoo.it.
Per appuntamenti telefonare allo 06.3055614 (ore 16-18, dal lun. al ven.)
Prof. Giulio Maira - Segreteria Istituto di Neurochirurgia: tel. 06.30154120 - Reparto: 4408, email: iclnc@rm.unicatt.it

 

 

SS Ufficio stampa

 

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