16.05.2013
La sordità e il sordomutismo vanno K.O. con l’impianto dell’orecchio elettronico

Ogni parte usurata dell'orecchio umano ha il suo “ricambio” elettronico: non è fantascienza, ma realtà. In un recente congresso Gaetano Paludetti, Direttore del Dipartimento di Scienze chirurgiche della testa e del collo,  Walter Di Nardo e Guido Conti, del Servizio di  Audiologia e Foniatria, responsabili del programma “Impianti cocleari e del troncoencefalo”, presentando il rapporto “Nuove tecnologie per il trattamento delle ipoacusie”, hanno fatto il punto sulle soluzioni all'avanguardia oggi alla portata di una platea vastissima di pazienti. Non solo adulti, ma anche bambini, con il limite d’età di 12 mesi: al Gemelli si effettua uno screening universale nei neonati utilissimo nella diagnosi precoce e nel trattamento delle sordità infantili, che colpiscono un neonato su 1000. Complessivamente, solo in Italia, 8 milioni di persone soffrono di riduzione della capacità uditiva; 500mila hanno sordità invalidante nei rapporti sociali e si prevedono ogni anno incrementi dal 4 al 6%, con elevatissimi costi sociali ed economici.


Oggi l'alta tecnologia applicata alla medicina audiologica fornisce i “ricambi” per sostituire o vicariare la funzione dell'orecchio esterno, medio, interno e del nervo acustico. Le protesi acustiche digitali sono sempre più potenti, versatili, e miniaturizzate: correggono in modo naturale e quasi invisibile i deficit uditivi di entità anche grave, privilegiando la voce rispetto al rumore .

Nelle patologie di maggiore entità dell'orecchio esterno e dell'orecchio medio si può ricorrere all'applicazione di un BAHA (Bone-Anchored Hearing Aid) che combina un processore con un piccolo dispositivo di titanio impiantato dietro l'orecchio con trasmissione ossea o a sistemi come ilVibrant Soundbridge, nel quale la vibrazione sonora viene amplificata direttamente sulla catena degli ossicini (l'incudine).
Nei casi di danno grave dell'orecchio interno (
coclea) si deve ricorrereall'impianto cocleare. Questo è un dispositivo elettronico che sostituisce completamente la coclea e converte i suoni in stimoli elettrici che attivano direttamente il nervo acustico. E' costituito da una parte impiantabile fissata chirurgicamente nell'osso, non visibile, sotto la  pelle, dietro l'orecchio, con l'elettrodo che raggiunge l'interno della coclea e un processore esterno che si posiziona come una protesi normale sull'orecchio. I due sistemi comunicano tra loro con radiofrequenze ed il processore esterno trasforma i suoni dell'ambiente attraverso un codice specifico, in segnali elettrici che attraverso l'elettrodo intracocleare raggiungono il nervo acustico determinando le sensazioni sonore.

Anche nei gravi casi di lesione completa  bilaterale del nervo acustico è possibile ripristinare la funzione uditiva con l'applicazione di unAuditory Brainstem Implant (ABI). Al Gemelli sono stati effettuati oltre 200 impianti cocleari dei quali il 40% pediatrici e 60% adulti e 4 impianti del tronco (ABI).

L'ABI è un dispositivo tecnologico sviluppato per portare le informazioni sonore direttamente ai nuclei cocleari situati nel troncoencefalo, bypassando l'orecchio interno ed il nervo acustico. È formato anch'esso, come quello cocleare, da una parte interna (l'elettrodo) posizionato o infisso nei centri uditivi del troncoencefalo (nuclei cocleari, collicolo) e da una parte esterna appoggiata sopra l'orecchio (il processore vocale) che converte i segnali acustici rilevati dal microfono in stimoli elettrici, secondo una strategia comprensibile ai nuclei cocleari.
Infine è stata segnalata l'imminente disponibilità della protesi totalmente impiantabile (Totally implantable hearing aid) non visibile all'esterno: il sogno, finalmente realizzabile, di tutti i portatori di protesi acustiche condizionati dall'estetica.

A chi rivolgersi
Servizio di Audiologia 06/30154450, fax 063051194 
Prof. Gaetano Paludetti 06/30154439 email: gaetano.paludetti@rm.unicatt.it
Proff. Walter Di Nardo, Guido Conti, Annarita Fetoni: email
walter.dinardo@rm.unicatt.it
guido.conti@rm.unicatt.it

afetoni@rm.unicatt.it

L’infografica è tratta dalla presentazione dell’Impianto Cocleare a cura di Gaetano Plaudetti e Walter Di Nardo, dell’Istituto di Clinica Otorinolaringoiatria Università Cattolica del Sacro Cuore Dipartimento di Scienze Chirurgiche per le Patologie della testa e del collo del Policlinico Gemelli.

 


 


SS Ufficio stampa
08/04/2013

 

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