16.05.2013
C’è un po’ di Gemelli in Antartide
C’è un po’ di Gemelli in Antartide

Quando nel Mediterraneo arrivano le prime rondini, alla Stazione Mario Zucchelli (MZS) si chiudono i battenti. E i ricercatori tornano a casa. Comincia l'inverno australe e la notte antartica che dura sei mesi.

Dalle piste battute sul ghiaccio partono i C130 per la trasvolata dell'oceano Antartico Meridionale. Arrivo in Nuova Zelanda, all'aeroporto di Christchurch. Da lì il volo lunghissimo fino a Roma. Maurizio Foco, chirurgo generale della UOC di Chirurgia d'Urgenza, è l'ultimo di una cordata di “medici antartici” del Gemelli, appena atterrato dai ghiacci eterni dell'estremo sud del mondo. 
Con un anestesista e un infermiere ha controllato le condizioni di salute del gruppo di ricercatori (biologi, chimici, informatici, geologi, glaciologi) e di “logisti” della XXVIII spedizione italiana in Antartide.

Il loro compito è stato la sorveglianza sanitaria della MZS e dei “campi remoti”, postazioni lontane anche centinaia di chilometri dalla base, dove i ricercatori vivono in tende anche per settimane intere, affiancati dagli alpini o da militari di corpi specializzati, in continuo contatto radio con l'equipe medica.

Salvatore Vagnoni, anestesista e rianimatore dell'Università Cattolica, ha già partecipato a due spedizioni (la XXI e la XXV) e già guarda alla prossima.Michela Marzola, anestesista del Policlinico Gemelli-Complesso Integrato Columbus, ha fatto parte del secondo “shift” della XXI spedizione, dando il cambio al collega veterano.

Dal 1985 il Programma Nazionale Ricerche in Antartide (PNRA) ha organizzato ventotto spedizioni. Il CNR gestisce la programmazione della ricerca ed il coordinamento scientifico sulla base della definizione delle linee strategiche da parte della CSNA (Commissione Scientifica Nazionale per l'Antartide), programmazione operativa e logistica sono a cura dell’ENEA.
Un altro illustre veterano dei ghiacci antartici è il professor Bruno Giardina, direttore del Dipartimento di Diagnostica e Medicina di Laboratorio, “sceso” alla Zucchelli con un suo progetto di ricerca.

 

SS Ufficio stampa
08/04/2013

 

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