27.10.2011
Le suture tradizionali non servono più?
Alcuni ricercatori della Stanford University hanno sviluppato un nuovo metodo di anastomosi vascolare più veloce e sicuro.

Da 100 anni il processo di anastomosi vascolare è rimasto praticamene sempre lo stesso; i chirurghi da sempre utilizzano ago e filo per unire delicatamente insieme i lembi di un vaso sanguigno.

Nonostante la sutura tradizionale sia ancora oggi di gran lunga la procedura più utilizzata, essa non è certo priva di problematiche.

 

L’iperplasia intimale, una risposta cellulare al trauma legato alla perforazione tramite ago e filo, rappresenta la causa principale di aumento del rischio di coaguli sanguigni o turbolenze localizzate a livello di vasi sanguigni.

 

La sutura può essere spesso anche causa di risposte immunitarie importanti, capaci di generare pericolosi stati infiammatori ancor più quanto viene effettuata su vasi di diametro inferiore al millimetro.

 

Alcuni ricercatori della Stanford University hanno sviluppato un nuovo metodo di anastomosi vascolare che è più veloce e sicuro.

 

L'ingrediente chiave di questo nuovo pro-cesso è il Poloxamer 407, un polimero unico, approvato dalla FDA e le cui proprietà possono essere modulate mediante il riscaldamento del materiale stesso.

 

La tecnica prevede l’iniezione di Poloxamer 407 sul sito in cui i vasi sanguigni devono essere uniti ed il successivo riscaldamento locale della zona. Le proprietà uniche del Poloxamer 407 lo portano a diventare elastico, pur mantenendo lo stato solido. Questo fa sì che il materiale applicato diventi un tutt’uno con i lembi del vaso, allungandosi via via fino a permettere al chirurgo di unire con precisione i lembi.

 

Questa tecnica prevede l’utilizzo di un sigillante chirurgico chiamato“Dermabond”. Una volta uniti i lembi del vaso da suturare, e diminuita la temperatura del polimero, il Po-loxamer 407 si scioglie naturalmente nelflusso sanguigno.

 

L’efficacia del processo è stata dimostrata con successo sui vasi sanguigni più piccoli di 0,2 millimetri. Se avrà successo, il processo potrebbe in ultima analisi, migliorare l'assistenza ai pazienti con amputazioni, diminuendo ictusattacchi cardiaci e riducendo al co-tempo i costi sanitari dovuti a tali trattamenti.

 

Fonte: www.medgadget.com