22.04.2009
Calcolosi urinaria
Ogni anno sono almeno tre milioni la persone che si recano dal medico ed almeno mezzo milione quelle che si rivolgono ad un Pronto Soccorso per problemi correlati alla calcolosi urinaria.
Calcolosi urinaria

La calcolosi urinaria è un problema conosciuto da secoli.

Sono state trovate evidenze di una calcolosi renale in una mummia egizia risalente a 7000 anni fa.

Ogni anno sono almeno tre milioni la persone che si recano dal medico ed almeno mezzo milione quelle che si rivolgono ad un Pronto Soccorso per problemi correlati alla calcolosi urinaria.

La patologia, per ragioni ancora poco note, è in costante aumento nei paesi occidentali.

La popolazione affetta, dal 3.5% della fine degli anni '70 è cresciuta fino arrivare, all'inizio dei '90, al 5.2% (dati di prevalenza).

Si stima che circa il 10% della popolazione abbia avuto nel corso della propria vita un episodio di calcolosi urinaria.

 

Gli uomini sono colpiti più frequentemente rispetto alle donne.

I calcoli possono essere presenti in ogni tratto dell'apparato urinario, con maggiore frequenza nel rene, nell'uretere ed in vescica.


 

 

 

Cosa sono i calcoli urinari?
I calcoli urinari sono formati da sali e minerali aggregati a formare cristalli.
Cosa provoca la formazione dei calcoli
Generalmente i calcoli si formano a causa di un accumulo nell’organismo di sostanze come il calcio, l’ammonio, l’acido urico, la cistina.
Sintomi della calcolosi urinaria
Un calcolo presente all’interno del rene può essere del tutto silente, o manifestarsi con una sensazione di dolore o di peso nella regione lombare o del fianco.
Diagnosi
La calcolosi renale è sospettata in presenza del tipico quadro sintomatico. Accertamenti ulteriori sono necessari per confermare la diagnosi e per determinare la sede e le dimensioni del calcolo.
Terapia
L'espulsione dei calcoli nella maggior parte dei casi avviene spontaneamente. Alcuni calcoli possono essere trattati vantaggiosamente con terapia medica.
Esiste una prevenzione?
Dopo un primo episodio di calcolosi urinaria, un paziente ha circa il 50% di probabilità di tornare a formare calcoli.

A cura di: Prof. Bassi PierfrancescoDott. D'Addessi Alessandro