26.04.2012
Nuova tecnica di imaging cerebrale denominata
I ricercatori dell'Università  di Pittsburgh hanno sviluppato un metodo di imaging capace di rilevare in modo efficace danni cerebrali.

I ricercatori dell'Università di Pittsburgh hanno sviluppato un metodo di imaging, denominato "traccciamento di fibre ad alta definizione"(High Definition Fiber Tracking), capace di rilevare in modo efficace danni cerebrali, localizzando con estrema precisione le zone danneggiate a seguito di lesioni traumatiche.

La tecnica potrebbe un giorno facilitare i medici nella scelta dei trattamenti più appropriati e permettere previsioni più precise sui risvolti che il trauma può avere sulle condizioni cliniche del paziente.

 

Il metodo si basa su particolari algoritmi numerici che analizzano scansioni MRI (Immagini a Risonanza Magnetica), per ricreare immagini del cervello, visualizzate come un insieme di filamenti assimilabili per forma e dimensioni a "spaghetti colorati".

 

Queste immagini, a detta degli scienziati, risultano estremamente adatte ad individuare eventuali disconnessioni neuronali e le corrispondenti funzioni cerebrali interessate. Nel lavoro pubblicato sul Journal of Neurosurgery, i ricercatori descrivono il caso di un uomo di 32 anni con gravi danni cerebrali causati da un incidente stradale. Inizialmente, le scansioni CT mostravano un sanguinamento ed un gonfiore sul lato destro del cervello, deputato al controllo del movimento della parte sinistra del corpo.

 

Una settimana dopo, mentre l'uomo era ancora in coma, una scansione MRI convenzionale del cervello, mostrava lividi e gonfiore nella stessa zona. Una volta sveglio, tre settimane dopo, l'uomo non riusciva a muovere la gamba sinistra, il braccio e la mano. Ulteriori scansioni HDFT del cervello del paziente sono state effettuate a distanza di 4 e 10 mesi dal trauma, e contestualmente sono state eseguite anche altre scansioni cerebrali con l'attuale stato dell'arte per questo tipo di lesioni ovvero la "Diffusion Tensor Imaging (DTI)". A differenza di questa metodica, capace di raccogliere i dati da 51 direzioni diverse, la HDFT si basa sui dati provenienti da 257 direzioni.

 

Per studiare meglio l'accuratezza della metodica HDFT, il sito della lesione è stato confrontato con il lato sano del cervello del paziente, e con le scansioni cerebrali HDFT ottenute da sei individui sani. Dall'analisi effettuata è emerso che solo la scansione HDFT ha identificato una lesione in un percorso di fibra motoria del cervello, potenzialmente correlata ai sintomi del paziente ovvero di debolezza del lato sinistro.

 

Fonte: www.medgadget.com