06.07.2017
Terapia Intensiva Pediatrica del Policlinico Gemelli a colori con i dipinti del Maestro Natino Chirico
Donate sei grandi tele piene di luce e colori vivaci dall’artista calabrese in parte realizzate insieme a bambini brasiliani del Centro di Santa Dorotea a San Paolo grazie all’impegno dell’associazione Happy Family Grajaù

  Sei dipinti dai colori intensi del Maestro Natino Chirico sono il prezioso dono che, grazie a  Happy Family Grajaù Onlus, associazione che da anni sostiene progetti per migliorare la permanenza dei bambini nei reparti ospedalieri e non solo, rendono più accogliente e calda la Terapia Intensiva Pediatrica - Trauma Center Pediatrico del Policlinico universitario A. Gemelli, diretta dal prof. Giorgio Conti.

I dipinti sono stati collocati lungo il corridoio della TIP del Gemelli e sono stati disvelati il 5 luglio nel corso di una partecipata cerimonia che ha visto la presenza di tutto lo staff medico e sanitario della Terapia Intensiva Pediatrica, di rappresentanti dell’Associazione Happy Family Grajaù e dell’Associazione  Atip (Amici terapia intensiva pediatrica) del Gemelli.

“Ho ricevuto più di quello che ho dato”, ha esordito nel suo intervento Chirico che ha spiegato che tre dipinti sono stati realizzati insieme a un gruppo di bambini provenienti dalle favelas di Santa Dorotea di San Paolo del Brasile in occasione di un soggiorno di cultura e formazione a Roma, grazie all’Associazione Happy Family.  Raccontando l’esperienza artistica con i bambini ha proseguito “Ero commosso, anche io ho avuto una infanzia difficile. Oggi sento il dovere di dare un senso alla mia vita, di fare qualcosa per gli altri. Questa esperienza è stata gratificante e commovente e ha dato un senso nuovo alla mia vita artistica. Vedere i bambini dipingere con i pennelli e ritrovare il sorriso: un antidoto contro il dolore”. Ha poi ringraziato i presenti, in  modo particolare l’Ing. Enrico Zampedri, Direttore generale del Policlinico Gemelli, “che ha permesso di rendere questo reparto un luogo colorato per contribuire a contenere il trauma dell’ospedalizzazione per i piccoli pazienti qui ricoverati”.

“Il Maestro Chirico ha una notevole esperienza in questo campo e ha già abbellito gli interni di altre strutture ospedaliere – ha affermato il Direttore Zampedri –. Anche il Gemelli può trarre beneficio dalla generosità del Maestro Chirico e da Happy Family grazie a questa iniziativa meritoria. E’ importante per il Policlinico contare sulla vostra amicizia e vicinanza che sono per noi sprone per la realizzazione di iniziative che minimizzano l’impatto emotivo e lo strappo rispetto alla vita e agli affetti di tutti i giorni che il ricovero in ospedale comporta per i bambini”.

 “La donazione dei dipinti da parte del Maestro Chirico – ha concluso il prof. Conti - assume un doppio significato: regalare un sorriso ai bambini ricoverati e rendere più accogliente il reparto, ponendo attenzione alle componenti ‘umane’ della malattia e della sofferenza che, in una medicina sempre più tecnologica rischiano di vedere sminuito il loro ruolo. Il contributo che le Associazioni ci danno per rendere più accogliente la nostra struttura è parte integrante di un percorso di cura particolarmente delicata perché rivolta a piccoli degenti che spesso arrivano da noi in condizioni critiche”.

Nei reparti pediatrici è importante poter disporre di spazi adeguati e confortevoli. I dipinti del Maestro Chirico contribuiscono a far entrare luce e colori vivaci, adatti per i piccoli pazienti e le loro famiglie che devono vivere periodi più o meno lunghi in un ambiente ospedaliero. Luce e colori esprimono il messaggio dell’artista: non cedere al pessimismo, confidare nelle forze positive della natura, dell’umanità, della fede.


Natino Chirico nasce nel 1953 a Reggio Calabria. Si iscrive  ad Architettura a Messina, ma presto capisce di volersi dedicare totalmente all’arte e si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Reggio Calabria. Per completare gli studi si trasferisce prima a Milano, poi a Roma. Dopo esordi pittorici con opere in cui sono evidenti i riferimenti a cubismo ed espressionismo, a partire dal 1977 la sua attività si concentra sul disegno, con grandi lavori a matita sanguigna, soprattutto ritratti e oggetti del mondo che lo circonda, del suo quotidiano, in una ricerca di sé e dei propri mezzi espressivi. Gli anni ’90 segnano un ritorno a tutto campo alla pittura e una nuova attenzione alla materia e al colore, con cicli pittorici dedicati al mare e al cinema italiano. Negli anni più recenti emerge, nel campo del disegno, la sua grande capacità di ritrattista, mentre nella pittura il cinema resta il tema preferito: ai suoi grandi protagonisti dedica numerose mostre in Italia e all’estero. Opere del Maestro sono presenti in numerosi musei, collezioni private e sedi istituzionali. Attualmente Natino Chirico vive e lavora tra Roma e Perugia.

Happy Family Grajaù Onlus, è un’organizzazione nata dalla fusione, a maggio 2014, delle due onlus, Happy Family e Progetto Grajaù. Happy family Onlus nasce nel 2007 ed è specializzata nell’ assistenza ai bambini ricoverati nei reparti pediatrici "difficili" degli ospedali (oncologia, chirurgia, ematologia). Il Progetto Grajaù nasce, nell’estate del 2010, da un’appassionata idea di un gruppo di amici che, quasi per caso, hanno avuto la fortuna di imbattersi nel Centro di Convivenza S. Dorotea, situato in una favela all’estrema periferia della città di San Paolo del Brasile, dove, ogni giorno, prima e dopo la scuola, circa 180 bambini e ragazzi dai 6 ai 15 anni si ritrovano a svolgere attività ricreative, educative e sportive, lontano dai pericoli e dalle tentazioni della strada. L’idea di organizzare eventi e iniziative per la raccolta di fondi, volti a sostenere il Centro, ha preso subito corpo, si è trasformata in Progetto e dopo due anni, nel febbraio del 2012, ha portato alla costituzione ufficiale dell’Associazione Progetto Grajaù Onlus. Fin dai suoi primi passi, Progetto Grajaù si è proposto di stabilire un contatto diretto con la realtà del Centro, sia attraverso la presenza fisica e la frequentazione periodica della comunità, sia individuando obiettivi precisi, concreti e realizzabili.

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