30.10.2008
Nuova tecnica usa magnete per estrarre cellule morte da quelle sane
È stato dimostrato che la rimozione delle cellule morte, determina un miglioramento sulla produttività delle colture cellulari del 100 per cento.

Un team di ricercatori dell’Università di Edinburgo ha sviluppato una nuova tecnica per estrarre le cellule morte da quelle sane all’interno di colture e sospensioni cellulari, che sono utilizzate per produrre farmaci a base di proteine.

Tale processo si serve di perline di magnete di 250 nanometri (Dead-cert nanoparticles) ricoperte da anticorpi, che possono selettivamente legare strutture che sono presenti nelle cellule durante o in seguito alla morte (cellule apoptotiche o cellule necrotiche).

Tali nanoparticelle sono molto efficienti in quanto riescono ad identificare molto precocemente cellule che stanno attraversando il processo di morte, le quali appaiano “vitali” agli altri metodi di separazione, ma che sono destinate a morire.

Il magnete trascina via le cellule morte o frammenti di loro, lasciando libere le cellule sane di produrre risultati più efficienti.

È stato dimostrato che, la rimozione delle cellule morte, determina un miglioramento sulla produttività delle colture cellulari del 100 per cento. Il tutto avviene in tempi più brevi rispetto ai metodi di separazione in precedenza utilizzati, con il vantaggio ulteriore di non manipolare o causare traumi alle cellule sane. 

La tecnica non necessita di personale specializzato o di particolari attrezzature di laboratorio e può essere impiegata direttamente nell’ambiente cellulare a temperature non superiori a 37°C.

I farmaci a base di proteine sono spesso molto costosi da produrre a causa dei tempi molto lunghi e dell’elevato lavoro che richiedono, tuttavia questa nuova tecnica potrebbe portare ad una riduzione dei costi di produzione.

 

Fonte: www.medgadget.com, 27 Agosto 2008