• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer
Search on the site

Search for a Department, a Doctor or in entire site web

  • Support Us
  • The Policlinico
    • History and future
    • Mission and Statute
    • Structure and organization
    • Organization, management and monitoring standard
    • Whistleblowing
    • Mission financial statement
    • Services Card
    • Spin-off organizations
    • Technological innovations
    • SITRA
  • Suppliers
  • News and Events
    • Gemellinforma
  • Work with us
    • Current Research
    • Universal Civil Service
  • Contacts
    • Useful numbers
    • How to find us
    • URP – Public Relations Office
  • Training
    • Academic Education
    • Gemelli Training Center
    • Tree Center
  • Donate
    • Donate Organs and Tissues
    • Donate Blood
    • Donate Cord Blood
    • 5×1000
    • Support Us
  • IT
  • EN

instagram Instagram

linkedin Linkedin

facebook Facebook

Donate NOW

Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS
  • Patient Services
    • Appointments
    • Laboratory Tests
    • Medical test results pick-up
    • Medical records pick-up
    • Hospitalization
    • Innovative diagnostics and genetic tests
    • Emergency Room
    • Care pathways
    • Our volunteers
  • Centers
    • CeMI
    • CEMAD
    • Poison control Center
    • National Low Vision and Vision Rehabilitation Centre
    • Rare Diseases
    • GemelliART
    • Comprehensive Cancer Center
    • Meeting and Birth Center
    • Metabolic and endocrine diseases’ Center
    • High Blood pressure Center
  • Departments
  • Our Experts
  • Science and Research
    • Scientific Directorate
    • Clinical Trials
    • Projects
    • Gemelli Science and Technology Park (GSTeP)
    • Network
    • Support a Medical or Research Project
  • Private Practice
    • Gemelli a Casa

News ed eventi

  • All the news
  • Events
  • Institutional information
  • Research
  • RTL 102.5 News
Home / News and Events

Insegnare ai linfociti del paziente a combattere il tumore: la nuova frontiera delle CAR-T

31 January 2022
Research

Trattare e in alcuni casi riuscire a guarire i tumori sfruttando le difese immunitarie del paziente non è più un sogno ma una realtà clinica consolidata e declinata in tante diverse ‘immunoterapie’: dagli anticorpi monoclonali (inibitori dei cosiddetti checkpoint immunologici), ai vaccini contro il tumore (ancora in fase sperimentale), alle terapie cellulari (CAR-T).

“Le CAR-T – spiega laprofessoressa Simona Sica, Direttrice UOC Ematologia e Trapianto cellule staminali emopoietiche della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS – sono una terapia cellulare costituita dai linfociti T del paziente che vengono ‘istruiti’ e ‘armati’ per combattere il tumore. Questo si realizza attraverso una manipolazione del DNA di queste cellule che avviene al momento in  laboratori specializzati in Europa o negli Usa. In pratica il DNA di questi linfociti ‘nativi’ viene ingegnerizzato, in modo che possano ‘imparare’ a produrre e ad esporre sulla superficie cellulare un recettore ‘chimerico’ (CAR significa appunto chimeric antigen receptor), una sorta di antennina che riconosce degli elementi caratteristici delle cellule tumorali (antigeni di malattia); in questo modo il linfocita T le individua, ci si lega e le distrugge. Le prime CAR-T messe in commercio sono state addestrate a riconoscere i linfociti B tumorali di alcune malattie linfoproliferative (linfoma non Hodgkin a cellule B e leucemia linfoblastica acuta)”.

“Il Gemelli – ricorda il professor Marco Elefanti Direttore Generale della Fondazione Policlinico Gemelli IRCS – è all’avanguardia nell’innovazione, soprattutto in ambito oncologico, come dimostra anche l’introduzione del trattamento tramite CAR-T, avvenuta anche prima dell’approvazione Aifa, grazie alla collaborazione con le aziende del settore impegnate in questo settore, in particolare con Gilead, con la quale abbiamo una partnership molto strutturata”.

Indicazioni. “La terapia con CAR-T – spiega il professor Stefan Hohaus, Direttore malattie linfoproliferative extra-midollari Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS – è un trattamento innovativo riservato a pazienti con alto carico di malattia, cioè con linfoma non Hodgkin (o altre patologie oncoematologiche) già trattato e recidivato o ormai refrattario alle terapie tradizionali. Anche nell’ambito della ReteEmatologica del Lazioper i Linfomi (RELLI) facciamo degli incontri per stimolare l’interesse e mantenere l’attenzione a livello dei centri di ematologia periferici perché abbiano presente questa nuova possibilità terapeutica e ci inviino i pazienti”.

