07.04.2009
La Radioterapia Oncologica
La radioterapia e' una disciplina clinica che si serve di radiazioni per la cura di diverse patologie, principalmente dei tumori.

Cos'è la radioterapia

La radioterapia è una disciplina clinica che si serve di radiazioni per la cura di diverse patologie, principalmente dei tumori.

La moderna radioterapia utilizza le alte energie e i fasci di radiazioni ionizzanti, meno lesivi e più efficaci perché permettono la morte delle cellule neoplastiche, senza la contemporanea morte delle cellule sane.

La radioterapia non viene solo utilizzata per scopi curativi, volti cioè alla guarigione del paziente, ma anche per scopi palliativi, per alleviare il dolore e migliorare la qualità della vita in casi di neoplasie in fase avanzata di malattia.
 

Possibilità di trattamento

Diverse sono le possibilità di trattamento impiegate a seconda dell'entità delle patologie tumorali.

Quando i volumi di malattia sono estesi il trattamento è effettuato con Radioterapia 3D-conformazionale o ad intensità modulata (IMRT), una tecnica in grado di colpire neoplasie a forma complessa e irregolare poste in prossimità di organi critici, che potrebbero essere danneggiati se irradiati. L'uso dell'IMRT permette l'avvicinamento della tecnica radiante al tradizionale trattamento chirurgico, con l'erogazione di dosi più elevate rispetto alle dosi standard al tumore bersaglio, con conseguente impatto sia sul controllo locale che sulla sopravvivenza complessiva, assicurando una buona qualità di vita al paziente conseguente al risparmio dei tessuti sani circostanti.

 

Quando i volumi del tumore sono più limitati si può ricorrere a radioterapia stereotassica, sia per lesioni encefaliche che extraencefaliche, oppure a trattamenti intraoperatori (Intra Operative RadioTherapy - IORT), che associano la radioterapia all'intervento chirurgico.

 

Una recente innovazione tecnologica consente di governare la somministrazione della dose radioterapica su lesioni che si muovono principalmente per la respirazione (a esempio lesioni del polmone o del fegato) grazie a un acceleratore IGRT (Image Guided RadioTherapy), in grado di controllare in tempo reale l'esecuzione del trattamento e di modificare le caratteristiche del fascio in base a eventuali modificazioni morfologiche del tumore da colpire.

Questo acceleratore è 'accessoriato' con una apparecchiatura radiologica e una tomografia computerizzata (TC), che consente di evidenziare per ogni somministrazione la posizione del tumore e indirizzare appropriatamente la sua irradiazione, ottenendo così un'ulteriore riduzione dei margini del volume trattato, minori complicazioni e una riduzione degli errori.

 

Per alcune neoplasie si devono inoltre utilizzare tecniche speciali, quali: la Brachiterapia a 'low dose rate' (LDR) o a 'high dose rate' (HDR) anche con modalità Pulsed (PDR), quest'ultima impiegata soprattutto per neoplasie ginecologiche; la Brachiterapia a contatto episclerale nel melanoma dell'occhio; la Brachiterapia metabolica nei tumori della tiroide e in alcuni tumori pediatrici; la 'Total body irradiation' (TBI) in alcuni tipi di leucemia.

 

Queste tecniche speciali, che richiedono obbligatoriamente il ricovero del paziente in camere schermate, vengono effettuate in un reparto di degenza appositamente attrezzato con camere protette e attrezzatura dedicata.

È inoltre diffusamente praticata l'associazione di farmaci o ormoni durante la radioterapia con la finalità di potenziare l'azione della stessa terapia.

 

A cura di Prof. Valentini Vincenzo, Prof. Cellini Numa