21.10.2009
Psoriasi, le promesse dei farmaci biologici
La psoriasi e' una malattia infiammatoria a carattere cronico della pelle, che colpisce in Italia circa tre milioni di persone.

La psoriasi è una malattia infiammatoria a carattere cronico della pelle, che colpisce in Italia circa tre milioni di persone.

Si manifesta tipicamente con chiazze eritemato-desquamative, spesso su cuoio capelluto, gomiti e ginocchia o altre aree visibili o critiche (mani, piedi, pieghe), determinando prurito, desquamazione e sanguinamento.

Notevoli sono le implicazioni personali della malattia, che genera sconforto, frustrazione, vergogna, difficoltà nelle relazioni sociali e un globale peggioramento della qualità di vita.
La psoriasi riconosce una serie di cause, tra le quali una variabile predisposizione genetica, e numerosi fattori scatenanti (infezioni, farmaci, traumi, stress emozionali) legati anche a abitudini di vita (fumo di sigaretta, eccesso di peso, consumo di alcolici).

Le recenti acquisizione scientifiche hanno messo in evidenza il ruolo del sistema immunitario, in particolare una alterata funzione dei linfociti T, nel determinare l’infiammazione di cute e tessuti molli.

Nella maggior parte dei casi con manifestazioni cutanee limitate la terapia locale con creme cortisoniche e derivati della vitamina D e dei retinoidi topici permette di controllare nel tempo la malattia.

Circa un quarto dei pazienti è affetto da forme di psoriasi medio-grave per estensione o localizzazione delle lesioni e necessita di terapie sistemiche, come ciclosporina A, acitretina, methotrexate, fototerapia, prolungate nel tempo e di una maggiore attenzione da parte dello specialista.
In 15-20% dei pazienti vi può essere un quadro di psoriasi artropatica, quindi un coinvolgimento delle articolazioni, dei tendini e dei tessuti molli con dolore, tumefazione e impotenza funzionale (entesite), che può evolvere in forme distruttive, mutilanti.Recenti studi hanno evidenziato che quando la psoriasi colpisce l’apparato ungueale, con discolorazione, ispessimento e distruzione della lamina, vi è un elevato rischio di coinvolgimento articolare.

Negli ultimi anni grazie alle nuove acquisizioni nel campo della immunologia vi è stata l’introduzione dei farmaci biologici, che ha rivoluzionato la terapia della psoriasi.

I farmaci biologici, o biotecnologici – infliximab, etanercept e recentemente adalimumab – sono in grado di modificare selettivamente la risposta infiammatoria della psoriasi, senza rischio di tossicità epatica renale e cardiaca, e di mantenere il controllo delle manifestazioni cutanee nei casi più difficili, non più controllabili dalle terapie sistemiche tradizionali, o quando eventuali patologie associate (diabete, ipertensione non controllata, insufficienza renale, sindrome metabolica) controindicano i trattamenti con  i farmaci  convenzionali.

La terapia sistemica di prima linea più utilizzata in Italia per la psoriasi medio-grave è rappresentata dalla Ciclosporina A, efficace nel determinare una rapida remissione delle manifestazioni cutanee e della sintomatologia pruriginosa, con schemi posologici personalizzabili, come la terapia pulsata o intermittente, a seconda dei casi.
I farmaci biologici sono da considerare come terapia di seconda linea per la psoriasi, da utilizzare in caso di mancata risposta o controindicazione a più di tre agenti terapeutici convenzionali, e possono essere somministrati solo a livello ospedaliero  da specialisti in Dermatologia.

A fronte di queste novità è stato istituito nel 2004 dall’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) in accordo con le società scientifiche dermatologiche il programma PsoCare, che riunisce in una rete nazionale tutti i centri specialistici di dermatologia coinvolti nell’assistenza dei pazienti affetti da psoriasi. Con questa iniziativa il nostro Paese si pone all’avanguardia in Europa e anche rispetto agli Stati Uniti nella ricerca clinica e nella terapia di questa malattia socialmente rilevante.

Sino al 2008 più di 14.000 pazienti sono stati inseriti in questo registro dai vari centri distribuiti nel territorio nazionale. Il registro PsoCare permette di seguire la risposta clinica e l’aderenza ai trattamenti sistemici per la psoriasi,  nonché di monitorare possibili eventi avversi rari o poco frequenti (infezioni opportunistiche, neoplasie) nel corso della terapia a lungo termine con farmaci biologici.

Il centro PsoCare attivato presso la Clinica dermatologica del Policlinico “Agostino Gemelli” dispone di un ambulatorio dedicato, insieme ai servizi di fototerapia e degenza, in modo da garantire l’accesso alle cure a tutti i pazienti, in particolare per i farmaci biologici, a uso esclusivamente ospedaliero. Il centro si avvale della elevata competenza di specialisti dermatologi conseguita con l’esperienza di molti anni nello studio e nella cura dei malati psoriasici con le più aggiornate metodiche di trattamento farmacologico e di fototerapia (PUVA, UVB).

Il servizio offerto dai dermatologi del Gemelli permette l’ottimizzazione e la continuità delle cure al paziente psoriasico, la sorveglianza della sicurezza e dell’adeguatezza dei differenti trattamenti, come nel caso dei farmaci biologici di recente sviluppo.
L’attività di ricerca clinica, la partecipazione a trial clinici multicentrici, la sperimentazione di nuovi protocolli terapeutici e la collaborazione con altri specialisti del Policlinico Gemelli ci aiuta a rispondere in maniera integrata e multidisciplinare alle complesse problematiche dei pazienti.

 
A cura di Prof. Garcovich Antonio