La manifattura di questi linfociti ‘super-specializzati’ e addestrati a uccidere le cellule tumorali richiede in genere 3-4 settimane e avviene in laboratori specializzati in Europa e negli Usa, dove vengono spediti i linfociti prelevati dal paziente mediante aferesi (una tecnica che consente di rimuovere dal sangue solo un tipo di cellule, in questo caso i linfociti T). Dopo aver dotato i linfociti del ‘recettore-killer’, queste cellule ingegnerizzate vengono espanse, cioè moltiplicate per ottenerne un numero sufficiente al trattamento. A questo punto sono pronte per essere rispedite all’ospedale, dove il paziente attende la terapia. Il prezioso carico, mantenuto in azoto liquido, torna al nostro centro trasfusionale, presso il Laboratorio di manipolazione cellulare. “Da un punto di vista normativo – spiega il dottor Marcello Pani, Direttore della Farmacia Ospedaliera della Fondazione Gemelli IRCCS –  questo trattamento viene considerato un ‘farmaco’, ma in realtà si tratta di cellule congelate da conservare sotto azoto liquido; anche per questo motivo è fondamentale realizzare una sinergia e un sincronismo perfetti tra i clinici, la farmacia e l’azienda farmaceutica che le produce. E la farmacia ospedaliera è uno snodo fondamentale per garantire un percorso corretto del farmaco, una gestione puntuale del Registro Online AIFA e una gestione economica corretta della terapia da parte della Regione”.

Il trattamento con CAR-T richiede in genere 10-14 giorni di ricovero. In una prima fase il paziente è sottoposto a linfodeplezione (che significa letteralmente ‘svuotare’ il compartimento linfocitario, cioè distruggere i suoi linfociti residenti) con un cocktail di chemioterapici. Dopo 5-7 giorni, il paziente è pronto per ricevere le CAR-T, cioè i linfociti addestrati a riconoscere e distruggere le cellule del tumore. Dopo l’infusione delle CAR-T il paziente resta ricoverato in osservazione per circa 10 giorni, al fine di monitorare l’eventuale comparsa di effetti indesiderati.

“L’effetto collaterale più importante della terapia con CAR-T – ricorda la professoressa Sica – è la sindrome da rilascio di citochine, che in genere si verifica a distanza di 7 giorni dall’infusione delle CAR-T e che può arrivare a interessare, con vari gradi di gravità, fino al 10% dei pazienti trattati. Questa sindrome si manifesta con segni e sintomi di una malattia infiammatoria acuta, interessando vari organi; raramente può dare anche un coinvolgimento cerebrale. La tossicità neurologica può insorgere in maniera subdola e manifestarsi con alterazioni della scrittura e del contatto con l’ambiente; ma in casi estremi (e rari) può portare anche al coma”. È il motivo per cui i pazienti vengono monitorati quotidianamente da équipe multidisciplinari, per cogliere sul nascere segni precoci di questa sindrome di irritazione cerebrale. Sul versante di laboratorio vengono monitorati i livelli di una serie di citochine (es. interleuchina-6), proteina C reattiva e vari marcatori dell’infiammazione. Un altro effetto collaterale possibile della terapia con CAR-T sono le infezioni opportunistiche; i pazienti trattati infatti si impoveriscono di linfociti B, le cellule che producono anticorpi. Questo può esporli a un maggior rischio di infezioni per qualche mese; per questo vengono protetti con una profilassi antibiotica e, se necessario, sottoposti a infusione di immunoglobuline.

Le principali controindicazioni alla terapia con CAR-T sono aver sofferto di precedenti patologie neurologiche gravi, essere affetti da scompenso cardiaco o insufficienza renale.

“Dopo il trattamento – prosegue la professoressa Sica – una prima valutazione viene effettuata con una TAC/PET a distanza di tre mesi; questo consente di studiare la risposta sulle masse linfomatose (es. linfonodi); l’esame viene poi ripetuto a intervalli regolari. Per alcuni pazienti questa terapia è life-changing, cioè davvero in grado di cambiare l’evoluzione della malattia. I pazienti che a 12-24 mesi presentano una risposta completa al trattamento, sono cioè stabili, possono essere considerati potenzialmente guariti. Ma al momento il follow up più prolungato è di circa 5 anni e non sappiamo cosa accadrà oltre questo limite temporale”.

