19.10.2018
Giornata mondiale dell'Osteoporosi
Le raccomandazioni di Paola Villa, responsabile dell’Ambulatorio per i disturbi della menopausa e osteoporosi della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS per arrivare presto alla diagnosi

In occasione della Giornata Mondiale dell’Osteoporosi,  in programma domani sabato 20 ottobre, Paola Villa, responsabile dell’Ambulatorio per i disturbi della menopausa e osteoporosi, alla Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, per sensibilizzare e informare la popolazione sui rischi dell’osteoporosi, malattia assai diffusa e spesso sottostimata che colpisce soprattutto le donne, ma che non risparmia certamente gli uomini, ha elaborato alcune indicazioni per arrivare ad una diagnosi prima possibile per intervenire con raccomandazioni, stile di vita e farmaci quando è necessario.

In Italia 4.500.000 sono le persone affette (il 7,5% della popolazione) di cui 1.000.000 di uomini. E’ una malattia sistemica dello scheletro caratterizzata da una riduzione della massa ossea e da alterazioni qualitative della micro e macroarchitettura dell’osso.

 

L’osteoporosi è una malattia sistemica dello scheletro caratterizzata da una riduzione della massa ossea e da alterazioni qualitative della micro e macroarchitettura dell’osso.

L’ importanza dell’ osteoporosi  risiede nel fatto che essa conduce ad una elevata probabilità di sviluppare fratture  dovute alla fragilità dell’ osso che saranno accompagnate da un elevato tasso di  mortalità e morbilità che colpirà le donne soprattutto, nella terza fase della loro vita . Tale patologia è largamente diagnosticabile, puo’ e deve essere trattata ma soprattutto puo’ essere evitata con adeguate misure di prevenzione. Le donne, che ne sono maggiormente soggette, vanno controllate soprattutto in menopusa.

Infatti mentre gli estrogeni sono un fattore determinante per avere  una buona salute ossea che permette di raggiungere un buon picco di massa ossea durante la vita fertile, dopo la menopausa con il venir meno del controllo estrogenico si registra una progressiva perdita di massa ossea. Cio’ è evidente già dalla fase di transizione menopausale, circa 1-2 anni prima della menopausa, poi nei primi anni postmenopausali si verifica una perdita di massa ossea annuale che va dal 2 al 5% della densità minerale ossea (BMD) misurata.

L’osteoporosi in postmenopausa si puo’ manifestare con dolori ossei, mal di schiena, cifosi  diminuzione dell’altezza e diventare causa di fratture.

Le sedi di frattura più frequenti in menopausa , sono l’avambraccio distale (frattura di Colles, 15%), i corpi vertebrali (32%) e il collo del femore (16-20%).

La diagnosi di osteoporosi è imperniata sulla misurazione della densità minerale ossea, BMD, dal momento che studi prospettici hanno dimostrato che il rischio di frattura aumenta progressivamente con il decremento della densità minerale ossea.

La MOC (Mineralometria Ossea Computerizzata) con tecnica DXA rappresenta la metodica non invasiva di scelta per la diagnosi di osteoporosi e utilizza l’unità di misura il T-score che rappresentata dalla deviazione standard dal picco medio di massa ossea.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità, facendo riferimento al T-score, si definisce:

  • normalità: BMD con T-score da 0 a <-1 DS del valore medio di picco di massa ossea in giovani donne normali;
  • osteopenia: T score  tra -1 e -2,5 DS
  • osteoporosi: T-score inferiore a -2,5 DS o indipendentemente dal T score in presenza di fratture

L’osteoporosi e’ uno dei maggiori problemi di salute pubblica e  poiche’ stiamo osservando un  progressivo invecchiamento della popolazione legato all’ aumento della aspettativa di vita questo problema interessa una sempre maggiore fetta di popolazione.

In Italia

attualmente l’ osteoporosi interessa circa 5 milioni di persone, di queste circa l’ 80% è costituito da donne in postmenopausa.  Tale numero di pazienti interessate dalla osteoporosi aumenterà del 14 % gia’ dal prossimo anno e le fratture da fragilita’ che attualmente sono 285.000 all’ anno arriveranno a 335.000 nel prossimo 2020 (+17%).

A cio’ bisogna aggiungere che, oltre alle  le fratture piu’ riconosciute , quelle femorali che richiedono ospedalizzazione,  esistono fratture meno frequenti o meno registrate che sono le fratture di polso o caviglia e le fratture vertebrali, queste ultime sono fratture che si possono presentare anche negli immediati anni post menopausali. Tutte le fratture da fragilità hanno drammatici costi in termini di disabilita’ e di costi sociali.

Ecco perche’ diventa fondamentale attuare politiche di prevenzione, in particolare in menopausa .

Molte organizzazioni suggeriscono di effettuare una prima MOC nel periodo menopausale e anche premenopausale qualora si riconoscono importanti fattori di rischio.  Infatti è importante valutare la familiarità, il basso peso , il fumo , l’ alcool , l’ alimentazione e l’ apporto di calcio, la ipovitaminosi D, l’ utilizzo di  determinati farmaci, e malattie che sono spesso accompagnate da aumentato riassorbimento osseo (malattie reumatiche, lunghe fasi di assenza del ciclo, disturbi dell’ alimentazione o da malassorbimento)  o osteoporosi secondarie. Tanto prima giungiamo ad una diagnosi anche di osteopenia, tanto prima possiamo intervenire con raccomandazioni per lo stile di vita e con farmaci quando e’ necessario. Ecco perché queste indagini diventano parte integrante dell’ assistenza della donna in menopausa, il momento piu’ approppriato per  intervenire in prevenzione.

Ambulatorio di Menopausa e Osteoporosi

Il Policlinico e il Dipartimento di Scienze per la tutela della salute della donna e del bambino ha da tempo organizzato una struttura , l’ambulatorio di menopausa ed osteoporosi con servizi accorpati, che permette di affrontare in maniera globale le problematiche della menopausa e in particolare di approcciare fin dall’ inizio cio’ che potra’ compromettere la salute dell’ osso  e la salute della donna in generale.

Condividi Condividi questa news per posta elettronica E-mail Condividi questa news su Facebook Facebook Condividi questa news su Twitter Twitter Condividi questa news su Linkedin LinkedIn
Stampa Stampa questa news