17.10.2007
L’esperienza dell’Unità di Chirurgia plastica e ricostruttiva del Gemelli
Presso l’Unità di Chirurgia plastica e ricostruttiva del Gemelli dal 2001 la dottoressa Marzia Salgarello effettua la ricostruzione mammaria con protesi in un tempo unico

Presso l’Unità di Chirurgia plastica e ricostruttiva del Gemelli dal 2001 la dottoressa Marzia Salgarello, ricercatore all’Università Cattolica effettua la ricostruzione mammaria con protesi in un tempo unico, ovvero con l’impiego immediato di una protesi definitiva, dunque senza dover ricorrere poi a un secondo intervento di cambiamento della protesi. I dettagli tecnici di questa ricostruzione in tempo unico riguardano le modalità di allestimento della tasca ove alloggiare la protesi definitiva e la protesi stessa, che è una protesi in silicone con aspetto spiccatamente anatomico, cioè “a goccia” per dare sufficiente forma alla neo-mammella.

Dal 2002 la Salgarello effettua la ricostruzione con i tessuti dell’addome trasferiti con tecnica microchirurgica utilizzando solo il vaso ”portante” senza danneggiare il muscolo dell’addome. Quella del Gemelli è una delle poche nità di Chirurgia plastica in Italia che attualmente effettua questa metodica sperimentata per la prima volta in Belgio e negli Stati Uniti.

L’intervento consente di ricostruire la mammella con i tessuti dell’addome (è una sorta di autotrapianto), di trasferirli senza ledere l’integrità dei muscoli retti e dunque della parete addominale, di diminuire il dolore postoperatorio e dunque le esigenze di farmaci antidolorifici, di rendere più rapida la ripresa dopo l’intervento.

La chirurgia del trasferimento dei lembi di tessuto senza danneggiare il muscolo sottostante è una  delle metodiche più avanzate nell’ambito della chirurgia plastica ricostruttiva. Viene  utilizzata anche per il prelievo dei tessuti della schiena per le ricostruzioni parziali di mammella dopochirurgia conservativa.

A cura di Dott.ssa Salgarello Marzia