La storia di Silvia, la prima paziente trattata con CAR-T al Gemelli. “Era il settembre 2019 – ricorda la professoressa Sica – quando abbiamo trattato la nostra prima paziente con le CAR-T, fornite per uso compassionevole da Kite-Gilead. Silvia, che aveva all’epoca 49 anni, presentava una situazione locale molto complessa; aveva il viso e il collo deformati a causa dell’enorme impegno linfonodale dato dal linfoma, che le impediva di deglutire e quindi di alimentarsi, rendendole difficile addirittura la respirazione.

Silvia, come altri pazienti, ha avuto bisogno di fare una bridging therapy (terapia ‘ponte’) nell’attesa della manifattura delle CAR-T. Nel suo caso è stata fatta una radioterapia locale sul collo. Poi finalmente sono arrivate le cellule, che le abbiamo infuso secondo il protocollo già descritto. Silvia ha mostrato un certo recupero già dopo il primo mese dall’infusione; poi è andata progressivamente migliorando fino alla remissione del quadro. E oggi Silvia sta ancora bene”.

La testimonianza di Giulia. “L’équipe di Ematologia ha preso a cuore il mio caso – afferma Giulia, un’altra giovane paziente con linfoma, trattata con le CAR-T – e predisposto un trapianto CAR-T, che mi ha salvato la vita. A seguito di questo trattamento, non assumo terapie da oltre un anno; i miei mi dicono che sono rinata, risoluta e risorta. La cosa più importante è che i medici continuano a crederci anche quando tu smetti di crederci. Non mi hanno fatto mai sentire malata”.

Le CAR-T alla Fondazione Policlinico Gemelli. Le CAR-T sono entrate alla Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS nel settembre 2019, grazie alla ditta Gilead Sciences-Kite Pharma che le ha concesse ‘per uso compassionevole’, per trattare due pazienti con linfoma non Hodgkin. Ad oggi hanno potuto beneficiare di questa, che è una delle forme più innovative di immunoterapia, oltre 20 pazienti, quasi tutti affetti da linfoma non Hodgkin (con le CAR-T prodotte da Gilead-Kite e da Novartis), ma anche con mieloma (nell’ambito dello studio sperimentale Cartitude della Janssen). La Regione Lazio ha riconosciuto il Gemelli come uno dei centri autorizzati all’impiego di CAR-T, insieme al Policlinico Umberto I e all’Ospedale Bambino Gesù.

Prospettive delle terapie cellulari ‘CAR’.  La ricerca sulle cellule CAR va avanti, facendo passi da gigante, su vari fronti. Come il coinvolgimento di altre cellule dell’immunità (es. cellule Natural Killer o NK, che rispetto ai linfociti T potrebbero avere una tossicità ridotta le CAR-T dotate di due recettori, la produzione di CAR-T allogeniche e non autologhe, cioè prelevate dallo stesso paziente) che possano essere preparate molto tempo prima da donatori e già pronte per l’uso. Presto ci sarà un allargamento delle indicazioni; le CAR-T sono al momento indicate per diversi tipi di linfomi (linfoma non Hodgkin a cellule B, linfoma mantellare); prossimamente saranno approvate anche al linfoma follicolare ed entro il 2022 arriverà anche l’indicazione commerciale per il mieloma multiplo. Sono allo studio anche le CAR-T per le leucemie mieloidi acute e le CAR-M per tumori solidi (neuroblastoma e altri).

Maria Rita Montebelli


Condividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su Linkedin

In the same category

25 May 2026

Il digiuno subito prima e dopo la chemioterapia migliora la risposta al trattamento del tumore ovarico

Uno studio pilota, che sarà presentato al prossimo congresso annuale dell’American Society of Clinical Oncology (ASCO), suggerisce che il digi...
Read
20 May 2026

Convegno “Clinical Trials Day”. Dal laboratorio al letto del paziente, la medicina del futuro tra IA e nuove professioni

Nel campus di Università Cattolica e Fondazione Policlinico Gemelli le nuove frontiere delle terapie. Il ruolo centrale dei trial clinici…
Read
19 May 2026

“Ricerca che cura”, al via la campagna di sensibilizzazione destinata alla raccolta fondi per il 5×1000

Dall’impegno per la salute delle donne e dei bambini, alla ricerca sulle malattie rare (che affliggono due milioni di persone…
Read
14 May 2026

Clinical Trials Day 2026: il futuro di medicina e accesso a farmaci innovativi passa dai trial

Dall’Alzheimer all’oncologia di precisione, dai trial guidati dall’intelligenza artificiale alla chirurgia aumentata. Il 20 e il 21 maggio ...
Read
20 March 2026

