29.03.2012
Coinvolgere il paziente nelle decisioni cliniche che lo riguardano
La condivisione con il paziente delle scelte cliniche che lo riguardano dovrebbe essere pratica corrente per diverse ragioni.

La condivisione con il paziente delle scelte cliniche che lo riguardano dovrebbe essere pratica corrente per diverse ragioni.

Prima di tutto per il rispetto dell'autonomia del paziente (scelta informata su cosa fare), per il principio di beneficialità (che bilanci i benefici del trattamento con i rischi e i costi), per il principio di non maleficienza(evitare i rischi) ed infine e principalmente per il principio di giustizia(distribuire ad ognuno in maniera ottimale benefici, rischi e costi).

 

Nello scenario internazionale diversi paesi stanno implementando percorsi che portino ad un maggiore coinvolgimento dei pazienti nelle decisioni che li riguardano, sviluppando diversi tool a supporto (ad esempio griglie che presentino i possibili esiti degli interventi, questionari guidati per la diffusione di informazioni sui trattamenti, creazione di strumenti per lo sviluppo di indicatori legati alla qualità dell'assistenza, etc).

 

Secondo gli autori è importante aumentare la consapevolezza dei pazienti, e far capire loro che non esiste la scelta giusta, ma esiste la scelta più adatta per loro e per il loro specifico caso.

 

Gli autori riportano alcune evidenze a sostegno del fatto che un aumento del coinvolgimento dei pazienti aumenta la soddisfazione e diminuisce il rischio di contenzioso legale a fine trattamento.

 

Gli autori sottolineano anche che i clinici vanno aiutati a comprendere come coinvolgere i pazienti nelle decisioni, pertanto auspicano che le linee guida cliniche diano indicazioni in tal senso (quali informazioni comunicare e come comunicarle).

 

In ultimo gli autori riportano anche alcune evidenze secondo cui la condivisione delle scelte non abbia risultati positivi solo nei pazienti più istruiti e più in grado di comprendere a fondo le informazioni ricevute, ma che anche i pazienti meno istruiti possono beneficiare di un maggiore coinvolgimento: il problema in questo caso è di sviluppare tool adatti ad essere compresi anche da tale tipologia di pazienti.

 

In appendice viene presentato anche un esempio di una griglia per aiutare i pazienti diabetici a scegliere le statine in funzione del rischio di infarto.

 

Fonte: BMJ