10.04.2008
Nuove tecniche per la diagnosi precoce delle malattie oculari
Un dispositivo che misura lo stress metabolico può aiutare la diagnosi di malattie oculari prima che si manifestino.

L’articolo presenta una nuova tecnica diagnostica che consente di scoprire e monitorare tempestivamente i disturbi oculari della retina e del nervo ottico prima che compaia la relativa sintomatologia associata.

La metodologia proposta si fonda sul fatto che l’insorgenza di una patologia oculare è solitamente accompagnata dall’incremento dell’autoflourescenza della flavoproteina(FA).

Quanto affermato è stato dimostrato all’interno di uno studio osservazionale diPetty ed Elner, i quali avevano evidenziato che lo stress metabolico all’insorgere di alcune patologie oculari, fa si che alcune proteine diventino fluorescenti.

L’autofluorescenza è considerata un buon predittore di malattie oculari(glaucoma e retinopatia diabetica): “l’Autofluorescenza si manifesta quando le cellule della retina cominciano a morire”.

La morte cellulare può essere osservata al microscopio, ma non vi sono dei veri e propri sistemi di imaging che consentano di farlo in modo sistematico.

E’ proprio sulla base di queste considerazioni che è stato progettato un dispositivo diagnostico di imaging equipaggiato con telecamera ad alta definizione, switching delle immagini e tool software appositamente progettati, in grado di rilevare e caratterizzare l’insorgere del disturbo.

I ricercatori hanno inoltre dimostrato che, dall’analisi dei dati sulla FA, è possibile descrivere con maggiore accuratezza il differente grado della patologia oculare, rispetto ai test di visione tradizionali.

L’importanza del dispositivo è chiaramente insito nella possibilità di poter effettuare con maggiore tempestività la diagnosi e nella migliore efficacia dei trattamenti conseguenti.

 

Fonte: Arch Ophtalmol.2008;126(2):259-260