{"id":19680,"date":"2015-01-29T00:00:00","date_gmt":"2015-01-29T00:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.policlinicogemelli.it\/news-eventi\/apnee-notturne-un-nemico-subdolo-e-un-problema-in-forte-crescita-per-laumento-degli-obesi-e-di-malattie-cardiache-croniche\/"},"modified":"2015-01-29T00:00:00","modified_gmt":"2015-01-29T00:00:00","slug":"apnee-notturne-un-nemico-subdolo-e-un-problema-in-forte-crescita-per-laumento-degli-obesi-e-di-malattie-cardiache-croniche","status":"publish","type":"kf_gem_news","link":"https:\/\/www.policlinicogemelli.it\/en\/news-events\/apnee-notturne-un-nemico-subdolo-e-un-problema-in-forte-crescita-per-laumento-degli-obesi-e-di-malattie-cardiache-croniche\/","title":{"rendered":"Apnee notturne, un nemico subdolo e un problema in forte crescita per l\u2019aumento degli obesi e di malattie cardiache croniche"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">\n\t<strong>Il sonno nasconde delle insidie; dormendo non ce ne rendiamo conto, specie se nessuno ci dorme a fianco come &egrave; spesso il caso per gli anziani: sono le apnee notturne, pericolose pause in cui si rimane senza respiro che, a lungo andare, possono severamente danneggiare il cervello oltre che dare sonnolenza e affaticamento diurni. Si tratta di un problema ancora sottovalutato&nbsp; per quanto in forte aumento, soprattutto perch&eacute; strettamente correlato all&rsquo;obesit&agrave; e anche a malattie cardiache croniche come lo scompenso. La diagnosi &egrave; la prima vera arma di &ldquo;cura&rdquo;, perch&eacute; vi sono oggi disponibili dei trattamenti efficaci, ma manca purtroppo in gran parte la piena consapevolezza di questa malattia.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t<strong>Se ne parla oggi al<\/strong><strong> Convegno intitolato &ldquo;Aspetti clinici e farmacologici in medicina respiratoria&rdquo;, che si tiene a Roma gioved&igrave; 29 e venerd&igrave; 30 gennaio 2015 presso l&rsquo;Universit&agrave; Cattolica &#8211; Policlinico A. Gemelli (<\/strong><strong>Centro Congressi Europa <\/strong><strong>&#8211; Largo Francesco Vito, 1 &ndash; inizio lavori gioved&igrave; 29 gennaio,&nbsp; ore 14.30). <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tLe apnee svolgono anche un effetto dannoso nei processi riparativi del tessuto cardiaco dopo l&rsquo;infarto, spiega il dottor Flaminio Mormile, dirigente medico di Pneumatologia le&nbsp; ultime novit&agrave; su questi e altri aspetti dei disturbi respiratori notturni in corso di malattie croniche e acute del cuore saranno esposte dal Prof. Michael Arzt, attivo in questo ambito presso l&rsquo;Universit&agrave; di Regensburg.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tLe apnee nel sonno si dividono in ostruttive e centrali e, spesso, solo chi osserva il paziente mentre dorme pu&ograve; rendersene conto. Infatti, i sintomi pi&ugrave; frequenti sono piuttosto aspecifici: sonnolenza diurna e calo di memoria e di attenzione, che spesso vengono sottovalutate o attribuite genericamente a stanchezza o all&rsquo;et&agrave;. Questo declino cognitivo col passare degli anni diventa parzialmente irreversibile, di qui l&rsquo;importanza della diagnosi precoce.<br \/>\n\tParlarne aiuta a farle riconoscere e avviare il percorso diagnostico e terapeutico in grado di migliorare anche di molto la qualit&agrave; della vita dei pazienti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tLe <strong>apnee ostruttive<\/strong> sono quelle comunemente associate a forte russamento, in soggetti obesi nel 70% dei casi, oppure con ristretto spazio faringeo dovuto a varie cause. Si curano con apparecchi che erogano una pressione positiva per tenere aperte le vie aeree superiori. La sindrome delle &nbsp;apnee ostruttive nel sonno colpisce tutte le et&agrave;. Riguarda in forma conclamata il 4% dei maschi adulti e delle femmine in et&agrave; postmenopausale e il 2% delle femmine in et&agrave; fertile, e in forma pi&ugrave; lieve una porzione almeno doppia della popolazione. Sonnolenza, declino cognitivo, incidenti, alterazioni del metabolismo