21.04.2011
L'Imaging neurologico in età  pediatrica? Solo se necessario
L'imaging inoltre comporta non pochi rischi soprattutto per i bambini, i quali necessitano di apposita sedazione per restare fermi negli scanner tomografici.

tumori cerebrali sono trai i più comuni dell'età pediatrica. Loscreening delle malattie neurologiche in generale è attualmente basato su imaging e risulta particolarmente costoso, sia in termini di risorse economiche che temporali.

L’imaging inoltre comporta non pochi rischi soprattutto per i bambini, i quali necessitano di apposita sedazione per restare fermi negli scanner tomografici. Tale problema assume una dimensione critica se si devono seguire bambini per i quali vi è un esito sfavorevole nella diagnosi, o che hanno subito un intervento chirurgico cerebrale ed hanno bisogno difrequenti controlli per la recrudescenza della malattia.

Queste problematiche hanno spinto alcuni ricercatori all’utilizzo di appositi biomarcatori, facilmente individuabili e che possono diagnosticare e consentire di valutare lo stato di un tumore cerebrale. Partendo dall’utilizzo delle matrici di metalloproteinasi (MMP), utilizzati comebiomarcatori delle urine per cancro al seno e alle ovaie, si è passati all’utilizzo di biomarcatori urinari per i tumori cerebrali, dimostrando che certe proteine di angiogenesi (fattore di crescita vascolare endoteliale, MMP-2, MMP-9) riescono a predire la presenza o l’assenza di un tumore.

I livelli urinari di questi biomarcatori risultano correlati alla presenza ditessuto tumorale, e crollano dopo che i tumori stessi sono stati rimossi chirurgicamente. L'obiettivo dello sviluppo ed utilizzo dei biomarcatori urinari, non è quello di sostituire gli studi di imaging, ma quello di decidere se una scansione cerebrale è realmente necessaria.

Il test delle urine infatti non consentirebbe di conoscere entità, dimensione e localizzazione precisa del tumore. L’ultima frontiera sulla quale la ricerca si sta concentrando è quella di marcare le molecole potenzialmente coinvolte in modo da identificare potenziali bersagli terapeutici.

 

Fonte: www.medgadget.com, Gennaio 2011