• Skip to primary navigation
  • Skip to main content
  • Skip to primary sidebar
  • Skip to footer
Search on the site

Search for a Department, a Doctor or in entire site web

  • Support Us
  • The Policlinico
    • History and future
    • Mission and Statute
    • Structure and organization
    • Organization, management and monitoring standard
    • Whistleblowing
    • Mission financial statement
    • Services Card
    • Spin-off organizations
    • Technological innovations
    • SITRA
  • Suppliers
  • News and Events
    • Gemellinforma
  • Work with us
    • Current Research
    • Universal Civil Service
  • Contacts
    • Useful numbers
    • How to find us
    • URP – Public Relations Office
  • Training
    • Academic Education
    • Gemelli Training Center
    • Tree Center
  • Donate
    • Donate Organs and Tissues
    • Donate Blood
    • Donate Cord Blood
    • 5×1000
    • Support Us
  • IT
  • EN

instagram Instagram

linkedin Linkedin

facebook Facebook

Donate NOW

Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS
  • Patient Services
    • Appointments
    • Laboratory Tests
    • Medical test results pick-up
    • Medical records pick-up
    • Hospitalization
    • Innovative diagnostics and genetic tests
    • Emergency Room
    • Care pathways
    • Our volunteers
  • Centers
    • CeMI
    • CEMAD
    • Poison control Center
    • National Low Vision and Vision Rehabilitation Centre
    • Rare Diseases
    • GemelliART
    • Comprehensive Cancer Center
    • Meeting and Birth Center
    • Metabolic and endocrine diseases’ Center
    • High Blood pressure Center
  • Departments
  • Our Experts
  • Science and Research
    • Scientific Directorate
    • Clinical Trials
    • Projects
    • Gemelli Science and Technology Park (GSTeP)
    • Network
    • Support a Medical or Research Project
  • Private Practice
    • Gemelli a Casa

News ed eventi

  • All the news
  • Events
  • Institutional information
  • Research
  • RTL 102.5 News
Home / News and Events

Tumore alla cervice: cure più efficaci con l’immunoterapia

21 March 2024
Research

Lo studio di fase III, che ha coinvolto oltre 1000 donne in 30 paesi, dimostra un significativo miglioramento della sopravvivenza libera da progressione nelle donne con cancro alla cervice localmente avanzato ad alto rischio che hanno ricevuto l’immunoterapia insieme alla terapia standard con chemioterapia e radioterapia. Sono i primi risultati legati al trattamento in prima linea per le nuove diagnosi di tumori localmente avanzati.

L’aggiunta di immunoterapia al trattamento standard con chemio-radioterapia offre miglioramenti significativi e clinicamente rilevanti nella sopravvivenza delle donne con una diagnosi di cancro cervicale localmente avanzato e ad alto rischio. È questo il risultato incoraggiante di uno studio multicentrico di fase III pubblicato sulla rivista Lancet, ideato e coordinato da Domenica Lorusso – oggi responsabile della Ginecologica Oncologica di Humanitas San Pio X e professoressa ordinaria di Humanitas University – mentre era Responsabile UOC Programmazione Ricerca Clinica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS a Roma. Allo studio ha preso parte anche il professore Giovanni Scambia, direttore dell’Unità Operativa di Ginecologia Oncologica del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS, direttore scientifico della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e ordinario di Ginecologia e ostetricia all’Università Cattolica. Il tumore della cervice è il quarto tumore più comune nelle donne in tutto il mondo e la quarta causa di morte per cancro nelle donne tra i 35 e i 54 anni. Il protocollo prevedeva la somministrazione di pembrolizumab, un inibitore dei check-point immunitari, insieme al ciclo standard di radioterapia e chemioterapia concomitante, seguito da un trattamento di mantenimento con il solo pembrolizumab. Secondo i risultati, il trattamento combinato con immunoterapia, se paragonato a quello standard più placebo, ha ridotto del 30% il rischio di progressione della malattia o di morte. Questo beneficio è stato consistente in tutti i sottogruppi di pazienti, sebbene sia più pronunciato nei casi di malattia in fase più avanzata.

«Si tratta di un traguardo importante, dal momento che il trattamento convenzionale, in uso dal 1999, ha un’efficacia limitata, soprattutto per le pazienti con la forma localmente avanzata della malattia – afferma la prof.ssa Domenica Lorusso –. Studi precedenti avevano già mostrato miglioramenti con l’uso di pembrolizumab, sia da solo che in combinazione con regimi chemioterapici, ma solo in pazienti con cancro cervicale metastatico o in recidiva. Questa è la prima volta che testiamo il trattamento in prima linea, per le nuove diagnosi di tumori localmente avanzati». Il profilo di sicurezza di pembrolizumab in combinazione con la chemio-radioterapia è risultato coerente con quelli relativi alle singole componenti del trattamento, senza quindi presentare effetti di rischio cumulativo. Afferma il prof. Giovanni Scambia: «È il primo studio a riportare un miglioramento significativo nella sopravvivenza per il cancro cervicale localmente avanzato e ad alto rischio. Crediamo che questi dati possano aprire la strada a un nuovo approccio terapeutico combinato – immunoterapia e chemio-radioterapia – per questo tipo di tumore».  

