25.08.2011
Le donne che conducono uno stile di vita sano prevengono la morte cardiaca improvvisa
Fino all'80% delle morti cardiache improvvise nelle donne potrebbe essere imputabile ad uno stile di vita non sano.

Uno studio pubblicato sulla rivista JAMA ha dimostrato che aderire a unostile di vita sano (non fumare, fare esercizio fisico regolare, mantenere un basso peso corporeo e seguire una dieta medi-terranea), sembra ridurre il rischio di morte cardiaca improvvisa nelle donne.

Fino all'80% delle morti cardiache improvvise (SCD - Sudden Car-diac Death) nelle donne, infatti, potrebbe essere imputabile ad uno stile di vita non sano.

La SCD, definita come la morte che si verifica entro un'ora dall'insorgenza dei sintomi, senza evidenza di collasso circolatorio, rappresenta più della metà di tutte le morti cardiache. Utilizzando i dati raccolti nell'ambito dello studio Nurses' Health, Stephanie Chiuve e colleghi hanno esaminato l'associazione tra uno stile di vita sano e il rischio di SCD.

La maggior parte degli sforzi di prevenzione sono focalizzati, infatti, sull'identificazione di pazienti a rischio molto elevato di SCD, che tuttavia rappresentano solo il 25-30% delle SCD.

L'arresto cardiaco improvviso, si verifica invece, più frequentemente in persone che sono apparentemente in buona salute e non verranno mai identificate come ad alto rischio in un ambiente clinico; in questa tipologia di popolazione c'è un bassissimo tasso di sopravvivenza, pari a circa il 7%.

Gli autori hanno voluto valutare i benefici di strategie di prevenzione che possono essere applicate alla popolazione generale, piuttosto che focalizzate sui pazienti ad alto rischio, attraverso uno studio di coorte prospettico condotto su 81.722 donne seguite dal 1984 al 2010.

Lo stile di vita è stato valutato tramite questionari condotti ogni 2-4 anni. Uno stile di vita sano ovvero a basso rischio è stato definito come non fumare, avere un indice di massa corporea (BMI) inferiore a 25,praticare attività fisica almeno 30 minuti al giorno, e consumare unadieta mediterranea (elevato apporto di frutta e verdure, noci, le-gumi, cereali integrali e pesce, con consumo moderato di alcool).

Durante i 26 anni di follow-up, nello studio si sono verificati 321 casi di morte cardiaca improvvisa tra le donne. Tutti e quattro i fattori considerati erano significativamente ed indipendentemente associati ad un minor rischio di SCD.

Il non fumare, praticare esercizio fisico, seguire una dieta sana sono inversamente proporzionali al rischio di morte cardiaca improvvisa. Le donne con BMI tra 21 e 24,9 si sono dimostrate a più basso rischio di SCD.

 

Fonte: Chiuve SE, Fung TT, Rexrode KM, et al JAMA 2011; 306:62-69.