24.11.2011
Un cioccolatino al giorno per prevenire i rischi cardiometabolici
Cinque studi hanno riportato un'associazione positiva tra il consumo di cioccolato e il rischio di disturbi cardiometabolici.

Le proprietà antiossidanti e antinfiammatorie del cioccolato, la sua capacità di ridurre la pressione arteriosa, di regalare il buon umore grazie alla stimolazione del rilascio di endorfine, e di alleviare la depressione, sono oramai note.

Adesso scopriamo che fa anche bene al sistema cardiometabolico. A svelarcelo è un team di ricercatori dell’Università di Cambridge che ha pubblicato recentemente i risultati di una revisione sistematica con metaanalisi degli studi randomizzati controllati e degli studi osservazionali.

 

Dei 4.576 studi identificati in letteratura, solo sette hanno rispettato i criteri di inclusione (per un totale di 114.009 partecipanti). Nessuno degli studi era randomizzato, sei erano studi di coorte e uno trasversale.

 

È stata osservata una grande variabilità tra questi sette studi in termini di misurazione del consumo di cioccolato, metodi ed eventi valutati.

 

Cinque dei sette studi hanno riportato un'associazione positiva tra ilconsumo di cioccolato e il rischio di disturbi cardiometabolici.

 

I più alti livelli di consumo di cioccolato sono stati associati a una riduzione del 37% di malattie cardiovascolari (rischio relati-vo 0,63; intervallo di con-fidenza al 95%: 0,44-0,90), del 31% del rischio di diabete e una riduzione del 29% di ictus rispetto ai livelli più bassi.

 

Non emersa, invece, alcuna associazione tra cioccolato e scompenso cardiaco.

 

I risultati della metanalisi supportano quindi l’efficacia del cioccolato nella prevenzione dei disordini cardiometabolici. Gli autori, tuttavia, sottolineano quanto siano auspicabili studi sperimentali in grado di confermare i potenziali effetti benefici legati al consumo di questo alimento.

 

Fonte: BMJ 2011;343:d4488 doi: 10.1136/bmj.d4488.