23.11.2006
L'allergia e l'intolleranza alimentare
le principali carattristiche delle allergie e delle intolleranze alimentari, curabili con un trattamento sensibilizzante specifico verso l'alimento allergizzante.

L'allergia alimentare

Le reazioni avverse ad alimenti si possono distinguere in tossiche e da ipersensibilità; queste ultime, campo di interesse dello specialista allergologo, possono a loro volta essere suddivise in allergie (sono reazioni immunomediate) e intolleranze (sono coinvolti diversi meccanismi ma non quello immunologico).

L'allergia ha un'incidenza del 6-8% in età pediatrica e lo 0,5-1% in età adulta.

Qualsiasi alimento può essere responsabile di un’allergia alimentare; quelli più frequentemente coinvolti sono riportati nella tabella sottostante:

 

 

 

 

 
Le reazioni allergiche insorgono generalmente entro pochi minuti dall’ingestione dell’alimento.
 
Le reazioni allergiche possono essere inquadrabili nei seguenti quadri clinici:
 
 

La diagnosi di allergia alimentare può essere posta solo dopo un preciso iter diagnostico: un'accurata raccolta della storia e l'esame obiettivo; i test cutanei (prick test e prick by prick); il RAST; le diete di esclusione; il test di provocazione orale eseguito con l'alimento incriminato (quest'ultimo test va eseguito in ambiente ospedaliero, da personale medico esperto, per la possibilità che si verifichino reazioni anche gravi).

La terapia dell'allergia alimentare prevede innanzitutto l' esclusione dalla dieta dell'alimento verso cui il paziente è allergico.

La terapia farmacologica è utile in fase acuta e prevede l'uso di antistaminici, cortisonici ed eventualmente adrenalina; l'uso, a scopo profilattico, di antistaminici e stabilizzanti di membrana quali il sodio dicromoglicato può servire a mitigare ma non ad evitare i disturbi.

L'unica possibile soluzione risulta essere la terapia desensibilizzante specifica per via orale, che si effettua somministrando dosi crescenti dell'alimento verso cui il paziente è allergico, secondo schemi standardizzati, fino a raggiungere la tolleranza di una quantità pari ad un introito medio giornaliero. In questo campo il Servizio di Allergologia del Policlinico Gemelli ha acquisito nel corso degli anni particolare esperienza ed è per questo conosciuto in Italia e all'estero (centro leader nel settore).

L'intolleranza alimentare

Le intolleranze alimentari sono caratterizzate dalla negatività dell'esame allergologico e possono essere causate da un deficit enzimatico (ad esempio l'intolleranza al lattosio o il favismo), da una contaminazione batterica del tenue, da un rallentato transito intestinale o il meccanismo patogenetico può rimanere sconosciuto.

disturbi lamentati dal paziente sono i più vari, anche se prevalentemente a carico della cute e del tratto gastroenterico (difficoltà a digerire, nausea, vomito, dolori addominali, diarrea). Rari sono i casi di reazioni anafilattiche.

La diagnosi di intolleranza alimentare è essenzialmente una diagnosi di esclusione. L'unica strada perseguibile è quella di effettuare delle diete povere di alimenti allergizzanti per individuare gli alimenti cui si può essere intolleranti.

Una volta dimostrata con certezza la responsabilità di un alimento è possibile, anche nei casi di intolleranza alimentare, procedere ad untrattamento desensibilizzante specifico di fronte a disturbi severi causati dall'ingestione dell'alimento stesso. Nel caso dell'intolleranza la lattosio è possibile somministrare delle compresse contenti l'enzima che digerisce il lattosio (la lattasi) prima dell'assunzione del latte.