12.01.2012
Tecnologie innovative per la diagnosi tumorale: nuovo spray a fluorescenza
Un team internazionale di studiosi, provenienti dal Giappone e dal Maryland, ha sviluppato un particolare ''spray'' a fluorescenza, applicabile tramite sonda, che ha evidenziato elevati livelli di sensibilità nel riconoscimento di cellule cancerose.

Un team internazionale di studiosi, provenienti dal Giappone e dal Maryland, ha sviluppato un particolare "spray" a fluorescenza, applicabile tramite sonda, che ha evidenziato elevati livelli di sensibilità nel riconoscimento di cellule cancerose.

Tale tecnologia, a detta dei ricercatori, sarebbe particolarmente efficace nel riconoscere le cellule del tumore ovarico.

Il cancro ovarico è una malattia ginecologica mortale, caratterizzata daun’elevata capacità di penetrazione all’interno della cavità peritoneale.

Capita spesso che i chirurghi, durante gli interventi di rimozione delle lesioni cancerose, possano tralasciare alcune piccole masse tumorali a causa della loro piccola dimensione (~ 1 mm) e dei confini morfologici difficilmente riconoscibili.

Per aiutare i chirurghi a visualizzare ed eliminare questi "assassini clandestini", l’equipe di studiosi ha sviluppato una piccola molecola sonda di "aminopeptidasi" che diventa fluorescente quando viene a contatto con le cellule tumorali.

La molecola è stata testata in 11 linee di cellule umane di cancro ovarico in vitro. Utilizzando una formulazione a spruzzo della sonda, i ricercatori sono riusciti ad applicare topicamente la sostanza durante un intervento chirurgico su ratti.

Entro 1 minuto dall’applicazione sulla sede tumorale, si sono evidenziate alcune regioni fluorescenti all’interno della cavità peritoneale in cui si trovavano le lesioni cancerose. Oltre ad una grande sensibilità e capacità di contrasto, la sonda spray ha il vantaggio di essere facilmente interfacciabile con gli attuali strumenti intraoperatori.

Questa tecnologia, naturalmente, deve ancora essere testata e validata sugli esseri umani. Sono in cantiere nuovi studi clinici che vedranno l’esecuzione di test con campioni tumorali umani ottenuti direttamente in sala operatoria.

 

Fonte: www.medgadget.com