18.07.2008
Fine delle donazioni di sangue nel futuro della medicina?
Forse, nella medicina del futuro le donazioni di sangue potrebbero essere superate mediante riproduzione in vitro delle cellule rosse del sangue. Ma la medicina di oggi non ne può prescindere.

Forse un giorno le donazioni di sangue potrebbero diventare una cosa del passato.

Alcuni scienziati giapponesi stanno sviluppando una nuova tecnica basata sull’utilizzo di cellule staminali, che potrebbe permettere di effettuare la riproduzione in vitro delle cellule rosse del sangue, rendendo di fatto la donazione di sangue una pratica obsoleta.

I ricercatori sono riusciti ad indurre l’ematopiesi di embrioni di cellule staminali di ratto, vale dire la differenziazione delle cellule staminali in cellule sanguigne piu mature e in cellule del sistema immunologico, attraverso la coltura di cellule staminali su uno strato cosiddetto “di alimentazione”, e in presenza si specifici fattori di crescita come il farmaco desametasone.
Gli scienziati hanno realizzato un totale di cinque linee di cellule attraverso questa tecnica. Tre di queste hanno evidenziato le caratteristiche degli eritroidi, o cellule rosse del sangue. Le altre due linee hanno evidenziato le caratteristiche dei mastociti, cellule del sistema immunitario.

L’analisi delle tre linee eritroidi ha dimostrato che tali cellule presentano i geni specifici delle cellule eritroidi, e per di piu  le catene α e β globina, che sono caratteristiche delle sole cellule eritroidi adulte.

Alterando le condizioni di crescita, i ricercatori sono stati in grado di indurre la differenziazione in vitro, di cellule staminali in cellule eritroidi mature, comprese le cellule sanguigne rosse. Il passo successivo e stato quello di esaminare la capacita delle linee di cellule erotroidi, di produrre in vivocellule rosse del sangue su ratti affetti da anemia acuta.

L’iniezione di cellule eritroidi ha migliorato l’anemia, evidenziando che la differenziazione in vivo delle cellule iniettate ha prodotto cellule rosse del sangue dello stesso tipo di quelle prodotte  naturalmente dal ratto. E’ stato valutata inoltre la potenziale capacita di genesi tumorali dovuta alla differenziazione in vivo delle cellule, ed in effetti alcune linee di cellule hanno evidenziato una certa tumorigenicita. Tuttavia, nel caso di cellule mature, la mancanza del nucleo e quindi di DNA, riduce al minimo il rischio di tumorigenesi, ma cio non e assicurato per le cellule piu giovani che contengono DNA.

Nei sei mesi successivi al trapianto di cellule, nel ratto non si e evidenziato alcun tipo di tumore, a testimonianza che tale tecnica non sembrerebbe essere tumorigenica. Come dichiarato dagli scienziati giapponesi, questa innovativa tecnica di sintetizzazione del sangue, se sviluppata ulteriormente, potrebbe entrare nella pratica clinica routinaria e rappresentare in un futuro non troppo lontano una valida alternativa alla donazione volontaria di sangue.

 

Fonte: www.medgadget.com