18.07.2008
Come scegliere dove fare lo screening mammografico?
La letteratura indaga sovente il legame tra interpretazione della mammografia e caratteristiche della paziente e del radiologo.

Negli U.S.A. annualmente più di 27 milioni di donne si sottopongono ad uno screening mammografico. La letteratura indaga sovente il legame tra interpretazione della mammografia e caratteristiche della paziente e del radiologo.

Il passaggio ulteriore, realizzato dallo studio FAVOR è di valutare l’associazione tra interpretazione e caratteristiche delle strutture che effettuano la mammografia.

484.483 mammografie effettuate nel periodo 1996-2001 in 44 strutture sono state incluse nello studio.

In 2686 casi si è avuta una diagnosi di tumore durante il periodo di follow up (fine 2002).

 

Le banche date utilizzate sono tre registri (Pacific Northweast, New Hampshire, Colorado) del Breast Cancer Surveillance Consortium ed i registri regionali Surveillance, Epidemiology, and End Results.

Gli outcome clinici considerati sono:

  • sensitività (proporzione di mammografie con interpretazione positiva a cui è seguito un tumore della mammella durante il follow up),
  • specificità,
  • positive predictive value (PPV).

 

Variabili relative alla struttura incluse nell’analisi sono invece legate alla specializzazione della mammografia del radiologo, alla presenza o meno del double reading (mammografie lette da due o più radiologi) e presenza di un audit annuale. Le analisi sono state effettuate utilizzando l’AUC (Area Under the receiver operating characteristic Curve) e regressioni logistiche.

 

I risultati hanno confermato l’esistenza di una variabilità nella performance tra strutture specialmente a livello di specificità e PPV.

Un’accuratezza maggiore risulta associata a:

  • presenza di uno specialista nello screening (AUC 0.932 vs. 0.905, p=0.004);
  • erogazione di soli screening mammari (AUC 0.943 vs. 0.911, p=0.006);
  • assenza di double reading (AUC 9.25 vs.0.915 vs.0.887, p=0.034);
  • presenza di due o più audit clinici nell’anno (AUC 0.929 vs. 0.904 vs. 0.900, p=0.018).

 

Mentre i volumi di attività (AUC p=0.117) e i metodi dell’audit (AUC p=0.158) non sono associati all’accuratezza dello screening. Comprendere come le caratteristiche delle strutture incidono sulla bontà dell’interpretazione delle mammografie riveste interesse sia per le pazienti sia per le strutture stesse al fine di un’ottimale gestione.

 

Fonte:

Journal of the National Cancer Institute Vol. 100, Issue 12, June 18, 2008