11.04.2008
Incontinenza Urinaria e Statica Pelvica
La perdita del controllo delle urine e/o la presenza di prolasso genitale hanno un impatto significativo sul benessere sociale dell’individuo che ne è affetto.

La perdita del controllo delle urine e/o la presenza di prolasso genitale hanno unimpatto significativo sul benessere sociale dell’individuo che ne è affetto. Le aree interessate dal disagio comprendono le attività domestiche, sociali, occupazionali e le relazioni coniugali.

Incontinenza Urinaria

Per incontinenza urinaria si intende laperdita involontaria di urina in luoghi e tempi inappropriati, ovvero la perdita della capacità di rinviare a piacimento l’atto minzionale e di espletarlo in condizioni di convenienza igienico-sociale. Esistonodiversi tipi di incontinenza urinaria:

  • l’incontinenza da stress, in cui la perdita di urina si verifica in seguito a colpi di tosse o in seguito a sforzi,
  • l’incontinenza da urgenza dovuta a contrazioni involontarie del detrusore,
  • l’incontinenza di tipo misto, in cui coesistono i sintomi dell’incontinenza da stress e da urgenza.

 

Statica Pelvica

La funzione della statica pelvica prevede il mantenimento in sede degli organi della bassa pelvi (vescica, utero, canale vaginale, retto e ano).

Essa viene espletata sia dalla porzione muscolare che da quellaconnettivale del pavimento pelvico.

La porzione muscolare costituisce il sistema di sostegno, la porzione connettivale determina il sistema di sospensione.

Il prolasso degli organi pelvici è il risultato del cedimento delle strutture di sospensione e di sostegno degli organi pelvici. I vari organi che albergano nel pavimento pelvico possono perdere il loro supporto, singolarmente o in maniera combinata, dando come risultato diverse combinazioni e gradi di prolasso.

La perdita di supporto delle pareti vaginali anteriore e posteriore può causare rispettivamente il cistocele, il rettocele, l’elitrocele. Se a prolassare è l’utero o la cupola vaginale, in caso di precedente isterectomia, si parla di isterocele e voltocele.

 

A cura di Prof. Bassi Pierfrancesco