05.06.2006
L'impianto cocleare
L'impianto cocleare è un dispositivo elettronico che sostituisce completamente la coclea e converte i suoni in stimoli elettrici che attivano direttamente il nervo acustico.

L'impianto cocleare è un dispositivo elettronico che sostituisce completamente la coclea e converte i suoni in stimoli elettrici che attivano direttamente il nervo acustico.

La parte impiantabile è fissata chirurgicamente sotto la cute dietro l'orecchio con il filo portaelettrodi che viene inserito all'interno della coclea. Il processore esterno si posiziona come una protesi normale sull'orecchio. I due sistemi comunicano tra loro con radiofrequenze.

Il processore esterno trasforma i suoni dell'ambiente esterno, attraverso un codice specifico, in segnali elettrici che vengono trasmessi alla parte interna. Quest'ultima, attraverso gli elettrodi posizionati all'interno della coclea, li trasmette direttamente al nervo acustico e tramite esso ai nuclei cocleari ed ai centri superiori delle vie uditive centrali, determinando le sensazioni sonore.

Nei pazienti affetti da  patologie che hanno condotto a degenerazione o assenza del nervo acustico, gli elettrodi di stimolazione vengono impiantati nella sede troncoenecefalica (impianto del tronco - ABI) con conseguente stimolazione diretta dei nuclei cocleari.

 

 

 

I candidati all'impianto cocleare sono i soggetti con sordità grave o profonda che hanno scarsi benefici dalla protesizzazione tradizionale e sono idonei dal punto di vista medico all'intervento chirurgico.

La selezione dei candidati viene effettuata in centri di alta specializzazione come il nostro, in cui è disponibile l'apporto oltre che dell'otologo anche del logopedista, dello psichiatra e del neuroradiologo.

Indicazioni all'impianto nei bambini: età > 12 mesi, affetti daipoacusia neurosensoriale severa o profonda che non hanno presentato apprezzabili benefici con una corretta protesizzazione da almeno 6 mesi, con tollerabilità all'uso delle protesi, in assenza di controindicazioni cliniche o anatomiche, con genitori motivati e disponibili all'inserimento del paziente in un programma di educazione uditiva.

Indicazioni all'impianto nell'adulto: ipoacusia neurosensoriale bilaterale severa o profonda con percentuale di riconoscimento in lista aperta ≤ 30%/40% nella migliore situazione di protesizzazione acustica, postverbali che hanno usato il canale uditivo per comunicare e che hanno subito una recente perdita bilaterale dell'udito (star patient), pre- o periverbali riabilitati con protesi acustica che non raggiungono autonomia comunicativa o che presentano un deterioramento uditivo, con tollerabilità all'uso delle protesi, non presentanti controindicazioni cliniche o anatomiche, con motivazione personale valida e disponibilità a sottoporsi a rieducazione.

 

L'intervento chirurgico per l'impianto della parte interna ha una durata di circa due ore. La via di accesso è costituita da un'incisione cutanea retroauricolare di 4-5 cm che consente di creare l'alloggiamento del ricevitore sotto la cute della regione temporale e di introdurre la serie di elettrodi  all'interno della coclea attraverso una piccola fessura praticata nella coclea (cocleostomia). Prima che l'intervento finisca, si verifica la funzionalità degli elettrodi attraverso la NRT (neural response telemetry) ed il loro corretto posizionamento nella coclea attraverso una indagine radiologica (radioscopia).

 

      

 

 

Nei pazienti affetti da sordità profonda per un danno bilaterale del nervo uditivo da una lesione traumatica, o per la mancanza bilaterale del nervo o per una neurofibromatosi di tipo II, è possibile applicare gli elettrodi a livello dei nuclei cocleari che si trovano nel tronco dell'encefalo.   

 

Mappaggio

Il paziente viene sottoposto ad attivazione dell'impianto cocleare o del tronco a distanza di un mese dall'intervento chirurgico presso l'area preposta dell'unità operativa di Audiologia, in regime ambulatoriale.

 

Le informazioni relative alla strategia di codifica, i valori minimi e massimi di intensità di corrente ed i ranges frequenziali assegnati ad ogni elettrodo vengono trasferiti sul processore e continuamente adattate in base alle performance ed alle esigenze del paziente tramite periodiche procedure di mappaggio. Tutte le procedure di mappaggio sono individualizzate e vengono effettuate sulla base delle risposte soggettive del paziente, quando è possibile, delle risposte del nervo uditivo all'impulso generato dall'elettrodo (telemetria neurale o NRT), dal confronto con il residuo uditivo e con lo studio di mappe di attivazione corticale tramite SPECT funzionale.

 

    

 

Riabilitazione   

Nel Policlinico Universitario "A. Gemelli", si dispone di una coordinazione multidisciplinare che consente di seguire il paziente ed i suoi familiari durante la diagnosi, la terapia e la riabilitazione col fine di raggiungere le migliori performance uditive e comunicative possibili.

Nei soggetti impiantati le capacità di interpretare ed utilizzare le informazioni sonore fornite dall'impianto cocleare dipendono dalla plasticità cerebrale del soggetto e da un'efficace riabilitazione logopedica che dovrà essere eseguita per un tempo variabile da alcuni mesi ad un anno in rapporto all'età del soggetto.

Nel nostro centro il paziente viene seguito accuratamente in regime ambulatoriale e di day-hospital dalle logopediste della nostra unità operativa di Foniatria, che da anni si dedicano agli aspetti educativi, riabilitativi ed alle problematiche dei pazienti affetti da sordità ed impiantati.              

L'impianto cocleare permette oramai a migliaia di adulti sordi di riprendere una vita sociale sostanzialmente normale ed a migliaia di bambini nati sordi di non divenire degli invalidi per tutta la vita.