03.06.2008
Un robot a forma di serpente per la cardiochirurgia
Un nuovo robot chirurgico a forma di serpente potrebbe in futuro permettere ai chirurghi di effettuare difficili interventi cardiochirurgici utilizzando come accesso una semplice incisione.

Un nuovo robot chirurgico a forma di serpente potrebbe in futuro permettere ai chirurghi di effettuare difficili interventi cardiochirurgici utilizzando come accesso una semplice incisione. Conosciuto comeCardioArm e progettato dalla Carnegie Mellon University, questo robot flessibile è dotato di una serie di giunti snodabili che permettono di seguire con precisione il percorso tracciato, con accuratezza paragonabile a quella dei migliori endoscopi.

Il CardioArm viene manovrato attraverso unjoystick collegato ad un computer e possiede 102 gradi di libertà (tre dei quali possono essere utilizzati contemporaneamente), in grado di indirizzare il “serpente” fino al punto desiderato. La versione più piccola di questo dispositivo è lunga 300 millimetri e ha un diametro di 12 millimetri. I ricercatori contano di riuscire a diminuire le dimensioni, abbastanza da rendere il serpente adatto a penetrare nel circolo ematico attraverso un singolo vaso.

Alcuni medici hanno già utilizzato questo robot chirurgico, evidenziando i vantaggi rispetto ad altre tecnologie simili che richiedono per lo stesso tipo di intervento un numero di accessi chirurgici nettamente superiore (5-6 accessi di ingresso). Come dichiarato dagli stessi sviluppatori, l’idea è quella di sviluppare un robot capace di raggiungere un qualsiasi punto del corpo umano a partire da un singolo punto di accesso.

I risultati attesi sono quelli legati alla ridotta invasività di interventi molto complessi, con conseguente impatto sul dolore postoperatorio e sullariduzione dei tempi di degenza post operatori. Finora la tecnologia è stata utilizzata con successo in 9 interventi su maiali e due su cadaveri umani.

I trials per la sperimentazione su uomini dovrebbero iniziare a partire dal 2009.

 

Fonte: www.technologyreview.com, April 04, 2008