18.09.2017
Dissezione aortica, verso la creazione di un percorso assistenziale di eccellenza presso la Fondazione Policlinico A. Gemelli
Se ne è discusso in occasione della Giornata Mondiale Awareness Day dedicata alla grave patologia cardiovascolare. Introdotti da Roberto Giacobbo racconti di storie di pazienti guariti. Di scena nella hall del Gemelli la prima piece teatrale sulla esperienza della malattia "The Stab. La Pugnalata", scritto e diretto da Roberta Provenzani e Martina Marone. La relazione del Vescovo Lorenzo Leuzzi, responsabile della Pastorale universitaria e sanitaria – Diocesi di Roma.

 

Una originale ed emotivamente coinvolgente piece teatrale dal titolo “The Stab. La Pugnalata” scritta e diretta da Roberta Provenzani e Martina Marone per rappresentare con tutta la sua drammaticità l’esperienza della dissecazione dell’aorta, una grave patologia cardiovascolare che può sorgere all’improvviso con rischio della vita.

La rappresentazione teatrale dell’insorgenza di questa patologia rara è stata al centro dell’evento che in occasione della Giornata Mondiale della Dissezione aortica Awareness Day,è stato ideato e realizzato  martedì 19 settembre nella Hall del Policlinico Gemelli per accrescere la conoscenza su questa patologia.

La manifestazione arricchita da testimonianze di pazienti e interventi scientifici è stata  condotta dal giornalista e autore televisivo Roberto Giacobbo. E’ intervenuto anche S.E. Monsignor Lorenzo Leuzzi, Vescovo Ausiliare di Roma e Incaricato per la Pastorale Universitaria e Sanitaria con un contributo dedicato a "La malattia e la Fede".

Alla Giornata del Gemelli hanno partecipato Pierluigi Granone, Direttore del Governo Clinico della Fondazione Policlinico universitario A. Gemelli, Filippo Crea, Direttore Polo Scienze Cardiovascolari e Toraciche Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli e Ordinario di Cardiologia Università Cattolica del Sacro Cuore, Massimo Massetti, Direttore Area Cardiovascolare Fondazione Gemelli e Ordinario di Chirurgia Cardiaca alla Cattolica, Francesco Snider, Direttore UOC Chirurgia Vascolare della Fondazione Gemelli e docente di Patologia Speciale Chirurgica alla Cattolica di Roma, e Giovanni Tinelli, Dirigente Medico UOC Chirurgia Vascolare presso la Fondazione A. Gemelli di Roma.

La giovane compagnia teatrale assieme a medici e infermieri del Gemelli hanno raccontato con grande forza scenica il vissuto del paziente affetto dalla patologia cui hanno fatto seguito testimonianze e racconti dei sopravvissuti in una varietà di emozioni: spavento, confusione, dolore, terrore, angoscia.

Quando le pareti dell’aorta, la principale arteria del corpo, ‘si slaminano’ si realizza una complicanza cardiovascolare grave che mette a rischio la vita stessa del paziente. Questo è un evento per fortuna infrequente, ma che può arrivare a colpire 27 persone ogni 100 mila.

La sua cura necessita un’azione coordinata e tempestiva  che coinvolge diversi specialisti con competenze complementari, dalla cardiochirurgia alla chirurgia vascolare fino alla rianimazione. È fondamentale l’attivazione di un percorso di cura specifico (PCA)  che verrà attivato presso la Fondazione Policlinico Universitario A. Gemelli.

 

La Giornata Mondiale

Questa giornata internazionale è alla sua seconda edizione ed è stata pensata per rafforzare le conoscenze rispetto a questa patologia ancora poco conosciuta o spesso scambiata con altre malattie del cuore. La peculiarità di questa grave complicanza cardiovascolare è quella del passaggio da uno stato di normale benessere a un evento acuto potenzialmente mortale fino allo stato di malattia cronica. La Giornata Mondiale della Dissezione aortica è nata in Svezia per iniziativa di  un’associazione di pazienti che si riunivano per condividere le loro esperienze e gli stati d’animo in un’ottica di auto-aiuto (self help). Il successo di questa iniziativa ha portato alla sua diffusione e alla sua celebrazione in tutti i paesi del mondo.

 

La malattia

La dissezione aortica è una patologia che esordisce acutamente con lo slaminamento delle pareti aortiche, ovvero la divisione delle tuniche della parete (è come se le mattonelle di un pavimento si distaccassero dal massetto di fondo).

È una patologia relativamente rara, che interessa 6 persone ogni 100.000 in generale e 27 ogni 100.000 per la fascia di età 64-74 anni. Al Policlinico Universitario A. Gemelli vengono trattati dagli 80 ai 90  pazienti l’anno.

L’evento acuto della Dissezione aortica, a seconda della porzione di vaso colpita e della sua estensione, può avere un‘altissima mortalità. Il trattamento è diverso a seconda del tratto di vaso interessato e include un trattamento chirurgico o uno percutaneo endovascolare. Dopo i primi 14 giorni dall’evento si passa a uno stadio subacuto dove il paziente può essere dimesso con uno stretto follow up.

 

Il percorso clinico assistenziale in realizzazione al Gemelli

Nell’ambito dei Percorsi clinico assistenziali del Gemelli è stata individuata la necessità di provvedere alla realizzazione di un PCA sulla patologia aortica che diverrà a breve operativo. In questo PCA esiste una parte dedicata alle dissezioni aortiche acute e croniche, con coinvolgimento del Polo Cardiovascolare in primo piano (cardiochirurgia, cardiologia sub-intensiva, Unità coronarica, chirurgia vascolare) e quello della rianimazione/Pronto Soccorso, la radiologia con la medicina e la chirurgia d’urgenza. Al di fuori dell’ospedale il PCA prevede il collegamento alla rete del 118 e a quella del territorio di riferimento del Policlinico A. Gemelli (Rieti, Viterbo, Civitavecchia, Asl Rm1).

 

Clicca qui per vedere il programma dell'evento

Condividi Condividi questa news per posta elettronica E-mail Condividi questa news su Facebook Facebook Condividi questa news su Twitter Twitter Condividi questa news su Linkedin LinkedIn
Stampa Stampa questa news