02.11.2006
La termochemioterapia
L'impatto sociale del tumore di vescica e' sempre più rilevante: esso infatti occupa il quarto posto tra i tumori piu' frequenti in soggetti di sesso maschile e l'ottavo in quelli di sesso femminile.

Ogni anno sono diagnosticati in tutto il mondo una media di 260.000 nuovi casi di tumore vescicale. In Italia si stimano circa 17.000 nuovi casi all’anno. Quando il tumore è limitato allo strato epiteliale è detto “superficiale”. Il 70-80% dei nuovi casi diagnosticati di tumore vescicale è superficiale.

Circa il 90% dei tumori vescicali sono del tipo carcinoma a cellule di transizione che ha origine dalle cellule epiteliali della parete della vescica.
Il primo passo nel trattamento delle neoplasie superficiali consiste nella loro asportazione mediante un intervento endoscopico di resezione transuretrale.
Purtroppo tipica della malattia è la recidiva il cui tasso è di circa il 75%.
Pertanto, una volta accertato il tipo di tumore di solito, al fine di ridurre le possibilità di recidiva e con essa di progressione della malattia,  si attuano delle terapie adiuvanti.

Cosa si fa usualmente

La terapia attualmente maggiormente utilizzata consiste nell’instillazione intravescicale di chemio o immunoterapici. L’instillazione con sostanze chemioterapiche ha lo scopo di distruggere le cellule neoplastiche che non sono state rimosse durante l’intervento chirurgico; le sostanze biologiche immunomodulatrici, usualmente il bacillo di Calmette – Guerin (BCG), hanno lo scopo di creare, nella parete della vescica, una risposta immunitaria che porta alla distruzione delle cellule neoplastiche.


Nonostante queste terapie comunemente usate rimane alta la percentuale di recidiva. Per tale motivo è stata recentemente sviluppata la tecnologia Synergo che abbina il riscaldamento locale della parete vescicale all’instillazione simultanea nella vescica stessa di una sostanza chemioterapica, usualmente la mitomicina, per ottenere una azione potenziata.

 

La foto mostra la macchina, denominata “Synergo”, per la termochemioterapia.

 

La tecnologia Synergo attualmente riveste l’avanguardia nel trattamento del tumore di vescica: è stata approvata dalle Autorità per gli Standard Europei (CE) ed è in via di approvazione da parte della Food and Drug Administartion (FDA) negli USA. È stata installata in importanti centri medici mondiali (in Italia, Germania, Francia, Austria, Israele e Paesi Bassi) e dall’inizio del 2006 il sistema Synergo è parte integrante delle possibilità di trattamento delle neoplasie superficiali della vescica offerte dalla Clinica Urologica del Policlinico Gemelli.

Come funziona
Il sistema Synergo è destinato appunto al trattamento del carcinoma a cellule transizionali superficiale. Ciascuna sessione dura circa 60 minuti durante i quali un catetere munito di antenna e termocoppie viene introdotto nella vescica. Una soluzione di farmaco chemioterapico dissolto in acqua distillata sterile viene instillata nella vescica e viene quindi applicata energia per riscaldare le pareti della vescica.

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La figura mostra lo schema per l’effettuazione della termochemioterapia: la macchina viene opportunamente collegata al paziente mediante uno speciale catetere vescicale e con un sistema computerizzato provvede al riscaldamento e alla circolazione della soluzione di chemioterapico.

 


 

Particolare del catetere posizionato nella vescica che consente la circolazione della soluzione ed inoltre avendo antenne rilevatrici serve per il continuo monitoraggio della temperatura endovescicale.

 

È un sistema di irrigazione intravescicale incorporato nel computer che dispone di un’unità irradiatrice di energia. Il sistema di irrigazione consiste in una linea di tubazione monouso ed un catetere. L’unità irradiatrice di energia consiste in un generatore di radiofrequenza e un’antenna. Il trattamento utilizza instillazioni intravescicali di un agente chemioterapico  in concomitanza con l’ipertermia delle pareti della vescica indotte dall’emissione di energia  monitorate da termocoppie interne. Questa combinazione di due noti trattamenti antitumorali possiede un effetto terapeutico sinergico più efficace della somma dei due trattamenti, di ipertermia e terapia farmacologia, eseguiti separatamente.

Una combinazione appositamente studiata di hardware e software in tempo reale regola l’operazione di visualizzazione dei dati elaborati sul monitor.
Il software specifico per l’applicazione monitorizza e registra i parametri del trattamento in corso e dispone di un’interfaccia utente che avvisa istantaneamente l’operatore sui parametri “fuori intervallo”.
L’indicazione al trattamento è per quei pazienti con tumore di vescica superficiale a medio ed alto rischio, che eventualmente non abbiano risposto anche alle usuali terapie, con scopo profilattico, per prevenire la recidiva dopo resezione endoscopica, o con scopo ablativo, in casi di impossibile completa asportazione del tumore.
I programmi prevedono 4-8 sessioni settimanali della durata complessiva di circa 60 minuti.

Il confronto con i risultati ottenuti con le terapie comunemente usate fino ad oggi ha evidenziato un calo delle recidive neoplastiche postoperatorie con il trattamento Synergo variabile dal 58 al 17% in un monitoraggio di due anni e dal 65 al 26% in un monitoraggio stimato di cinque anni.
Gli effetti secondari causati dalla terapia sono di norma lievi e transitori (dolore locale, sensazione di bruciore nell’urinare, urgenza e frequenza minzionale) e spariscono per lo più entro 48-72 ore dalla somministrazione. Gli incoraggianti risultati clinici fanno considerare il trattamento con Synergo una valida opzione per le forme di tumore vescicale recidivanti e nella più recente letteratura internazionale viene ormai citato nel confronto o come alternativa alle altre usuali opportunità.


A cura di: Prof. Bassi Pierfrancesco, Dott. Racioppi Marco