Lo studio clinico Lo studio ha coinvolto 1060 pazienti con una nuova diagnosi di cancro alla cervice ad alto rischio e localmente avanzato, arruolate in 176 centri di 30 paesi nel mondo, tra giugno 2020 e dicembre 2022. Le pazienti sono state assegnate a due gruppi in doppio-cieco (ovvero senza che né loro né i ricercatori conoscessero il gruppo di appartenenza): un gruppo di 529 pazienti a cui è stato somministrato pembrolizumab in aggiunta al trattamento chemio-radioterapico; un gruppo di controllo, con 531 pazienti, a cui è stato somministrato un placebo in aggiunta al trattamento standard. La somministrazione di pembrolizumab (o del placebo) avveniva sia durante i cicli di chemio-radioterapia sia alla fine di questi ultimi, come trattamento di mantenimento. Secondo i risultati dello studio, a due anni dal trattamento, il pembrolizumab riduce il rischio di progressione della malattia o di morte del 30%. Gli effetti del trattamento si sono visti a partire già dalla prima valutazione radiografica e sono proseguiti nel tempo. Per questo i ricercatori credono che la differenza tra i due gruppi in termini di efficacia, e quindi il miglioramento conferito da pembrolizumab, possa aumentare man mano che prosegue il follow-up. Recentemente sono stati anche diffusi i dati del primo studio di Fase 3 che ha valutato un miglioramento statisticamente significativo e clinicamente rilevante della sopravvivenza globale delle pazienti trattate con questo approccio terapeutico. L’azione dell’anticorpo monoclonale che toglie il freno al sistema immunitario Il pembrolizumab è un anticorpo monoclonaleche inibisce l’attivazione di una proteina di superficie delle cellule T, chiamata PD-1. Inibire questa proteina durante il trattamento di un tumore è importante perché PD-1 funziona come un freno: quando viene stimolata indebolisce l’azione delle cellule T e quindi di tutta la risposta immunitaria, favorendo la proliferazione del tumore. Non a caso molte cellule tumorali esprimono sulle loro membrane delle proteine che si legano a PD-1 e la attivano, impedendo così alle cellule T di riconoscere e attaccare il tumore. Inibendo PD-1, il pembrolizumab interferisce quindi con uno dei meccanismi che il tumore utilizza per proteggersi dall’attacco del sistema immunitario. Il pembrolizumab rientra nella famiglia degli inibitori dei checkpoint immunitari, la cui scoperta è valsa il premio Nobel per la Medicina 2018. La loro introduzione in clinica ha già rivoluzionato il trattamento di molti tipi di tumore, sebbene la ricerca continui: sono numerosi gli studi clinici in corso che stanno testando l’efficacia di questa classe di farmaci per nuovi tipi di tumori o in nuove combinazioni con i trattamenti standard, con l’obiettivo di migliorare l’efficacia delle terapie e rendere il cancro sempre più curabile. Il tumore della cervice uterina Il carcinoma della cervice uterina è il secondo tumore ginecologico per frequenza tra le donne, dopo il tumore dell’endometrio, con circa 2.500 nuove diagnosi (1,3% di tutti i tumori femminili) stimate nel 2022. Il tumore della cervice in fase iniziale, in genere, non presenta sintomi. Quando invece si presentano, i sintomi sono comuni a molte malattie dell’apparato genitale femminile e questo determina la difficoltà di ottenere una diagnosi precoce. Il cancro della cervice è causato nel 97% dei casi da un’infezione da papillomavirus umano (HPV), che si trasmette per via sessuale. Questo tumore si può prevenire con la vaccinazione contro l’HPV offerta gratuitamente a uomini e donne dai 12 ai 26 anni di età e con gli esami di screening con Pap-test o HPV-DNA test. Il Pap test va eseguito ogni tre anni a partire dai 25 anni (le indicazioni cambiano in caso di risultato positivo); il test HPV ogni 5 anni dai 30-35 anni.