Anziani in pronto soccorso: come capire chi rischia di più nell’immediato

Uno studio del Policlinico Gemelli e Università Cattolica pubblicato su JAMA Network Open ha analizzato oltre 50.000 accessi avvenuti presso…
Read
2 March 2026

Intelligenza Artificiale e Salute delle Donna: al Gemelli parte un programma contro il gender gap in medicina

Un grant internazionale di Google.org finanzierà la prima parte del programma disegnato dalla professoressa Giorgia Garganese, alla guida del Wo...
Read
25 February 2026

L’intelligenza artificiale anticipa la diagnosi delle anomalie cerebrali fetali al primo trimestre di gravidanza

Un’ecografia effettuata nel primo trimestre di gravidanza può già raccontare molto sulla salute del cervello del feto. Ma oggi, con…
Read
19 February 2026

Gemelli e IQVIA annunciano una collaborazione strategica per far progredire la ricerca clinica in Italia

Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS entra nel prestigioso programma “Prime Site” di IQVIA, diventando uno dei due cen...
Read
13 February 2026

HHT: la malattia “rara” che tanto rara non è

Uno studio genetico di Università Cattolica e Policlinico Gemelli raddoppia le stime di prevalenza Un nuovo studio pubblicato su Journal…
Read
28 January 2026

Il trapianto di microbiota fecale migliora la risposta all’immunoterapia nel carcinoma renale in stadio avanzato: i risultati dello studio TACITO su Nature Medicine

Una ricerca italiana, coordinata dall’Università Cattolica del Sacro Cuore/Fondazione Policlinico Agostino Gemelli IRCCS, pubblicata su “Nat...
Read

Primary Sidebar

Search for news

let’s stay in Cont@ct

The most read

04 May 2026
Institutional information
Al via al Policlinico Gemelli “Voci in Viaggio” il video podcast condotto da bambini e ragazzi con patologie neuromuscolari.
30 December 2025
Assistance
Fertilità e tumori pelvici: al Gemelli primo caso in Italia di trasposizione uterina
12 January 2026
Assistance
Il Policlinico Gemelli primo al mondo a utilizzare una rivoluzionaria tecnologia di imaging intraoperatorio in ginecologia oncologica denominato Van Gogh™
22 December 2025
Assistance
Dal sospetto diagnostico di tumore del polmone al trattamento chirurgico in meno di 4 ore
14 May 2026
Research
Clinical Trials Day 2026: il futuro di medicina e accesso a farmaci innovativi passa dai trial

News Archive

  • 2015
  • 2016
  • 2017
  • 2018
  • 2019
  • 2020
  • 2021
  • 2022
  • 2023
  • 2024
  • 2025
  • 2026

Accreditations, Certifications and Recognitions

Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, quality and safety for patients and staff: Learn more

World's Best Hospitals 2025 ranking: Policlinico Gemelli, 1st hospital in Italy Joint Commission International Quality Top Employer Italy 2025
Footer Widgets
  • The Policlinico
  • Patient services
  • Useful telephone numbers
  • The Medical Center
  • Medical and Department areas
  • Our Experts
  • Innovation and Research
  • News and Events
  • Contacts
  • How to reach Us
  • Donate
  • Work with Us
  • Privacy information
  • Cookie Policy
  • Note
  • Usage Conditions
  • Editorial Office
  • Voluntary Attendance

Let’s st@y in touch

Stay up to date with news, information about our activities, open days and events.

SUBSCRIBE

See also

Reserved Area

Support Us

Private Practice

Logo Policlinico Gemelli

© 2026 Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS
Codice Fiscale e P.IVA n. 13109681000

Sede Legale Largo Francesco Vito 1, 00168 Roma
Sede Operativa Largo Agostino Gemelli 8, 00168 Roma
Tutti i diritti riservati / All Rights Reserved - Credits

Founding Institutions

  • Logo Istituto Toniolo
  • Università Cattolica del Sacro Cuore
go back to the top

Useful Telephone Numbers

SSN (National Public Health Service) Appointments
06 8880.5560
Private practice Appointments
06 8881.8881
Public Relations Office
06 3551.0330
06 3551.0332
Red Telephone

Telephone service dedicated to future and new mothers

06 3015.6298

Avviso all’utenza

SCIOPERO SETTORE SERVIZIO SANITARIO, INDETTO PER L’INTERA GIORNATA DEL 30 APRILE 2026.
Si comunica che è stato proclamato uno sciopero per l’intera giornata del 30 aprile 2026.
Come previsto dalle disposizioni legislative e contrattuali vigenti, saranno garantiti i servizi essenziali.