19.10.2009
Obesita' 
Il 17% degli uomini e il 21% delle donne fra 35 e 74 anni e' obeso e il 50% degli uomini e il 34% delle donne e' in sovrappeso

Questi i dati forniti dal Progetto cuore dall’Istituto Superiore di Sanità sull’obesità degli italiani, uno dei maggiori fattori di rischio delle malattie cardiovascolari, e non solo.
In occasione dell'Obesity Day, ne parliamo con il prof. Giacinto Miggiano, direttore del Centro di ricerche in nutrizione umana dell'Università Cattolica di Roma.

L'obesità non è uno stato estetico ma una vera e propria malattia. E' così professor Miggiano?

Quando si parla di obesità si parla di un sovrappeso considerevole; 2 o 3 chili in più rispetto a quello che è il peso fisiologico non sono obesità ma un lieve sovrappeso. Quando si parla di obesità si deve raggiungere un aumento del 10 - 15% rispetto a quello che è il peso ideale di una persona.
Di solito, come indicatore dello stato di peso forma viene utilizzato l'Indice di Massa Corporea espresso come rapporto tra massa (chili di peso) e altezza di un individuo. L'obesità si ha quando questo indice supera 30 kg per metro(al quadrato).
A volte quando questo peso eccessivo è veramente enorme si parla di “obesità morbigena”.

L'obesità nei Paesi occidentali può essere definita un'epidemia?
L'obesità è una malattia che ha ormai dei caratteri epidemici e che deve essere affrontata a livello terapeutico, quando è già insorta. A questo livello le armi non sono molto efficaci perché è importante modificare le abitudini alimentari delle persone. Fondamentale è perciò insistere sulla prevenzione a tutte le età, educando ai corretti comportamenti alimentari fin dai primi anni di vita.

Tempo fa il problema dell'obesità sembrava riguardare solo la popolazione degli Stati Uniti d'America, oggi tale problema sembra avere contagiato anche gli Italiani. Cosa è successo?
E' la conseguenza di due fattori: si mangia di più e male e ci si muove di meno. Rispetto a 25 - 30 anni fa gli italiani si muovono di meno, usano troppo la macchina, i mezzi pubblici per spostarsi e fanno una vita più sedentaria. Inoltre, si ha una maggiore disponibilità di cibo contenente calorie.

In Italia c'è differenza tra Regione e Regione?
Diversi studi epidemiologici confermano un dato: nelle Regioni del Centro, e soprattutto del Sud, c'è un aumento particolare della popolazione in sovrappeso e degli obesi. E' una situazione a macchia di leopardo, laddove delle abitudini alimentari sono particolarmente scorrette. E' comunque un problema che riguarda tutta l'Italia e tutte le classi sociali.

C'è differenza tra uomo e donna?
Differenze fisiologiche tra i sessi ci sono. La quantità di massa grassa nella donna è sempre maggiore rispetto a quella dell'uomo.

Soprattutto, c'è un tipo di distribuzione del grasso differente negli uomini e nelle donne. Nei primi solitamente l'aumento di grasso tende a depositarsi a livello dell'addome, tanto che la circonferenza della vita è un buon parametro per segnalare e stimare l'aumento di grasso cosiddetto “centrale”. Nelle donne normalmente il grasso si distribuisce a livello gluteo-femorale, anche se verso la menopausa le donne tendono a mettere peso nella parte centrale del corpo.
Comunque, in linea generale, l'accumulo di peso sottoforma di grasso viscerale è associato a un maggiore rischio metabolico e quindi a diabete, pressione alta, malattie legate all'alterazione di grassi nel sangue, come le patologie cardiovascolari. Quando invece la distribuzione del grasso riguarda soprattutto glutei e i fianchi, insorgono problemi che riguardano i vasi (vene). In entrambi i casi poi ossa (colonna vertebrale) e articolazioni risentono del maggior carico.

Parliamo di girovita. E' un indicatore dei chili in più?
In realtà il medico ha a disposizione delle metodologie più raffinate per misurazione il peso o meglio individuare le alterazioni della composizione corporea. Nella pratica però la misura del girovita è importante perché permette di individuare il tipo di obesità (centrale) che è maggiormente associata ai rischi metabolici.

Un dato allarmante è l'aumento del peso nei bambini. Perché?
Ci sono particolare momenti della vita di una persona in cui l'aumento del tessuto adiposo è favorito. Già prima della nascita un bambino che aumenta molto nell'utero della mamma ha maggiore probabilità di diventare obeso da adulto. Ci sono dei momenti in cui bisogna stare particolarmente attenti a che il peso non superi quello indicato per l'età. Oltre che prima della nascita, i primi 3 anni di vita e l'età della pubertà sono i momenti critici durante i quali non aumenta solo la quantità di grasso nelle cellule adipose ma anche il loro numero.

Essere obesi è una condizione che può essere associata al rischio di malattie tumorali?
Alcuni tumori, in particolare quelli legati della sfera genitale (mammella, ovaio e prostata) sono più frequenti nei soggetti in sovrappeso. Un'alimentazione scorretta (povera di frutta e verdura) riduce le difese dell'organismo contro l'insorgenza dei tumori. Un altro aspetto che occorre ricordare è quello psicologico ed emotivo. E' innegabile che una persona in sovrappeso o francamente obesa presenta problemi psicologici e di relazione con l'ambiente circostante.

Quando si deve ricorrere a un intervento chirurgico?
L'intervento chirurgico va fatto quando le diete, il cambiamento dello stile di vita e l'attività fisica non hanno prodotto effetti desiderati ragionevoli. E' importante sottolineare che l'attenzione al Comportamento alimentare è fondamentale anche per coloro che si sottopongono a un intervento di chirurgia (bariatrica). La chirurgia, infatti, non risolve alla lunga il problema se non è accompagnata da una modifica dello stile di vita; inoltre, l'intervento chirurgico non è mai esente da rischi, per cui va eseguito da professionisti esperti e limitato ai casi per cui vi è effettiva necessità.

Quali sono le diete false?
Ormai c'è l'imbarazzo della scelta. Tutte quelle diete strane dai nomi altisonanti (dieta del minestrone, dieta a zona etc…) e dalle indicazioni stravaganti non sono corrette e non vanno consigliate. Una dieta corretta è una dieta ipocalorica che non deve essere carente di vitamine e di minerali e deve cercare di portare ad una modifica duratura delle abitudini alimentari alterate.

Che importanza ha la primo colazione?
Non fare la colazione al risveglio significa partire con il piede sbagliato. La prima colazione serve a rifornire l'organismo di quei nutrienti di cui l'organismo ha necessità durante la giornata. La prima regola è mangiare in quantità morigerata e variare gli alimenti. In questo modo si riesce ad assicurare il fabbisogno di tutti i nutrienti. Inoltre mangiando alimenti di ogni categoria si può diminuire la quantità di tossine presenti naturalmente in tracce negli alimenti o formate nei processi di trasformazione e conservazione dei cibi.





 

A cura di Prof. Miggiano Giacinto Abele Donato