29.01.2010
Placca stabile o instabile: un nuovo strumento ci aiuta a distinguere
Un gruppo di ricercatori dell’University of Soutern California ha messo a punto un nuovo strumento chiamato MEMS (microelectromechanical system) che potrebbe essere in grado di distinguere tra i due tipi di placca.

Lo strumento classico per verificare la presenza di placca all’interno delle arterie che alimentano il cuore è rappresentato dalle immagini angiografiche, ottenute attraverso cateteri inseriti nelle arterie stesse.

Tuttavia, tale strumento non consente di differenziare tra la placca “stabile”, che non rappresenta un immediato rischio di attacco cardiaco e che può essere trattata attraverso idonee terapie mediche, diete ed esercizio fisico, e la placca “instabile”, che invece mette ad immediato rischio di attacco cardiaco e su cui bisogna quindi intervenire immediatamente con angioplastica o con intervento di by-pass.

Un gruppo di ricercatori dell’University of Soutern California ha messo a punto un nuovo strumento chiamato MEMS (microelectromechanical system) che potrebbe essere in grado di distinguere tra i due tipi di placca.

Il MEMS funziona misurando le micro perturbazioni di calore come proxy del flusso del sangue e della massa della placca, per verificarne le caratteristiche. Il sensore MEMS è già stato utilizzato con successo su arterie di conigli.

I ricercatori stanno ora lavorando su due diversi importanti aspetti.

Il primo riguarda la possibilità di inserire il sensore in un normale catetere per angiografia mantenendo la sua capacità di distinguere i tipi di placca.

Il secondo riguarda la configurazione del sensore in maniera tale da poterlo utilizzare per identificare, attraverso la misurazione dei flussi del sangue, i punti dove è più probabile che si formi la placca.

L’innovazione appare piuttosto importante dato che ogni anno un milione di americani si sottopone ad angiografia e che gli attacchi cardiaci costituiscono circa un quinto dell’intera mortalità del paese secondo quanto riportato dalla American Heart Assocation.

 

Fonte: www.medgadget.com, 15 Dicembre 2009