24.10.2007
Dieta, nutrizione e salute dell’osso
La Nutrizione è uno dei più importanti fattori “modificabili” coinvolti nello sviluppo e nel mantenimento della massa ossea e quindi, nella prevenzione dell’osteoporosi, malattia le cui premesse si pongono nell’infanzia e le conseguenze si vedono nell’età adulta.

la Nutrizione è uno dei più importanti fattori “modificabili” coinvolti nello sviluppo e nel mantenimento dellamassa ossea e quindi, nella prevenzione dell’osteoporosi, malattia le cui premesse si pongono nell’infanzia e le conseguenze si vedono nell’età adulta. L’ottimizzazione dell’apporto di calcio in età prepuberale promuove il guadagno di massa ossea e contribuisce, unitamente al fattore genetico, al raggiungimento del Picco di Massa Ossea (PMO), il livello più elevato di massa ossea raggiunto al termine di una crescita normale. Individui  che raggiungono un valore di PMO più alto avranno un rischio più basso di andare incontro ad osteoporosi. Raggiunto il PMO, è importante mantenere la massa ossea acquisita e limitarne la perdita. Tali obiettivi sono raggiungibili adottando un corretto comportamento alimentare associato ad una regolare attività fisica  e modificando uno stile di vita scorretto.

La dieta da adottare per preservare la salute dell’osso è nutrizionalmente bilanciata con un apporto calorico adeguato alle esigenze dell’individuo, prevede un introito di proteine  pari a 1 g/kg/die, è normolipidica ( 25-30%) e i carboidrati rappresentano il 55-60% della quota calorica. Un consumo non eccessivo di proteine è associato ad un normale metabolismo del calcio e probabilmente non altera il turnover osseo. Un’adeguata assunzione di cibi alcalinizzanti può aiutare a promuovere un favorevole effetto  delle proteine della dieta sullo scheletro. L’intolleranza al lattosio può determinare malassorbimento di calcio o un ridotto introito di calcio per eliminazione di latte e latticini dalla dieta. Gli acidi grassi Omega 3, per la loro capacità di “down-regolare” le citochine proinfiammatorie, attivatrici degli osteoclasti, hanno un importante effetto protettivo sull’osso.

La dieta comprende alimenti che hanno un elevato contenuto di calcio,potassiomagnesio e ridotto contenuto di sodio. Nel caso in cui non sia possibile raggiungere i fabbisogni con la sola dieta è prevista la supplementazione di calcio e vitamina D.
Altre vitamine, (vit. A, C, E, K) e altri minerali (fosforo, fluoro, ferro, zinco, rame, boro) sono richiesti  per un normale metabolismo dell’osso; pertanto è opportuna un’adeguata assunzione anche di questi ultimi.
E’ consigliabile inoltre limitare il consumo di alcol, di caffeina e di alcuni antinutrienti (fibre, fitati e ossalati). L’utilità dei fitoestrogeni è ancora da chiarire.

Alcuni farmaci possono interferire con il bilancio dei nutrienti specifici e di conseguenza produrre effetti negativi sulla salute dell’osso.

 

La nutrizione
La Nutrizione è uno dei più importanti fattori “modificabili” coinvolti nello sviluppo e nel mantenimento della massa ossea (e quindi nella prevenzione dell’osteoporosi)
Calcio
Nell’osso i sali di calcio provvedono alla integrità strutturale dello scheletro.
Vitamina D 
I Livelli di Assunzione Raccomandati di vitamina D prevedono un introito fino a 10 μg/die (400 UI/die) che in alcune condizioni può arrivare a 20 μg/die (800 UI/die).
Proteine
Un argomento ampiamente discusso e controverso è il ruolo delle proteine della dieta sulla salute dell’osso. Un adeguato introito di proteine è essenziale per la sintesi della matrice ossea.
Carboidrati
Le diete a ridotto contenuto di carboidrati adottate per la perdita di peso corporeo stanno ricevendo sempre maggiore attenzione. Una restrizione di carboidrati a lungo termine può condurre a serie complicanze tra le quali anche l’osteoporosi
Lipidi
Molti studi hanno dimostrato un’associazione negativa tra assunzione di grassi e Densità Minerale Ossea
Minerali (macro e micro)
Il fosforo è, dopo il calcio, il secondo elemento inorganico più abbondante (85%) nel corpo umano. E’depositato nelle ossa insieme al calcio sotto forma di idrossiapatite.
Altre vitamine
La Vitamina K, sta attualmente ricevendo una sempre maggiore attenzione per il suo ruolo nel metabolismo dell’osso.
Altri costituenti dietetici (fitochimici)
Studi epidemiologici hanno evidenziato una associazione negativa tra consumo di caffeina a lungo termine e densità ossea (in donne in menopausa).
Dieta per la salute dell’osso
La dieta da adottare per preservare la salute dell’osso è nutrizionalmente bilanciata con un apporto calorico adeguato alle esigenze dell’individuo
 

 

A cura di Prof. Miggiano Giacinto Abele Donato