04.03.2013
Sì-Donna Keep in Touch. Il Gemelli a casa delle pazienti ginecologiche
Donne in contatto con il proprio specialista via sms. Un filo diretto che regala qualità della vita e consente, al tempo stesso, il controllo in tempo reale delle condizioni cliniche delle pazienti ginecologiche: è il Progetto SI-Donna Health Kit (Keep In Touch) del Policlinico “A. Gemelli”.

Donne in contatto con il proprio specialista via sms. Un filo diretto che regala qualità della vita e consente, al tempo stesso, il controllo in tempo reale delle condizioni cliniche delle pazienti ginecologiche: è il  Progetto SI-Donna Health Kit (Keep In Touch) del Policlinico “A. Gemelli”. Il servizio, che funziona tramite messaggi sul telefono cellulare, è attivo per le pazienti oncologiche e per le donne in gravidanza seguite al Gemelli per il controllo del diabete gestazionale.

Gli specialisti possono così seguire, anche a distanza, il percorso terapeutico della paziente, interpretando in tempo reale segnali di allarmi in caso di anomalie dei risultati. La paziente diventa protagonista “attiva” del suo processo assistenziale e impara a gestire la sua patologia con il continuo controllo del medico curante. Lo specialista, se dalle indicazioni che la stessa paziente gli ha inviato riscontra un quadro clinico 'allarmante', ha subito una precisa indicazione sul da farsi.

Qualità della vita e qualità dell’assistenza avanzano sullo stesso binario, grazie al Progetto SI-Donna: in malattie complesse e croniche, come quelle oncologiche, vanno applicati protocolli terapeutici specialistici, che richiedono un controllo costante da parte dell'équipe dei curanti con la cosiddetta compliance delle pazienti, fondamentale per il buon esito dei trattamenti.

Il Progetto SI-Donna risponde a queste esigenze: attraverso un dialogo opportunamente calendarizzato fra medico e paziente, tramite sms, consente di controllare scrupolosamente le terapie, di raccogliere le informazioni di rilevanza clinica in modo organico e sempre disponibili all'equipe medica (come parametri fisiologici, risultati di esami), controlla 24h le situazioni potenzialmente a rischio di peggioramenti, che se non riconosciute per tempo e opportunamente gestite possono determinare conseguenze negative per la paziente. In dettaglio, l'equipe medica definisce sul sistema informativo un calendario di messaggi che vengono inviati alla paziente tramite Sms. La risposta è ricevuta automaticamente dal sistema SI-Donna e integrata nel fascicolo sanitario elettronico della paziente. In questo modo le informazioni arrivano e sono schedate in tempo reale.

“Un intervento tempestivo può migliorare la vita o anche solo migliorare la qualità della vita delle pazienti oltre che ottimizzare i costi del sistema sanitario  - spiega la ginecologa oncologa del Gemelli, Antonia Testa, che sta sperimentando il sistema di messaggistica -. Grazie a SI-Donna, inviando i programmati memo sul telefonino, ricordiamo alle nostre pazienti di assumere una certa terapia, di fare determinati esami e di comunicare i risultati al medico curante. La paziente è così sempre sotto controllo e non è mai lasciata sola”.

“SI-Donna è un percorso dedicato - spiega il direttore Giovanni Scambia - ideato e sperimentato per le donne affette da patologie oncologiche, che vanno seguite nel tempo, poi esteso alla vigilanza sul diabete in gravidanza. La paziente diabetica invia il valore di glicemia rilevato dal glucometro collegato al suo telefono cellulare e conduce la gravidanza serena e in salute”.

“Questa applicazione  - spiega Giovanni Hoz, Direttore Sistemi Informativi - è un esempio di come i Sistemi Informativi di un ospedale moderno debbano essere sempre più aperti all'integrazione col territorio, migliorando i servizi per i pazienti e riducendo i costi della sanità”.

“I sistemi informativi integrati - spiega Fabrizio Massimo Ferrara della GESI - riescono a far raggiungere l'obiettivo di garantire la continuità del percorso assistenziale per la paziente, con una contemporanea riduzione dei costi, aumento dell'efficacia delle singole prestazioni e una maggiore appropriatezza del ricovero”.

 

SS Ufficio stampa

 

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