26.01.2012
Trapianto di trachea artificiale: un nuovo traguardo per la bioingegneria
Un gruppo di chirurghi dell'Istituto Karolinska di Stoccolma ha effettuato il secondo trapianto al mondo di trachea totalmente artificiale.

Un gruppo di chirurghi dell'Istituto Karolinska di Stoccolma ha effettuato il secondo trapianto al mondo di trachea totalmente artificiale.

Lo ha annunciato il coordinatore dell'intervento prof. Paolo Macchiarini, considerato uno dei maggiori esperti nel settore. L’intervento, unico nel suo genere, si deve ad un italiano, Paolo Macchiarini che ha realizzato la trachea e l’ha impiantata nel paziente.

I tumori primari della trachea sono lesioni neoplastiche rare caratterizzate da un alto tasso di mortalità. Il trattamento gold standard per queste lesioni è la resezione chirurgica con successiva ricostruzione.

Tuttavia, studi epidemiologici hanno dimostrato che, a causa delle difficoltà nella diagnosi, la maggior parte dei pazienti con tumori primari malignidella trachea, è inoperabile al momento della diagnosi definitiva (tumore > 6 cm) ed è pertanto trattata con misure palliative. Per questi pazienti, la prognosi è scarsa (tasso di sopravvivenza a 5 anni ~ 5%).

Inoltre, la percentuale di resezione completa del tumore è inferiore al 60% non essendo possibile eseguire la ricostruzione completa della trachea.

Le ricerche in bioingenegreia dei tessuti hanno consentito di ricostruire una trachea artificiale. L'organo è stato interamente ricostruito in laboratorio utilizzando materiali frutto di nanotecnologie (polimeri sintetici ultrapiccoli) e cellule staminali del paziente stesso che hanno riprodotto i tessuti di rivestimento della trachea, moltiplicandosi e forgiandosi sulla struttura tridimensionale di sostegno prodotta su misura del paziente.

Questo tipo di trapianto rappresenta il futuro a cui mirare perché permette di costruire organi su misura di pazienti a prova di rigetto e quindi di bypassare il problema della carenza di donatori, delle liste d'attesa e della compatibilità donatore-ricevente.

 

Fonte: www.medgadget.com