20.11.2008
Tumori benigni del fegato
I tumori benigni del fegato rappresentano una patologia di particolare interesse: un tempo ritenuti rari a confronto con le neoplasie maligne e secondarie o metastatiche del fegato, risultano oggi di riscontro assai più frequente e possono porre problemi clinici complessi in particolare dal punto di vista

I tumori benigni del fegato rappresentano una patologia di particolare interesse: un tempo ritenuti rari a confronto con le neoplasie maligne e secondarie o metastatiche del fegato, risultano oggi di riscontro assai più frequente e possono porre problemi clinici complessi in particolare dal punto di vista diagnostico.

Nella pratica clinica le lesioni benigne del fegato più frequenti e di maggiore interesse sono l’angioma o emangioma, l’iperplasia nodulare focale, l’adenoma e le cisti.

La classificazione di Benhamou (1987) prende difatti in considerazione queste forme e raggruppa i tumori benigni del fegato di più comune osservazione in tre categorie:

  1. tumori di origine vascolare, come l’angioma o emangioma;
  2. tumori di origine epatocitaria, come la iperplasia nodulare focalee l’adenoma;
  3. tumori cistici, come le cisti semplici, la malattia policistica e ilcistoadenoma.

 

Nella pratica quindi si possono distinguere due gruppi:

  • tumori solidi come l’angioma, l’iperplasia nodulare focale e l’adenoma 
  • tumori cistici come le cisti semplici, la malattia policistica del fegato e il cistoadenoma.

 

Nel corso degli ultimi venti anni il numero dei pazienti con lesioni focali solide del fegato è aumentato, in parte per l’uso dei trattamenti con estro-progestinici e in parte per la sempre maggiore diffusione dell’ecografia.

Questa è l’indagine che solitamente evidenzia per prima una lesione focale nel parenchima epatico e rappresenta la tappa iniziale dei procedimenti diagnostici miranti alla definizione di natura della lesione. E’ però raro che la sola ecografia consenta una diagnosi di certezza; nella quasi totalità dei casi è necessario il ricorso a ulteriori esami.

La diagnostica per immagini ha avuto uno sviluppo enorme ed è pertanto indispensabile un uso mirato e ragionato delle singole indagini per risparmiare procedimenti costosi, talora ripetitivi o superflui e per evitare al paziente attese lunghe e angosciose.
La maggior parte di queste lesioni non richiede alcun provvedimento terapeutico ed è sufficiente il solo controllo periodico; in un limitato numero di casi è invece necessaria l’exeresi.

La chirurgia del fegato viene oggi praticata correntemente in molti centri e, nel caso di lesioni benigne, si comincia a diffondere il ricorso alle tecniche laparoscopiche, che in futuro rappresenteranno probabilmente la via più utilizzata.

Tuttavia, la minore invasività della laparoscopia non dovrà giustificare l’allargamento delle indicazioni chirurgiche per una patologia che, nella maggior parte dei casi, non richiede un intervento.

 

Iperplasia Nodulare Focale
L’iperplasia nodulare focale è un tumore benigno del fegato di origine epatocellulare di riscontro assai più raro rispetto all’angioma.
Adenoma Epatico
L’adenoma epatocellulare rappresenta un tumore benigno estremamente raro: la sua prevalenza è infatti dello 0,001%.
Cisti Epatiche
Le cisti non parassitarie del fegato possono essere classificate in cisti biliari semplici, malattia policistica e cistoadenoma biliare.
La Malattia di Caroli
Una particolare patologia spesso considerata tra le malattie cistiche del fegato è la malattia o sindrome di Caroli.
Echinococcosi Epatica
La cisti di echinococco del fegato è una malattia parassitaria dovuta allo sviluppo in questo organo della larva dell'Echinococco granuloso.

 

A cura di Prof. Nuzzo Gennaro