24.07.2008
Il laser per stimolare il cuore
I risultati lasciano sperare in un utilizzo di questo laser come vero e proprio pacemaker.

Un gruppo di ricercatori operanti in Giappone propone i primi dati su un nuovo utilizzo del femtosecond laser, utilizzato come pacemaker cardiaco.

I dati proposti sembrano ampliamente incoraggianti in quanto gli autori sono riusciti a studiare le frequenze ottimali per la stimolazione dei cardiomiociti, con cui realizzare una contrazione periodica adeguata.

Tali risultati sono stati studiati sia su singole cellule sia su gruppi di cellule evidenziando come l’effetto permanga in entrambi i casi, anche se l’effetto è più forte sui gruppi di cellule, con il laser che agisce da vero e proprio pacemaker per l’intero gruppo.

Inoltre sono stati stabiliti i limiti di frequenza entro cui si verificano gli effetti desiderati. Al di sotto di questi limiti non sono state osservate contrazioni dei cardiomiociti, al di sopra le cellule rispondono con un innalzamento del livello del calcio e hanno contrazioni a cui non segue la fase di rilassamento.

Questi risultati lasciano sperare in un utilizzo di questo laser come vero e proprio pacemaker, anche se gli stessi autori sottolineano che al momento altri interventi di risincronizzazione risultino più efficaci e più semplici da utilizzare (ad esempio l’elettro-regolazione).

Tuttavia l’innovazione proposta è molto promettente in quanto rende possibili interventi che permettano la stimolazione in profondità senza essere invasivi.

Ne viene inoltre proposto un utilizzo per studiare come le perturbazioni influenzino il ritmo di eccitazione-contrazione nei cardiomiociti.

 

Fonte: Smith NI, Kumamoto Y, Iwanaga S, Ando J, Fujita K, Kawata S., Opt Express. 2008 Jun 9;16(12):8604-16