16.03.2012
Medico 2.0, insegnare e apprendere medicina nell'era digitale
Fonte: SS Ufficio stampa

Internet e più in generale le tecnologie digitali occupano un posto di primo piano nel vissuto quotidiano degli studenti. Oggi si pensa, si comunica e si impara in modo diverso.

 

Chi ha il compito di provvedere alla formazione dei giovani studenti di medicina sa che stanno cambiando le metodologie di insegnamento e di apprendimento.

 

Ma quali sono gli stili di apprendimento delle nuove generazioni e quali le conseguenze in termini di salute? E lo stile di apprendimento “digitale” può essere trasferito in contesti formativi come quello di medicina in cui è particolarmente importante che lo studente acquisisca la capacità di critica e giudizio?

 

Questi temi saranno dibattuti nella Tavola rotonda  “Medico 2.0: verso una nuova generazione di studenti e docenti?”  sabato 17 marzo 2012, dalle ore 10.00 alle ore 12.00 presso il Policlinico universitario A. Gemelli (Aula Brasca, L.go F. Vito, 1  Roma), promossa dalla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica.

 

L’incontro, realizzato nell’ambito delle manifestazioni per la Settimana Mondiale del Cervello promossa ogni anno dalla Società Italiana di Neurologia, ha l’obiettivo di sviluppare la tematica dell’impatto del web nel curriculum  formativo del medico, mettendo in luce una nuova prospettiva integrata di studio e ricerca che unisca gli aspetti educativi relativi a insegnamento e apprendimento e agli effetti che questi producono a livello biologico e organico.

 

Introdurrà e coordinerà la Tavola Rotonda Antonio Lanzone, presidente del Corso di laurea in Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica di Roma, cui seguirà l’intervento di Eugenio Galli, studente in medicina della Cattolica dal  titolo “Medicina come Scuola: crescita, educazione e apprendimento visti da uno studente nativo digitale”.

 

A seguire l’intervento di Maria Luisa Eboli, professore associato di Patologia generale presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica di Roma su “Apprendimento e stress nella Scuola di Medicina: verso nuovi feedback”.

 

A conclusione dell’incontro le relazioni di Antonio Ciocca, professore associato dell’Istituto di Psichiatria e Psicologia dell’Università Cattolica di Roma su “Diventare medico tra cognizione ed emozione” e di Fabrizio Consorti, professore aggregato di Chirurgia generale, Facoltà di Medicina – Sapienza Università di Roma e segretario del consiglio direttivo della Società Italiana di Pedagogia Medica su “Attività formative web-based: fondamenti pedagogici ed esempi di buone pratiche”.      

 

Lo studente oggi richiede una partecipazione attiva alle proprie esperienze di apprendimento e ai propri risultati. La grande sfida da cogliere consiste nel creare un ambiente di apprendimento attivo che richieda nello stesso tempo uno sforzo di critica e di riflessione da parte dello studente.

 

Per questi motivi il Gruppo di lavoro della Facoltà di Medicina della Cattolica ha elaborato un progetto di ricerca a valenza pedagogica denominato Blackboard-didattica multimediale avviato in questo anno accademico.

 

“Il progetto ‘Digitali nativi, multimedia learning e formazione medica: sviluppo di nuovi modelli di apprendimento/insegnamento?' - spiega Maria Luisa Eboli, responsabile del progetto - realizza attraverso l’utilizzo della piattaforma di e-learning Blackboard dell’Università Cattolica un ambiente multimediale nel quale far interagire docenti e studenti; si tratta di un’opportunità pedagogica fortemente innovativa, in grado di sperimentare nuove forme di comunicazione e costruzione di conoscenza e di creare un social network di valenza educativa, ma anche una nuova metodologia di lavoro efficace per il miglioramento della formazione alla cura”.

 

“Durante la Tavola rotonda – conclude la prof. Eboli – uno spazio del dibattito sarà dedicato alle caratteristiche e al  significato dell’intervento educativo e all’interazione mente-cervello-corpo in digital learners esposti a un ambiente multimediale in una visione integrata che considera la plasticità delle strutture biologiche, le caratteristiche e le conseguenze che ne derivano a livello di organismo”.

 

Scarica l'allegato (276,8 Kb)

 

 

 


  
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