Camilla Nero tedofora della Fiamma Olimpica per il Policlinico Gemelli

Camilla Nero, giovane ricercatrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e della Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS, è stata una delle tedofore che ha portato la Fiamma Olimpica nel tratto romano del Grande Viaggio da Olimpia a Milano-Cortina. La scelta della Dottoressa Nero è stata del professor Antonio Gasbarrini, Direttore Scientifico dell’IRCCS Gemelli, a cui il comitato organizzatore ha chiesto di individuare una ricercatrice capace di rappresentare al meglio la visione, l’energia e il valore della nuova generazione di scienziati del nostro Paese.
La candidatura di Camilla Nero non è stata casuale. Ginecologa, clinica eccellente e responsabile della UOS di Open Innovation dell’IRCCS Gemelli, Camilla incarna una figura professionale nuova: una ricercatrice capace di coniugare la cura con la tecnologia, la scienza con l’innovazione, la fatica quotidiana dei laboratori con la capacità di immaginare il futuro. È anche per questo che è stata indicata come esempio straordinario di talento emergente, ponte naturale tra tradizione scientifica e nuove frontiere della ricerca.
“Ringrazio di cuore il professor Antonio Gasbarrini per avermi dato l’onore di correre con la Fiamma Olimpica, in rappresentanza dei giovani ricercatori della nostra Università e del
nostro Policlinico – afferma la dottoressa Camilla Nero –. Avverto profondamente il parallelismo tra i giovani ricercatori e gli sportivi: l’allenamento intenso, la resilienza di fronte ai fallimenti, lo spirito competitivo e, allo stesso tempo, la capacità di fare squadra. In questo senso mi sento davvero una ‘ricercatrice-sportiva’: disciplina, costanza, passione e lavoro collettivo sono le nostre vere energie propulsive”.
“Abbiamo scelto Camilla – commenta il professor Antonio Gasbarrini, Ordinario di Medicina Interna della Cattolica e Direttore Scientifico di Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS – perché rappresenta in modo esemplare la nuova generazione di ricercatori: rigorosa, competente, creativa e profondamente motivata. Il suo impegno quotidiano nell’innovazione clinica e nella ricerca testimonia ciò che accomuna gli atleti e gli scienziati più determinati: dedizione, disciplina, coraggio e speranza. Vederla portare la Fiamma è un segnale fortissimo: la ricerca italiana corre davvero verso il futuro, guidata da giovani come lei”.
Partita da Olimpia Antica dopo la cerimonia di accensione davanti al tempio di Hera, la Fiamma ha attraversato la Grecia fino allo Stadio Panathinaiko per poi giungere in Italia nelle mani del Presidente Sergio Mattarella. Da Roma la Fiamma ha ripreso il suo viaggio di 12.000 chilometri verso Milano Cortina 2026 e Camilla Nero è stata una delle diecimila tedofore che l’ha accompagnata verso la Cerimonia d’Apertura delle Olimpiadi invernali il prossimo 6 febbraio.
La sua staffetta con la Fiamma Olimpica è iniziata davanti alla Basilica di Santa Maria Sopra Minerva, luogo dove il 22 giugno 1633 Galileo Galilei fu costretto all’abiura anti scientifica, cioè a rinnegare pubblicamente le teorie copernicane. Da quel punto, in trecento metri, la storia della scienza e il futuro della ricerca si sono incontrate idealmente nella corsa di una giovane ricercatrice che ha portato non solo la Fiamma Olimpica, ma una visione: quella di un Paese che crede nei suoi talenti e li affida al cammino verso il domani.










