07.01.2009
Nuove pompe cardiache in arrivo
Un gruppo di ingegneri meccanici della University of Houston, ha iniziato un progetto innovativo per lo sviluppo di una nuova tipologia di pompa cardiaca a getto continuo.

Un gruppo di ingegneri meccanici della University of Houston, ha iniziato un progetto innovativo per lo sviluppo di una nuova tipologia di pompa cardiaca a getto continuo, di dimensioni considerevolmente ridotte rispetto a quelle attuali, e adatto ad essere impiantato nei pazienti di piccola corporatura.

L’implementazione di questo nuovo device, si inserisce nell’ambito di un più ampio progetto di ricerca biomedica che vede i ricercatori impegnati nello sviluppo di un cuore totalmente artificiale (TAH) che funzioni “senza pulsazioni”, e che sappia simulare le funzioni naturali del cuore umano.

Le tecnologia standard ad oggi utilizzata nella progettazione delle pompe cardiache artificiali, prevede sistemi a pulsazione meccanica che, attraverso una vera e propria contrazione simile a quella del cuore umano, garantisce l’espletamento delle funzioni cardiache. Questo tipo di tecnologia ha però evidenziato nel tempo alcuni limiti legati alla complessità strutturale, alle dimensioni del device (risultano difficilmente impiantabili), e all’insufficiente affidabilità dovuta a frequenti cedimenti meccanici dei componenti.

Il nuovo dispositivo proposto, dovrebbe superare queste criticità, in quanto la filosofia progettuale non è basata sull’utilizzo di parti meccaniche pulsanti, bensì sull’utilizzo di una coppia di pompe “pulseless” a flusso continuo, dotate di un sistema automatico di rilevazione dei parametri fisiologici del paziente, e capaci di regolare in maniera “intelligente” l’attività cardiaca del device.

Le due pompe che costituiscono il sistema, sono dedicate rispettivamente alla gestione del circolo polmonare e alla gestione del circolo sistemico. Al fine di garantire una circolazione sanguigna adeguata ed efficiente, i ricercatori hanno posto particolare attenzione allo sviluppo di un sistema altamente affidabile detto di “feedback controller”, basato su un algoritmo matematico appositamente sviluppato, capace di adattare in maniera accurata il comportamento del device alle dinamiche cardiovascolari del ricevente. Tuttavia non è ancora chiaro ad oggi quali siano le tempistiche di sperimentazione e di effettuazione dei primi test clinici.

 

Fonte: www.medgadget.com - October 28, 2008