e patologie cardiovascolari acute e croniche e aumento della mortalit&agrave; sono le complicanze pi&ugrave; importanti di un&rsquo;apnea non curata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tLa malattia &egrave; in forte crescita, spiega il dott. Mormile, in quanto una delle sue cause principali &egrave; l&#39;obesit&agrave;, che &egrave; presente nel 70% dei casi. Poich&eacute; rimane non diagnosticata in moltissimi casi e poich&eacute; si cura applicando ogni notte un apparecchio a pressione positiva non sempre bene accettato dal paziente, resta piuttosto alto il numero dei pazienti che si cura meno del dovuto o non si cura affatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tPer i pazienti severamente obesi il ricorso alla chirurgia bariatrica &egrave; un&#39;opzione sempre pi&ugrave; praticata anche presso il nostro Policlinico, spesso proprio al fine di risolvere definitivamente la sindrome delle apnee ostruttive oltre alle altre importanti comorbidit&agrave; (diabete, ipertensione, dislipidemia, etc). Molto pi&ugrave; spesso per&ograve; le apnee ostruttive vengono diagnosticate proprio in occasione di una valutazione per chirurgia bariatrica; avviare il trattamento vuol dire anche ridurre i rischi connessi all&rsquo;operazione e migliorare la qualit&agrave; di vita in attesa del dimagrimento. Dopo l&rsquo;intervento il numero di apnee si riduce di molto, ma nei pazienti pi&ugrave; gravi e in quelli in et&agrave; pi&ugrave; avanzata la guarigione vera e propria non &egrave; frequente. &ldquo;Il convegno &ndash; sottolinea il dott. Mormile &ndash; sar&agrave; per me occasione per sintetizzare i risultati pi&ugrave; aggiornati&nbsp;e le problematiche&nbsp;connesse a&nbsp;&nbsp;questo approccio terapeutico&rdquo;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t<br \/>\n\tLe <strong>apnee centrali<\/strong> sono pause del respiro, spesso associate a periodiche oscillazioni dell&#39;ampiezza delle escursioni respiratorie (respiro periodico), espressione di alterato controllo del respiro. La causa pi&ugrave; comune &egrave; lo scompenso cardiaco cronico (o insufficienza cardiaca), malattia che aumenta di frequenza con l&#39;et&agrave;, riguarda circa 600.000 italiani, &egrave; la prima causa di ricovero dopo il parto ed &egrave; gravata da un&#39;alta mortalit&agrave; a medio termine. Dal 30 al 50% di questi pazienti soffre di apnee centrali e molti anche di apnee ostruttive. Il trattamento delle apnee centrali avviene mediante i cosiddetti &ldquo;servoentilatori&rdquo;, apparecchi a pressione positiva che oltre a tenere aperte le vie respiratorie aiutano il paziente a respirare intensificando il supporto nelle fasi in cui il respiro viene meno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\tDisponibili da tempo anche al Policlinico A. Gemelli, i servoentilatori sono ancora poco usati sul territorio perch&eacute; solo recentemente se ne &egrave; potuta dimostrare l&#39;efficacia. &Egrave; dimostrato il loro ruolo favorevole anche nelle forme di scompenso cardiaco con funzione sistolica preservata e riducono l&rsquo;ipertensione e l&rsquo;incidenza di fibrillazione atriale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n\t&ldquo;Da questo congresso ci attendiamo un impulso verso una maggiore collaborazione interdisciplinare tra cardiologo e pneumologo, gi&agrave; iniziata da anni al Policlinico A. Gemelli &ndash; conclude il dott. Mormile &#8211; ma ancora da sviluppare, e una maggiore consapevolezza da parte di medici e pazienti verso le opzioni offerte dalla chirurgia bariatrica nei tanti pazienti affetti da apnee ostruttive da obesit&agrave;&rdquo;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il sonno nasconde delle insidie; dormendo non ce ne rendiamo conto, specie se nessuno ci dorme a fianco come &egrave; spesso il caso per gli anziani: sono le apnee notturne, pericolose pause in cui si rimane senza respiro che, a lungo andare, possono severamente danneggiare il cervello oltre che dare sonnolenza e affaticamento diurni. 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