Condividi su FacebookCondividi su TwitterCondividi su Linkedin

In the same category

20 March 2026

Anziani in pronto soccorso: come capire chi rischia di più nell’immediato

Uno studio del Policlinico Gemelli e Università Cattolica pubblicato su JAMA Network Open ha analizzato oltre 50.000 accessi avvenuti presso…
Read
2 March 2026

Intelligenza Artificiale e Salute delle Donna: al Gemelli parte un programma contro il gender gap in medicina

Un grant internazionale di Google.org finanzierà la prima parte del programma disegnato dalla professoressa Giorgia Garganese, alla guida del Wo...
Read
25 February 2026

L’intelligenza artificiale anticipa la diagnosi delle anomalie cerebrali fetali al primo trimestre di gravidanza

Un’ecografia effettuata nel primo trimestre di gravidanza può già raccontare molto sulla salute del cervello del feto. Ma oggi, con…
Read
19 February 2026

Gemelli e IQVIA annunciano una collaborazione strategica per far progredire la ricerca clinica in Italia

Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS entra nel prestigioso programma “Prime Site” di IQVIA, diventando uno dei due cen...
Read
13 February 2026

HHT: la malattia “rara” che tanto rara non è

Uno studio genetico di Università Cattolica e Policlinico Gemelli raddoppia le stime di prevalenza Un nuovo studio pubblicato su Journal…
Read
28 January 2026

Il trapianto di microbiota fecale migliora la risposta all’immunoterapia nel carcinoma renale in stadio avanzato: i risultati dello studio TACITO su Nature Medicine

Una ricerca italiana, coordinata dall’Università Cattolica del Sacro Cuore/Fondazione Policlinico Agostino Gemelli IRCCS, pubblicata su “Nat...
Read
27 January 2026

Dove nascono i farmaci: la ricerca farmacologica oncologica di frontiera, insieme ai pazienti

Non solo nuovi farmaci, ma nuove priorità. Al Policlinico Gemelli la sperimentazione di Fase 1 guarda oltre l’efficacia e mette…
Read
13 January 2026

A Cristian Ripoli l’Armenise Harvard Airalzh Award 2025 per la ricerca sull’Alzheimer

Il 2026 si apre con una buona notizia per la ricerca sull’Alzheimer: il professor Cristian Ripoli, Ordinario di Fisiologia della Facoltà di&...
Read
29 December 2025

La chirurgia della mano del Gemelli insignita del Diploma dello European Board of Hand Surgery

La UOC di Ortopedia e Chirurgia della mano di Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS, diretta dal professor Lorenzo Rocchi, ha appena…
Read
17 December 2025

Paralisi Cerebrale Infantile: al Gemelli parte il primo studio di Fase 2 con un farmaco da Premio Nobel

La paralisi cerebrale infantile è la disabilità motoria più diffusa nell'infanzia; si tratta di una patologia molto variegata nelle manifestaz...
Read

Primary Sidebar

Search for news

let’s stay in Cont@ct

The most read

30 December 2025
Assistance
Fertilità e tumori pelvici: al Gemelli primo caso in Italia di trasposizione uterina
05 November 2025
Events
“Brilla Sempre”: la Bellezza come parte della cura oncologica integrata
12 January 2026
Assistance
Il Policlinico Gemelli primo al mondo a utilizzare una rivoluzionaria tecnologia di imaging intraoperatorio in ginecologia oncologica denominato Van Gogh™
22 December 2025
Assistance
Dal sospetto diagnostico di tumore del polmone al trattamento chirurgico in meno di 4 ore
11 December 2025
Research
Il Policlinico Gemelli diventa protagonista della biopsia liquida grazie a un accordo con Guardant Health

News Archive

  • 2015
  • 2016
  • 2017
  • 2018
  • 2019
  • 2020
  • 2021
  • 2022
  • 2023
  • 2024
  • 2025
  • 2026

Accreditations, Certifications and Recognitions

Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, quality and safety for patients and staff: Learn more

World's Best Hospitals 2025 ranking: Policlinico Gemelli, 1st hospital in Italy Joint Commission International Quality Top Employer Italy 2025
Footer Widgets
  • The Policlinico
  • Patient services
  • Useful telephone numbers
  • The Medical Center
  • Medical and Department areas
  • Our Experts
  • Innovation and Research
  • News and Events
  • Contacts
  • How to reach Us
  • Donate
  • Work with Us
  • Privacy information
  • Cookie Policy
  • Note
  • Usage Conditions
  • Editorial Office
  • Voluntary Attendance

Let’s st@y in touch

Stay up to date with news, information about our activities, open days and events.

SUBSCRIBE

See also

Reserved Area

Support Us

Private Practice

Logo Policlinico Gemelli

© 2026 Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS
Codice Fiscale e P.IVA n. 13109681000

Sede Legale Largo Francesco Vito 1, 00168 Roma
Sede Operativa Largo Agostino Gemelli 8, 00168 Roma
Tutti i diritti riservati / All Rights Reserved - Credits

Founding Institutions

  • Logo Istituto Toniolo
  • Università Cattolica del Sacro Cuore
go back to the top

Useful Telephone Numbers

SSN (National Public Health Service) Appointments
06 8880.5560
Private practice Appointments
06 8881.8881
Public Relations Office
06 3551.0330
06 3551.0332
Red Telephone

Telephone service dedicated to future and new mothers

06 3015.6298