12.02.2009
Un nuovo materiale che “riparerà” il cuore
Gli scienziati dell’UOHI di Ottawa hanno sviluppato un nuovo composto che favorirebbe la rigenerazione di nuovi vasi sanguigni.

Gli scienziati dell’UOHI di Ottawa (University of Ottawa Heart Institute) hanno sviluppato un nuovo composto formato da collagene e carboidrato tetrasaccaride (chiamato sialyl Lewis X), progettato per disporre di una struttura che favorisca la rigenerazione di nuovi vasi sanguigni.

I ricercatori, iniettando il biomateriale, hanno fatto ricrescere con successo nuovi vasi nei tessuti muscolari danneggiati.

Quando il biomateriale viene iniettato nel tessuto danneggiato, si determina una piattaforma biologica (piccola impalcatura), la quale serve come meccanismo per supportare la crescita cellulare; in altri termini si crea una struttura che attrae speciali tipi di cellule presenti nel flusso sanguigno, chiamate cellule progenitrici.

A turno tali cellule inviano segnali autoguidati che richiamano altre cellule ad integrarsi, contribuendo alla crescita del vaso.

I ricercatori hanno dimostrato che l’utilizzo del biomateriale, nel caso di ricostruzione di una specifico tessuto muscolare nei ratti, presenta un maggior numero di vasi e una migliorata funzionalità, rispetto all’utilizzo dei prodotti tradizionali che utilizzano il solo collagene.

La sfida è quindi quella di mettere a punto una sorta di magnete naturale o “dispositivo autoguidato” che attragga le cellule in grado di far ricrescere e sopravvivere il tessuto.

Con il nuovo biomateriale l’UOHI imita tale approccio naturale in riferimento alla formazione e crescita dei vasi.

Il miglioramento della tecnica di ricostruzione dei vasi sanguigni fa sperare che, in futuro, si possano utilizzare le stesse cellule del corpo umano anche per riparare il cuore e ripristinarne le funzionalità.

Ciò rappresenterà senz’altro la prossima frontiera della medicina cardiovascolare.

 

Fonte: www.medgadget.com, 15 Gennaio 2009