23.11.2006
L'allergia respiratoria
Cos'è l'allergia respiratoria, come si manifesta, come si può identificare e curare

L’allergia respiratoria include tutte le affezioni provocate da un’infiammazione cronica a carico della mucosa delle alte e basse vie respiratorie innescata, in soggetti sensibilizzati, da un contatto prolungato con uno stimolo ambientale che non provoca disturbi nella popolazione normale.

Le manifestazioni cliniche dell’allergia respiratoria sono estremamente variabili per presentazione, gravità e durata. Si va dai sintomi della rinite(starnuti, ostruzione e prurito nasale e naso colante) fino alla difficoltà respiratoria accompagnata ai “sibili” e “fischi” polmonari (asma bronchiale), passando per presentazioni meno comuni (cefalea, epistassi, riduzione dell’udito, infezioni ricorrenti dell’orecchio).

I disturbi variano d’intensità da soggetto a soggetto e nei casi più gravi comportano alterazioni del sonno e delle normali attività lavorative, fisiche e sociali.

 

 

 

 

I disturbi possono essere:

  • perenni (ad esempio allergia all’acaro della polvere),
  • stagionali (scatenate dal contatto con i pollini ad esempio nell’allergia alle graminacee)
  • perenni con peggioramento stagionalequando c’è una concomitante allergia a pollini ed allergeni perenni (polvere domestica, muffe).

L’evoluzione naturale dell’allergia respiratoria raramente è orientata verso una risoluzione spontanea dei disturbi, nella maggior parte dei casi il quadro clinico tende alla cronicizzazione o addirittura al peggioramento.

Ciò avviene perché la mucosa dei vari distretti delle vie aeree è capace di indurre una propagazione dell’infiammazione dalle zone colpite a quelle indenni con conseguente evoluzione clinica del quadro. Per questo motivo è raccomandabile un’esatta e precoce diagnosi cui faccia seguito un appropriato atteggiamento terapeutico.

L' individuazione delle cause dell'allergia non è sempre semplice; un test cutaneo o un esame del sangue positivi non sempre fanno diagnosi. E' pertanto necessario avvalersi dell'esperienza di medici specialisti che sulla base di un'attenta anamnesi, di un accurato esame obiettivo, test allergologici in vivo e in vitro, test di provocazione bronchiale, nasale, oculare, spirometria per individuare i fattori responsabili ed impostare la strategia terapeutica più corretta.

La prima forma di terapia rimane sempre la prevenzione ambientaletramite bonifiche, piccoli accorgimenti giornalieri o misure dell'allontanamento dell'allergene (per gli allergici agli acari si sconsiglia il contatto lavorativo o domestico con ambienti polverosi e si raccomanda l'uso di purificatori d'aria; per gli allergici ai pollini si consiglia di evitare i luoghi aperti nelle stagioni incriminate e soprattutto nelle giornate ventose).

Alla prevenzione si associa la terapia farmacologica, sintomatica o causale.

farmaci sintomatici includono gli antistaminici, i cromoni, gli antileucotrieni, i cortisonici locali e sistemici, che devono essere somministrati, a cicli o in modo continuativo, sotto controllo medico, evitando l'autoterapia che spesso si rileva infruttuosa o addirittura nociva.

La vera terapia dell'allergia respiratoria è, tuttavia, costituita dalladesensibilizzazione (il vaccino), che si basa sulla somministrazione di dosi crescenti dell'allergene o degli allergeni coinvolti fino ad indurre una tolleranza clinica dell'organismo verso l'allergene stesso.