17.10.2012
Facile scambiare funghi velenosi per buoni, mai seguire istinto!
Con la velenosa amanita basta un cucchiaio di risotto per gravi danni al fegato.

Se è difficile rinunciare, con le prime piogge, alla prelibatezza dei funghiappena colti e cucinati, è altrettanto importante essere sicuri della loro commestibilità. Perché se alcune specie come il porcino sono senza dubbio conosciute e buone, altre come la velenosissima amanita sono facilmente scambiate con altri tipo di funghi non pericolosi. Per questo, raccomandano gli esperti, è necessario che la loro raccolta nei boschi o anche l'acquisto fuori dai normali canali commerciali avvenga con le dovute garanzie.          


"Questo può farlo solo un micologo professionista - spiega Alessandro Barelli,direttore centro anti veleni del Policlinico Gemelli di Roma - perchè è davvero facile anche per un occhio esperto, scambiare il fungo tossico più comune, l'Amanita falloide che fiorisce proprio ora", con un commestibile e assai diffuso prataiolo o con un ovulo. "E il rischio con l'amanita è quello di seri danni al fegato - prosegue - perchè contiene una sostanza altamente tossica che uccide le cellule dell'organo epatico". Bastano infatti pochi grammi, anche solo l'assaggio di un cucchiaio di risotto incautamente preparato con questa specie velenosa, per fare danni.


sintomi di un'intossicazione da fungo velenoso sono: forti dolori addominalivomito e diarrea, che possono manifestarsi anche 12 ore dopo i pasti. "Non devono essere confusi per un banale mal di pancia - sottolinea lo specialista - o un virus gastrointestinale. Se si intuisce che l'alimento era presente nel piatto consumato, è necessario avvertire subito il centro anti-veleni più vicino o recarsi al pronto soccorso".


Uno dei problemi che si ripetono ad ogni autunno è proprio quello delle intossicazioni da funghi. Secondo l'esperto "paradossalmente le persone che si avventurano per la prima volta nella raccolta tendono ad essere più attente e valutano meglio ciò che credono di essere buono e - aggiunge - se hanno dei dubbi sul riconoscimento si recano dal micologo della Asl, l'unico che ha la competenza e i titoli per garantire la sicurezza del fungo. Mentre il pericolo maggiore lo corrono gli esperti troppi sicuri, che fidandosi dell'istinto non si accertano mai della commestibilità".
Altro caso di facile scambio tra specie commestibile e velenosa è quello tra ilcortinario orellano e l'armillaria mellea, i cosiddetti chiodini. "Il primo - precisa Barelli - è un fungo molto pericoloso per il rene. L'intossicazione ha una lunga incubazione, che si manifesta anche dopo molti giorni dall'ingestione e può essere scambiato, se la persona è poco attenta, proprio con il comunissimo chiodino".


"Nessun farmaco contro il mal di pancia che di solito si può avere a casa - precisa Barelli - può essere d'aiuto se si è stai colpiti da un'intossicazione da funghi. E' invece fondamentale affidarsi a personale medico che avvierà tutte le procedure necessarie. Ad esempio - conclude - una fleboclisi".

 
A cura di Dott. Alessandro Barelli
Fonte: Frm/Adnkronos Salute