29.08.2007
Sigarette più costose: manovra economica o anche di salute pubblica?
L’obiettivo di questo studio è di colmare la carenza di informazioni sugli effetti sulla salute della tassazione sui consumi di tabacco.

Molteplici studi hanno stimato gli effetti sulla salute derivanti dall’introduzione di tasse sul consumo di tabacco. Tuttavia tali studi raramente hanno effettuato un’analisi costo-efficacia dell’ incremento della tassazione sul fumo.

L’obiettivo di questo studio è appunto quello di contribuire a chiarire la carenza di informazioni sugli effetti sulla salute della tassazione sui consumi di tabacco.

Per verificare tali effetti sulla salute si è tenuto conto della correlazione tra aumento delle tasse e riduzione del tabagismo.
I risultati in termini di incidenza, prevalenza delle malattie dovute al tabacco e i costi per il servizio sanitario, sono stati proiettati nel tempo tramite un modello dinamico.

Gli effetti di tale misura sono stati comparati con una situazione che riproduceva la “current practice” e sono stati valutati in termini di differenza in costi per il servizio sanitario, ricavi derivanti dalla tassazione, anni di vita e QALY risultanti da un incremento del prezzo delle sigarette del 10%.
Il rapporto costo-efficacia incrementale è risultato essere pari a circa 2500 Euro per QALY guadagnato, vale a dire che ogni anno di vita in piena salute guadagnato, a seguito di un aumento del 10% del prezzo delle sigarette, costerebbe alla società 2500 euro. In più, tale costo può essere immediatamente compensato da solo il 3% delle entrate totali derivanti dall’aumento del tabacco.

La conclusione più immediata a cui porta tale studio è che, anche se i ricavi derivanti dalla tassazione non fossero trasferiti interamente al settore sanitario, l’introduzione di una tassazione sul tabacco che porterebbe ad un aumento del prezzo delle sigarette del 10%, sarebbe ugualmente cost-effective.

 

Fonte: Increasing tabacco taxes: a cheap tool to increase public health – Health Policy, 82 (2007) 142-152